I cloni hardware del Nintendo Entertainment System (chiamati colloquialmente famiclones, una parola macedonia di "Famicom" e "clone") sono dei cloni del NES.

Storia Alcuni modelli iniziarono ad apparire già verso la fine degli anni 1980; molti di questi dispositivi iniziarono a diffondersi soprattutto in quegli Stati trascurati dalla Nintendo dal punto di vista di un possibile mercato; vale a dire Cina, Taiwan, India, Corea del Sud, Sud-est asiatico (Thailandia, Indonesia, Malaysia e Filippine), in America Latina e in Russia. Una delle aziende che ebbe una certa fama fu la cinese Subor, che produsse successivamente modelli di famiclone dotati di tastiera.

Molti dei cloni in commercio non imitavano soltanto l'hardware ma anche l'aspetto originale delle console cambiandone soltanto il marchio: ad esempio nell'ex Jugoslavia i cloni avevano l'aspetto dei Mega Drive e mostravano anche il logo della SEGA.

In alcuni stati, soprattutto in America Latina, Sudafrica, nei paesi del blocco orientale e in Unione Sovietica, dove la Nintendo non aveva distribuito ufficialmente, gli unici sistemi di gioco casalingo disponibili erano i famiclones, tra i quali figurava il Dendy Junior, che ebbe un grande successo in Russia e nelle ex repubbliche sovietiche agli inizi degli anni novanta.

Caratteristiche Descrizione generale Hanno un sistema hardware studiato per replicare il funzionamento degli originali, i cloni prodotti dopo il 1996 utilizzavano dei singoli sistemi ASIC personalizzati per simulare le funzioni dell'hardware originale includendo spesso dei giochi preinstallati su una memoria ROM.

La tecnologia impiegata in questi cloni si è però evoluta nel corso degli anni: se le prime generazioni possedevano delle schede contenenti circuiti integrati di terze parti, In altri stati, questi sistemi potevano essere trovati occasionalmente affiancati ai prodotti ufficiali Nintendo, portando spesso a cause legali.

Molte confezioni mostrano degli screenshot di giochi più recenti e performanti, adornati da frasi e slogan per trarre in inganno gli ignari consumatori. Alcuni produttori invece si limitano a descrivere le loro console come "TV game", "8-bit console", "multi-game system", o "Plug & Play".

Hardware e compatibilità software

Mentre molti Famiclone sono in grado di eseguire la maggior parte del software su licenza Nintendo e le cartucce originali (in questo caso molto più versatili rispetto a quelle NES poiché prive del blocco regionale), la compatibilità con gli accessori originali del NES e di terze parti, e addirittura a livello software, non è sempre perfetta.

La più comune incompatibilità a livello del software nei giochi preinstallati è data dal mancato salvataggio sulla RAM, portando molti titoli che la utilizzano a bloccarsi quando tentano di salvare o caricare dati.

Dato che molti dei moderni famiclones sono basati su un NES-on-a-chip ASIC, questi hanno ereditato tutte le limitazioni della console Nintendo, portando a glitch grafici e problemi di compatibilità. A livello di hardware, l'incompatibilità più comune è data dall'assenza in alcuni Famiclone dell'originale porta di espansione del Famicom.

La maggior parte dei famiclones utilizzano uno standard Atari a 9 pin o anche dei connettori per i gamepad con 15 pin invece dei connettori proprietari del NES, e i loro controllers offrono spesso tutte le funzioni degli originali e spesso anche altre non presenti nei gamepad ufficiali Nintendo, come lo "slow motion" o i tasti di fuoco automatico con diverse velocità. Nonostante sia identico a quello dell'Atari a 9 pin, il protocollo impiegato è diverso: una console Atari utilizza un protocollo parallelo dove ciascun cavo trasmette l'informazione dello stato di un singolo pulsante, mentre i famiclones utilizzano lo stesso protocollo seriale del NES. Il collegamento di controller standard alle console potrebbe portare ad un malfunzionamento o al danneggiamento del controller o della console stessa.

Infine, come per alcune moderne console e altri dispositivi adatti al collegamento alla TV, molti modelli non possiedono un modulatore di radiofrequenza e sono dotati invece soltanto di uscite separate per l'audio e il video composito (spesso S-Video), anche per ridurre ulteriormente i già bassi costi di produzione.

Alcuni produttori hanno aggiunto nuove funzioni di retrocompatibilità ai loro NOAC ASIC per permettere agli sviluppatori di aggiungere nuove caratteristiche come un processore migliorato (compatibile con l'65C816), una grafica migliore, audio stereofonico (aggiungendo un altro chip audio) e PCM, oltre ad un bus unificato (OneBus) che permette ai produttori di usare una singola ROM per caricare i giochi invece di due (una per il programma e l'altra per la grafica) come nel NES e nel Famicom originali.

Tipologie Dato che tali macchine non possiedono alcuna licenza ufficiale, differiscono tra loro per la qualità costruttiva, l'estetica e i giochi eseguiti. Alcuni sono prodotti ad un costo bassissimo mentre altri riescono a eguagliare l'hardware e le performance originali. In base all'aspetto e alle specifiche di base, esistono quattro tipi generali di Famiclone:

Modello console

Molti cloni sono realizzati per assomigliare al Famicom originale, altri hanno le fattezze di diverse console famose come lo SNES e il Mega Drive o addirittura l'Xbox e la PlayStation 3, mentre alcuni possiedono un design generico. Di solito è facile distinguere un Famiclone dalla console originale imitata, facendo attenzione alla colorazione, al marchio e alla scarsa qualità produttiva. I cloni di questo tipo supportano quasi sempre le cartucce e spesso sono compatibili con quelle originali dei Famicom (60 pin) o del NES (72 pin), oltre a quelle bootleg (specialmente le cartucce "1000 giochi in 1", che sembrano contenere tantissimi giochi, mentre in realtà sono sempre gli stessi ripetuti più volte). Questi modelli sono molto popolari in Asia, Europa e America latina in quei paesi dove le leggi del copyright sono meno restrittive.

Modello multi-console Alcune console come la Retron 3 includono un software per emulare altri sistemi diversi dal NES.

Modelli portatili

Questi modelli implementano uno schermo LCD e di solito sono alimentati a batterie. Uno dei primi portatili è stato il Top Guy, sebbene ne esistano pochi esemplari. Il più commercializzato invece è stato il Game Axe della Redant prodotto in diverse versioni durante gli anni novanta. Il Game Theory Admiral aveva un schermo TFT e assomigliava molto al Game Boy Advance, mentre il design del Wintech GOOD BOY - da non confondere dall'omonimo clone del Famicom - ricordava quello del Game Boy Color. Tuttavia, la portabilità richiedeva uno slot per le cartucce più piccolo e quindi furono creati degli adattatori per usare gli standard Famicom. Uno dei cloni portatili più recenti è il Gametech PocketFami, il primo ad essere commercializzato dagli stessi produttori come un Famicom portatile e uno dei primi ad aver avuto una grande distribuzione grazie al nuovo status legale dei famiclones.

Esistono anche molti modelli di Famiclone che imitano il design del Game Boy o simili ma che possono soltanto visualizzare giochi del NES/Famicom su un televisore ed hanno un semplice gioco LCD nell'area dello schermo.

Modello controller

Questo tipo di clone hardware, molto popolare in Nord America e nell'Europa occidentale, è progettato per contenere tutto l'hardware della console all'interno di un controller, di solito simile al "tricorno" del Nintendo 64. Noti anche come "NES-on-a-chip" per il loro hardware estremamente miniaturizzato (relativamente all'originale NES), questi controller evitano l'utilizzo delle cartucce di gioco (o al massimo ne comprimono l'interfaccia) in favore al salvataggio dei giochi direttamente sui chip della memoria interna. Questi Famiclone, alimentati a batteria o a corrente alternata, sono diventati molto popolari negli Stati Uniti grazie alla nuova ondata di "TV-Games" legali che emulano i classici arcade, soprattutto quelli della Atari. I cloni a controller possono essere trovati nei mercati delle pulci, nei chioschi dei centri commerciali o nei negozi di giocattoli indipendenti, e la maggior parte delle persone che vende e compra questi prodotti non è consapevole o ignora la loro natura illegale. In Brasile questo tipo di console viene commercializzato con il nome di GunBoy.

I Power Player Super Joy III (conosciuti anche come Power Games e XA-76-1E) sono una linea di cloni portatili non autorizzati del Nintendo Entertainment System/Famicom prodotti dalla NRTRADE e che vengono commercializzati in Nord America, Brasile, Europa, Asia e Australia. Il sistema ricorda un controller del Nintendo 64 e funziona con un collegamento alla TV. Assieme alla console è incluso un secondo controller incluso molto simile a quello del Sega Genesis e una light gun. Esistono versioni in standard NTSC, PAL e SÉCAM ed utilizzano tutte un "NES-on-a-chip" (NOAC) personalizzato che implementa l'hardware del NES (6502, PPU, PAPU, ecc.). La console è prodotta con 76 giochi preinstallati, nonostante il marketing affermi che abbia più di 1 000 modi per giocarci, e molti di questi includo titoli originariamente realizzati per il NES o il Famicom, ma molti sono stati creati dal produttore stesso per aumentare la lista dei giochi inclusi. Per risparmiare spazio sulla ROM, la maggior parte dei giochi non possiede la schermata del titolo, senza menzionare la rimozione del logo dello sviluppatore originale per evitare problemi legali. Dopo che questo prodotto aveva raggiunto abbastanza popolarità, venne introdotto il Power Player 3.5, un modello migliorato e con un maggior numero di giochi inclusi. È stata distribuita inoltre anche una versione senza fili dei Power Games. Negli Stati Uniti il commercio della console è stato interrotto dopo le azioni delle indagini, gli arresti e le perquisizioni dell'FBI.

Il Playervision o Game Stick è un altro esempio di clone non autorizzato del Nintendo Entertainment System costruito in un gamepad venduto in Sud America, ed è una versione diversa del Power Player Super Joy III, il cui nome cambia sia dentro che fuori la scatola, sul manuale e sulla console stessa. Per esempio, il manuale delle istruzioni si riferisce alla console come "Playervision", mentre il sistema stesso la chiama "Players". Questa console non possiede lo slot per le cartucce e nessuna presa per un controller secondario o una pistola ottica: ciò significa che molti titoli che necessitano di una light gun (ad esempio Duck Hunt) non possono essere giocati. Il sistema include gli stessi 76 giochi del Power Player Super Joy III, ma alcuni di questi sono ripetuti o con le texture cambiate.

Modello computer

Questa tipologia di Famiclone comprende i cloni con l'hardware della console inserito in un case simile a quello degli home computer tipici degli anni ottanta, alle moderne tastiere o al Family BASIC, un accessorio del Famicom, a forma di tastiera, per la programmazione in BASIC. Questi Famiclone sono spesso forniti con una cartuccia contenente alcuni software come quelli per la videoscrittura o lo sviluppo in BASIC (i più comuni sono G-BASIC, un clone appunto del Family Basic, e l'F-BASIC, che è una produzione originale ma molto limitata rispetto a quella di cui è il plagio), e alcuni giochi educativi di dattilografia e matematica. Alcune console includono anche un mouse e un'interfaccia grafica. Nonostante vi siano molte somiglianze con il Family Basic, i Famiclone a tastiera non sono spesso compatibili con il software originale (e viceversa) a causa dei diversi layout dei tasti.

Titoli videoludici Dato che nessuno di questi cloni senza licenza possiede il chip di autenticazione 10NES, molti son capaci di eseguire titoli e homebrew che un NES originale non sarebbe in grado di leggere. Oltretutto, molti esemplari moderni integrano numerosi giochi preinstallati su una ROM interna da 128 kB fino a molti megabyte.