Biografia Samuel Usque è un ebreo portoghese. Per sfuggire alle persecuzioni anti-ebraiche, si rifugia dapprima in Spagna, quindi a Anversa in Belgio e infine in Italia, dove la sua presenza è documentata a Ancona, Venezia, Ferrara e Pesaro.Guerrini, "New documents on Samuel Usque".
A Ferrara Samuel Usque pubblica la sua unica opera, Consolaçam ás tribulaçoens de Israel (1553), considerata un capolavoro della letteratura portoghese ed ebraica.Preto-Rodas, "Samuel Usque's Consolação às Tribulações de Israel". Al fine di confermare i marrani nella loro fede e prevenire l'apostasia dal giudaismo, il testo racconta la storia delle persecuzioni subite dal popolo ebraico nel corso della sua storia, offrendo parole di consolazione e di speranza. Il "poema in prosa", dedicato a Gracia Mendesia, è in forma di tre dialoghi nei quali il patriarca Icabo (Jacob), che viene presentato come un pastore, lamenta il destino dei suoi figli Numeo (Nahum) e Zicareo (Zaccaria). La prima parte è incentrata sulle vicende bibliche di esilio e ritorno. La seconda parte riguarda le vicende del Secondo Tempio culminate con la distruzione del tempio di Gerusalemme ad opera dei Romani; dopo il Sepher Yosephon (X sec.) è la prima ripresa in epoca moderna di un interesse da parte ebraica sulla storia del periodo, contemporaneamente alla riscoperta di Giuseppe Flavio anche in ambito cristiano.Ariel Toaff, Cronaca ebraica del Sepher Yosephon, Roma: Barulli, 1969. Di enorme valore documentario è la terza parte, dedicata alle vicende contemporanea nella quale Usque fa ampio riferimento a fonti sia ebraiche che cristiane.
Il libro fu stampato a Ferrara da Abraham Usque, della stessa famiglia ma del quale non è chiaro l'esatto rapporto di parentela con Samuel.
Non sono noti altri dettagli della vita di Samuel Usque. Era certo un uomo di vasta cultura e una delle figure più interessanti tra gli scrittori ebrei alla metà del XVI secolo. Nei suoi scritti mostra di aver ricevuto una solida formazione filosofica e di essere ben versato nella Bibbia, di saper scrivere con eleganza in portoghese e leggere correntemente lo spagnolo e il latino.
Si dice che alla fine della sua vita si sia trasferito a Istanbul e quindi nella terra di Israele, a Safad dove sarebbe morto dopo il 1555.Samuel Usque, Jewish Encyclopedia.
Edizioni delle sue opere Consolaçam ás tribulaçoens de Israel (Ferrara, 1553; Amsterdam, 1559). Ristampato a Coimbra (1906-08) e Lisbona (1989). Trad. inglese: Consolation for the Troubles of Israel (1859) Trad. yiddish: Bay di taykhn fun Portugal (1949) Trad. inglese: Consolation for the Tribulations of Israel (1964) Trad. francese: Consolation aux tribulations d'Israël (2001)
Note
Bibliografia Maria Teresa Guerrini, "New documents on Samuel Usque, the author of the Consolaçam as tribulaçoens de Israel", Sefarad 61.1 (2001), pp. 83–89. Richard A. Preto-Rodas, "Samuel Usque's Consolação às Tribulações de Israel as Pastoral Literature Engagée", Hispania 73.1 (1990), pp. 72–76.
Collegamenti esterni Samuel Usque, Jewish Encyclopedia