I Laboratori nazionali del sud con sede a Catania sono uno dei quattro laboratori dell'Istituto nazionale di fisica nucleare.
Storia
I laboratori furono costruiti nel 1976 allo scopo di svolgere attività e operazioni nel campo della fisica e della fisica delle particelle.
Presso i laboratori sono presenti diverse macchine atte a diversi campi di applicazione:
Chimera - un multirivelatore adatto a studiare la materia nucleare con l'identificazione delle particelle emesse Medea - un multi rivelatore per lo studio delle energie intermedie Ciclotrone Superconduttore - un acceleratore di particelle che lavora alla temperatura di 4,2 K, in grado di accelerare fasci ionici, dai protoni all'uranio, sino ad energie di 80 MeV/A Magnex - uno spettrometro per lo studio della struttura nucleare Catana (Centro di AdroTerapia ed Applicazioni Nucleari Avanzate) - un centro di adroterapia che utilizza un fascio di protoni accelerati dal ciclotrone per il trattamento dei tumori della regione oculare; il centro è attivo dal mese di febbraio 2002 e ha trattato, ad oggi, diverse centinaia di pazienti affetti da varie forme di tumore intraoculare Tandem van de Graaff - un acceleratore lineare elettrostatico da 15 MV con un'energia di 100 MeV.
Nei laboratori inoltre le apparecchiature permettono l'applicazione di tecniche di indagine per l'analisi dei beni culturali e archeologici.
È in corso di sviluppo il sistema KM3NeT, ossia una sorta di "telescopio" sottomarino posto al largo di Capo Passero in grado di rivelare i neutrini di altissima energia sfruttando dei rivelatori a 3500 m di profondità.
Attività particolari e temporanee Nel corso dell'emergenza Covid-19 i laboratori si attrezzarono, primo laboratorio in Italia, per testare la validità dei materiali usati per produrre mascherine protettive.
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Istituto Nazionale di Fisica Nucleare Categoria:Catania