Per tesi di luglio (in romeno: Tezele din iulie) s'intende un discorso pronunciato dal leader della Repubblica Socialista di Romania Nicolae Ceaușescu il 6 luglio 1971, davanti al Comitato esecutivo del Partito comunista romeno (PCR), il cui nome completo era Propuneri de măsuri pentru îmbunătățirea activității politico-ideologice, de educare marxist-leninistă a membrilor de partid, a tutoror oamenilor muncii ("Misure proposte per il miglioramento dell'attività politico-ideologica, dell'educazione marxista-leninista dei membri del Partito, di tutti i lavoratori"). Questo discorso simil-maoista... segnò l'inizio di una "piccola rivoluzione culturale".. all'interno della Romania comunista, lanciando un'offensiva neostalinista. contro l'autonomia culturale, un ritorno alle rigide linee guida del realismo socialista e agli attacchi contro gli intellettuali dissidenti. Venne richiesta una rigorosa conformità ideologica nelle scienze umane e sociali. La competenza e l'estetica dovevano essere sostituite dall'ideologia; i professionisti dovevano essere sostituiti da agitatori e la cultura doveva ancora una volta diventare uno strumento di propaganda politica e ideologica..

Nella versione finale dei primi di novembre del 1971, pubblicata come un documento ufficiale del Plenum del PCR, le Tesi avevano il titolo: Expunere cu privire la programul PCR pentru îmbunătățirea activității ideologice, ridicarea nivelului general al cunoașterii și educația socialistă a maselor, pentru așezarea relațiilor din societatea noastră pe baza principiilor eticii și echității socialiste și comuniste ("Esposizione riguardo al programma del PCR per migliorare l'attività ideologica, aumentare il livello generale di conoscenza e dell'educazione socialista delle masse, in modo da poter organizzare le relazioni all'interno della nostra società sulle basi dei principi dell'etica ed uguaglianza socialiste e comuniste").

Contesto Dopo un periodo di rigido stalinismo a partire dal 1948, la vita culturale romena sperimentò una discreta liberalizzazione ed un rilassamento ideologico nei primi anni sessanta.Keith Hitchins, "Historiography of the Countries of Central Europe: Romania", The American Historical Review, Vol. 97, No. 4. (Oct. 1992), p. 1081.. Questa tendenza accelerò con il IX Congresso del Partito Comunista Romeno del 1965 e fece emergere una generazione di talentuosi scrittori di opposizione: Nichita Stănescu, Ana Blandiana, Gabriel Liiceanu, Nicolae Manolescu, Adrian Păunescu e altri.. Inoltre, nel plenum del Comitato centrale dell'aprile 1968, Ceaușescu denunciò il predecessore Gheorghe Gheorghiu-Dej mentre riabilitò Lucrețiu Pătrășcanu, giustiziato due giorni prima che Ceaușescu si unisse al Politburo (permettendogli così di rivendicare la sua innocenza e demotivare un rivale importante, Alexandru Drăghici).... Ciò diede ancora più spazio anche all'espressione artistica. Il romanzo di Eugen Barbu Principele ("Il principe", 1969), nonostante sia ambientato nel periodo dei Fanarioti, presenta dei chiari riferimenti a Gheorghiu-Dej - nel libro si parla persino di un progetto per costruire un canale che in seguito porterà alla perdita di molte delle vite dei suoi costruttori (un riferimento mascherato al Canale Danubio-Mar Nero). Nel romanzo F di Dumitru Radu Popescu, vengono trattati gli abusi commessi durante la collettivizzazione forzata, mentre Augustin Buzura in Absenții ("Gli assenti", 1970) riesce a realizzare una critica alla società contemporanea tramite la crisi spirituale di un giovane medico.

Nonostante il disgelo, la censura rimase ancora attiva. Alexandru Ivasiuc e Paul Goma furono entrambi arrestati ed imprigionati per la loro partecipazione al movimento studentesco di Bucarest del 1956, ed entrambi scrissero in seguito un romanzo sulle esperienze in carcere di un uomo e sugli sforzi per reinsersi nella società dopo la liberazione. Il romanzo Ostinato di Goma descrive la vita da prigioniero, carceraria, i metodi della Securitate e gli eccessi della collettivizzazione. Il censore dello Stato chiese delle modifiche ma alla fine Goma pubblicò il libro senza censure nella Germania Ovest nell'autunno del 1971. Ivasiuc, nel suo Păsările ("Gli uccelli"), accondiscese alle richieste della censura giustificando l'arresto del protagonista e rappresentando la polizia segreta romena in una luce positiva. Tuttavia, la maggior parte degli scrittori era ottimista sul fatto che il Partito avrebbe tollerato una più ampia scelta di temi nella letteratura creativa.

Si verificò anche un disgelo nei rapporti con gli Stati Uniti, il principale avversario del blocco comunista durante la guerra fredda, che ebbe un certo impatto sulla vita dei cittadini. Una fabbrica della Pepsi-Cola venne aperta a Constanza nel 1967 e le pubblicità della bevanda erano accompagnate da uno stile americano. Lo slogan "Pepsi, drive and energy" comparve regolarmente sui giornali romeni che pochi anni prima non menzionavano i prodotti occidentali. La Coca-Cola non veniva prodotta a livello nazionale, ma poteva essere reperita nei bar e nei Comturist, ovvero quei negozi con una clientela ristretta in cui si potevano acquistare i prodotti occidentali con la valuta forte. Nel 1968 aprì a Bucarest il primo bar/club per studenti descritto da un giornalista della Viața Studențească nel seguente modo: "tavoli bassi, luce discreta ... gomme da masticare e sigarette, Pepsi e Coca-Cola, giochi meccanici, biliardi ... oltre a qualche ora di discussioni interessanti. Ecco perché il bar club appare come una risposta ad una naturale esigenza di comunicazione, di scambio di idee e di opinioni tra loro contrastanti... in un'atmosfera rilassata".. L'arte moderna americana, aspramente criticata durante il periodo del realismo socialista, iniziò a ricevere un'accoglienza favorevole, tanto da far aprire all'inizio del 1969 una mostra con opere di artisti come Jackson Pollock, Robert Rauschenberg e James Rosenquist.. Anche il governo degli Stati Uniti ricevette degli elogi: il tour mondiale del 1969 del presidente Richard Nixon venne seguito con attenzione,. e lo sbarco sulla Luna già pubblicizzato a luglio venne trasmesso in diretta (nell'Europa dell'est, solo la Jugoslavia aveva fatto altrettanto), e furono ricevuti dei cordiali saluti da parte di Ceaușescu a Nixon e al popolo statunitense.. Probabilmente il punto più alto delle relazioni tra la Romania e gli Stati Uniti durante il periodo comunista venne presto raggiunto nel mese seguente, quando decine di migliaia di entusiasti cittadini di Bucarest accolsero Nixon, che divenne il primo presidente degli Stati Uniti a visitare un paese del blocco orientale..

Scrivendo trent'anni dopo l'accaduto, Sorin Preda, che arrivò a Bucarest da Bacău nel 1970 a 18 anni, riprese la scena culturale:

La creazione delle Tesi

Ceaușescu visitò la Cina, la Corea del Nord, il Vietnam del Nord e la Mongolia nel 1971. e si interessò molto all'idea di una totale trasformazione a livello nazionale come fulcro dei programmi del Partito del Lavoro di Corea e della Grande rivoluzione culturale. Venne ispirato anche dai culti della personalità di Mao Zedong e Kim Il-sung. Subito dopo esser tornato in Romania, Ceaușescu iniziò ad emulare il sistema nordcoreano influenzato dalla filosofia Juche di Kim Il-sung.

Dopo il suo ritorno, il leader romeno pubblicò le Tesi costituite da diciassette proposte. basate sui seguenti ideali:

Continua crescita nel ruolo di comando del Partito Miglioramento dell'educazione del Partito e dell'azione politica delle masse Partecipazione di giovani in grandi progetti di costruzione come parte del loro "lavoro patriottico" (muncă patriotică); Intensificazione dell'educazione politico-ideologica nelle scuole e nelle università come nelle organizzazioni giovanili e studentesche (per esempio l'Unione dei giovani comunisti e le sue affiliate); Espansione della propaganda politica orientando i programmi radiofonici e televisivi a tal fine come del resto anche le case editrici, cinema e teatri, opere, balletti, sindacati degli artisti eccetera..., promuovendo un personaggio "militante e rivoluzionario" nelle produzioni artistiche. La liberalizzazione del 1965 venne condannata e fu ripristinato l'Indice dei libri e degli autori proibiti.

Sebbene presentate nei termini del 'socialismo umanista', le Tesi segnarono infatti un ritorno al realismo socialista, riaffermando le basi ideologiche per la letteratura che, in teoria, il Partito aveva abbandonato. La differenza principale era l'aggiunta del nazionalismo promosso dal Partito nella storiografia; citando Nicolae Iorga in un altro discorso nel luglio del 1971, Ceaușescu asserì che "l'uomo che non scrive per il suo intero popolo non è un poeta",. e si presentò come il difensore dei valori romeni (intensificando il suo culto della personalità).

Impatto Soprattutto dopo il Congresso degli scrittori del 1968, i leader del Partito iniziarono a scontrarsi con gli scrittori; all'inizio di quell'anno Ceauşescu aveva annunciato: "la libertà dell'individuo non è in contraddizione con le richieste e gli interessi generali della società, ma al contrario, serve questi interessi".Ceaușescu, in . Ceauşescu riuscì ad avere la collaborazione di numerosi intellettuali (molti dei quali inizialmente apolitici o addirittura oppositori) e li portò nel Partito dopo aver condannato l'invasione della Cecoslovacchia ad opera del Patto di Varsavia,. nonostante il PCR avesse iniziato comunque a intensificare la lotta contro gli scrittori intesi come gruppo e tra loro ed il partito. Nel 1970, le ricompense date con i premi letterari portarono la dirigenza del Partito in aperto conflitto con l'Unione romena degli scrittori e al successivo recupero del privilegio della concessione di tali premi e della determinazione del loro valore..

Nonostante questi presagi di conflitto, le Tesi, con la loro premessa di neostalinismo, si dimostrarono sconvolgenti ed il Partito avrebbe dovuto supervisionare l'attuazione delle Tesi in maniera rigorosa e meticolosa, ma non era in grado di farlo con la stessa efficacia che aveva negli anni cinquanta. In parte, ciò era dovuto alla comunità artistica che intorpidita dalle proposte suscitò un temporaneo fronte unito d'opposizione. Zaharia Stancu ed Eugen Jebeleanu, a lungo associati al regime, si unirono in segno di protesta assieme agli scrittori più giovani come Buzura, Păunescu, Popescu e Marin Sorescu. Leonid Dimov e Dumitru Țepeneag denunciarono le proposte su Radio Free Europe a Parigi, e Nicolae Breban, caporedattore di România Literară, si dimise mentre si trovava nella Germania occidentale e attaccò le Tesi in un'intervista a Le Monde. Gli scrittori si mostrarono inoltre combattivi durante un incontro con Ceaușescu a Neptun...

Il Partito iniziò a reagire adottando delle contromisure. Ad esempio, una legge approvata nel dicembre 1971 proibiva la trasmissione o la pubblicazione all'estero di qualsiasi materiale scritto che avrebbe potuto pregiudicare l'interesse dello stato. Ai cittadini romeni fu inoltre vietato di avere contatti con emittenti radiofoniche o giornali stranieri, poiché ciò veniva considerato come un atto di ostilità nei confronti della Romania. Un uomo che aveva sottoposto un volume di poesia ad un critico per la valutazione fu processato per aver scritto dei versi "ostili" e nonostante il critico sia intervenuto a sua difesa, un tribunale militare lo condannò a 12 anni di prigione..