La cerimonia della 70ª edizione dei Primetime Emmy Awards (70th Primetime Emmy Awards) si è tenuta al Microsoft Theatre di Hollywood, a Los Angeles, il 17 settembre 2018. La cerimonia è stata presentata da Michael Che e Colin Jost, conduttori del TG satirico del Saturday Night Live, e trasmessa in diretta televisiva dall'emittente NBC.

Le candidature erano state annunciate il 12 luglio 2018.:

L'8 maggio 2018 si sono celebrati gli Sports Emmy Awards, mentre i News & Documentary Emmy Awards sono stati assegnati il 1º ottobre 2018; entrambe le cerimonie sono ospitate dal Jazz at Lincoln Center di New York.

Primetime Emmy Awards Il Trono di Spade (Game of Thrones), ritornata ad essere candidabile dopo l'assenza nella stagione televisiva 2016-2017, si è affermata per la terza volta come miglior serie televisiva drammatica e in assoluto come programma televisivo più premiato, con nove statuette complessive. Tra i programmi più premiati anche La fantastica signora Maisel (miglior commedia) e il Saturday Night Live (miglior varietà di sketch), entrambi con otto premi, oltre a American Crime Story - L'assassinio di Gianni Versace (miglior miniserie), con sette premi. Durante i relativi Creative Arts Emmy Awards, Black Mirror - USS Callister (che complessivamente ha ottenuto quattro premi) è stato premiato come miglior film per la televisione, Rick and Morty miglior programma animato. Per quanto riguarda le emittenti i cui programmi hanno ricevuto più premi, la HBO si è confermata per il diciassettesimo anno consecutivo al vertice della classifica, ma condividendo il primato con Netflix, entrambi a quota 23 premi. Individualmente, la più premiata è stata Amy Sherman-Palladino, la quale ha vinto quattro statuette rispettivamente per la miglior serie commedia (in qualità di produttrice), miglior regia, miglior sceneggiatura e miglior supervisione musicale per una serie commedia. Henry Winkler, già più volte nominato nella categoria per il miglior attore in una serie commedia negli anni settanta grazie a Happy Days, ha vinto il suo primo premio Emmy in carriera; al momento di ritirarlo ha scherzato in proposito dicendo di avere il discorso pronto da 43 anni.

Le candidature, annunciate il 12 luglio 2018 da Samira Wiley e Ryan Eggold, avevano visto Il Trono di Spade emergere come programma più nominato, con 22 candidature complessive, seguito dal Saturday Night Live (21) e Westworld (21). Per la prima volta dopo diciassette edizioni, la HBO non è più risultata la piattaforma i cui programmi hanno raccolto più candidature, superata da Netflix, i cui prodotti hanno raggiunto quota 112 nomination. Tra le più note serie più o meno ingiustamente "snobbate" secondo i critici The Terror, Twin Peaks, American Vandal, The Good Place (nonostante sia considerata tra le serie più innovative degli ultimi anni), Jane the Virgin, Crazy Ex-Girlfriend e gli attori Debra Messing, Eric McCormack, Alison Brie, Emilia Clarke, Kit Harington, Winona Ryder, Kyle MacLachlan e Freddie Highmore.

Tra gli artisti chiamati ad annunciare i vincitori durante la cerimonia di premiazione si sono alternati Patricia Arquette, Angela Bassett, Eric Bana, Samantha Bee, Connie Britton, RuPaul, Benicio del Toro, Claire Foy, Hannah Gadsby, Ilana Glazer, Abbi Jacobson, Jimmy Kimmel, Elisabeth Moss, Sarah Paulson, il cast di Queer Eye, Issa Rae, Andy Samberg, Matt Smith e Ben Stiller.

La cerimonia, giudicata sottotono e persino noiosa rispetto alle edizioni precedenti, non è stata ben accolta dai critici, i quali non hanno apprezzato la conduzione di Michael Che e Colin Jost, che non sarebbero stati all'altezza dell'evento, non essendo in grado di offrire battute e sketch in grado di divertire adeguatamente il pubblico. Lo sketch d'apertura, al quale hanno partecipato marginalmente cedendo spazio ad alcuni loro colleghi del Saturday Night Live tra cui Kate McKinnon and Kenan Thompson, è stato caratterizzato da un richiamo alla complessiva ancora poca inclusione delle minoranze nel settore televisivo, venendo giudicato poco degno di nota e confusionario.

Durante la serata sono intervenuti anche Maya Rudolph e Fred Armisen, anche loro poco apprezzati dai critici, nei panni di due impreparati reporter. Rispetto alle edizioni precedenti, si sono registrati meno messaggi "forti" in difesa di diritti civili o a sfondo politico; a tal proposito Ryan Murphy e RuPaul hanno parlato in difesa dei diritti della comunità omosessuale, mentre Rachel Brosnahan ha rivolto un appello al voto in occasione delle prossime elezioni di medio termine. Tra i momenti migliori l'omaggio alla novantaseienne vincitrice di otto premi Emmy Betty White e la proposta di matrimonio avanzata da Glenn Weiss alla fidanzata Jan Svendsen al momento di ritirare il premio ricevuto grazie alla regia della cerimonia dei premi Oscar. Generalmente apprezzati sono stati i vincitori, in particolare i riconoscimenti assegnati a programmi che non erano riusciti ad ottenere premi di primo piano nelle edizioni precedenti, in particolare The Americans e The Crown.

Sul piano degli ascolti, si è confermato il trend negativo delle recenti edizioni: con circa 10,2 milioni di telespettatori, pari ad un rating del 2,4% nella fascia 18-49 anni, è stata la cerimonia meno seguita in assoluto, aggiornando il record negativo dell'edizione del 2016 (eguagliato dall'edizione del 2017), seguita da circa 11,4 milioni di telespettatori, rispetto alla quale si è quindi registrata un'ulteriore diminuzione dell'11%. Secondo alcuni commentatori, una cerimonia del genere non riesce più a risultare un "grande evento", pur ottenendo comunque ascolti paragonabili ai programmi più seguiti del palinsesto statunitense, per diversi motivi: la ricchezza della produzione televisiva tende a far sì che vengano nominati e premiati sempre più programmi, pur di qualità, di nicchia o comunque poco noti al grande pubblico, le cui abitudini televisive sono sempre più frammentate; inoltre di per sé le cerimonie di premiazione non offrono grandi momenti di intrattenimento, affidandosi più alle memorabili quanto rare performance improvvisate di artisti premiati che alla bravura dei conduttori, e risultano fin troppo lunghe per i tanti premi da assegnare. Non aiuta inoltre l'affidare la conduzione ad artisti di poco richiamo come possono risultare i comici ai quali sono state affidate le edizioni più recenti, i quali, anche se popolari, sono già in onda settimanalmente o quotidianamente, mentre spesso risultano fuori luogo per il grande pubblico i frequenti messaggi di rivendicazione di diritti sociali o comunque a sfondo politico. A ciò si aggiunge la tendenza che vede in generale il pubblico televisivo diminuire per qualsiasi tipo di programma a favore di altri medium, specie tra i più giovani, anche grazie alla possibilità comunque di poter agevolmente guardare un programma dopo la sua prima trasmissione. Per motivazioni simili anche le altre principali cerimonie del mondo dello spettacolo trasmesse in TV negli ultimi anni avevano registrato progressivi cali di ascolti (Oscar 2018: 26,5 milioni di telespettatori, in calo del 19% rispetto all'audience dell'anno precedente; Grammy 2018: 19,8 milioni di telespettatori, in calo del 24% rispetto all'edizione precedente).

Segue l'elenco delle varie categorie con i rispettivi candidati; i vincitori sono indicati in cima all'elenco di ciascuna categoria.

Programmi televisivi Miglior serie drammatica

Il Trono di Spade (Game of Thrones), distribuita da HBO The Americans, distribuita da FX The Crown, distribuita da Netflix The Handmaid's Tale, distribuita da Hulu Stranger Things, distribuita da Netflix This Is Us, distribuita da NBC Westworld - Dove tutto è concesso (Westworld), distribuita da HBO

Miglior serie commedia La fantastica signora Maisel (The Marvelous Mrs. Maisel), distribuita da Amazon Video Atlanta, distribuita da FX Barry, distribuita da HBO Black-ish, distribuita da ABC Curb Your Enthusiasm, distribuita da HBO GLOW, distribuita da Netflix Silicon Valley, distribuita da HBO Unbreakable Kimmy Schmidt, distribuita da Netflix

Miglior oggetti mostra Inanimate Insanity distribuita dalla Disney Channel Battle for Dream Island distribuita dalla Disney XD Survive for the Five distribuita dalla TBS Race at the Palace distribuita dalla Sci Fi Battle for Boi But Better distribuita dalla FOX ITV Battle distribuita dalla ITV Paper Puppets Take 2 distribuita dalla Cartoon Network

Miglior miniserie American Crime Story - L'assassinio di Gianni Versace, distribuita da FX L'alienista (The Alienist), distribuita da TNT Genius: Picasso, distribuita da Nat Geo Godless, distribuita da Netflix Patrick Melrose, distribuita da Showtime

Miglior reality competitivo RuPaul's Drag Race, distribuito da VH1 The Amazing Race, distribuito da CBS American Ninja Warrior, distribuito da NBC Project Runway, distribuito da Lifetime Top Chef, distribuito da Bravo The Voice, distribuito da NBC

Miglior varietà talk show Last Week Tonight with John Oliver, distribuito da HBO The Daily Show with Trevor Noah, distribuito da Comedy Central Full Frontal with Samantha Bee, distribuito da TBS Jimmy Kimmel Live!, distribuito da ABC The Late Late Show with James Corden, distribuito da CBS The Late Show with Stephen Colbert, distribuito da CBS

Miglior varietà di sketch Saturday Night Live, distribuito da NBC At Home with Amy Sedaris, distribuito da truTV Drunk History, distribuito da Comedy Central I Love You, America with Sarah Silverman, distribuito da Hulu Portlandia, distribuito da IFC Tracey Ullman's Show, distribuito da HBO

Recitazione Miglior attore protagonista in una serie drammatica

Matthew Rhys, per aver interpretato Philip Jennings in The Americans Jason Bateman, per aver interpretato Marty Byrde in Ozark Sterling K. Brown, per aver interpretato Randall Pearson in This Is Us Ed Harris, per aver interpretato L'Uomo in Nero in Westworld Milo Ventimiglia, per aver interpretato Jack Pearson in This Is Us Jeffrey Wright, per aver interpretato Bernard Lowe in Westworld

Miglior attrice protagonista in una serie drammatica Claire Foy, per aver interpretato la regina Elisabetta II in The Crown Tatiana Maslany, per aver interpretato Sarah Manning, Helena, Alison Hendrix, Cosima Niehaus, Rachel Duncan, Krystal Goderitch, Elizabeth (Beth) Childs, Jennifer Fitzsimmons, Katja Obinger, Tony Sawicki, Veera Suominen (M.K.), Camilla Torres e un clone senza nome in Orphan Black Elisabeth Moss, per aver interpretato Difred / June Osborne in The Handmaid's Tale Sandra Oh, per aver interpretato Eve Polastri in Killing Eve Keri Russell, per aver interpretato Elizabeth Jennings in The Americans Evan Rachel Wood, per aver interpretato Dolores Abernathy in Westworld

Miglior attore protagonista in una serie commedia Bill Hader, per aver interpretato Barry Berkman / Barry Block in Barry Anthony Anderson, per aver interpretato Andre "Dre" Johnson Sr. in Black-ish Ted Danson, per aver interpretato Michael in The Good Place Larry David, per aver interpretato Larry David in Curb Your Enthusiasm Donald Glover, per aver interpretato Earnest "Earn" Marks in Atlanta William H. Macy, per aver interpretato Frank Gallagher in Shameless

Miglior attrice protagonista in una serie commedia Rachel Brosnahan, per aver interpretato Miriam "Midge" Maisel in La fantastica signora Maisel Pamela Adlon, per aver interpretato Sam Fox in Better Things Allison Janney, per aver interpretato Bonnie Plunkett in Mom Issa Rae, per aver interpretato Issa Dee in Insecure Tracee Ellis Ross, per aver interpretato Rainbow "Bow" Johnson in Black-ish Lily Tomlin, per aver interpretato Frankie Bergstein in Grace and Frankie

Miglior attore protagonista in una miniserie o film Darren Criss, per aver interpretato Andrew Cunanan in American Crime Story - L'assassinio di Gianni Versace