Biografia Figlio quartogenito di Guglielmo Raimondo, conte di Adernò, e di Contessella Moncada Esfar dei conti di Caltanissetta, nel 1513 sposò la nobildonna Agnese Pollicino, baronessa di Bauso, Calvaruso, Mauroianni, Monforte, Rocca, Samperi, Saponara e Tortorici., da cui ebbe i figli Guglielmo († 1542) e Girolamo († 1593).

Nel 1516, fu a Palermo con il fratello maggiore Antonio dove sedò le rivolte contro il viceré Ugo di Moncada, scoppiate in quell'anno in Sicilia., rivolte che interessarono anche i suoi feudi, a cominciare da Tortorici. In quello stesso periodo, guerreggiò in Calabria e a Napoli nelle guerre tra Francesi e Spagnoli per il dominio sulla penisola, al servizio dei secondi.. Nel 1527, il Moncada fu eletto capitano di cinquanta soldati di cavalleria leggera, e nel 1531 in qualità di capitano d'armi nel Val Demone, si occupò dell'edificazione del Castello di Milazzo.

Nel 1534, alla morte della consorte, ereditò tutti i suoi feudi e titoli, divenendone titolare. Morì nel 1561.

Matrimoni e discendenza Federico Moncada, barone di Tortorici, si unì in matrimonio per tre volte ed ebbe robusta discendenza. Dalla prima moglie Agnese Pollicino Castagna ebbe due figli, Guglielmo e Girolamo; dalla seconda moglie Laura Beccadelli di Bologna ebbe due figli, Ferrante e Arcangela; dalla terza moglie Eufrosina Lombarda ebbe i figli Carlo, Giovanni Antonio e Ugo Raimondo.

Linee derivate dal Barone di Tortorici Attraverso i discendenti di Federico Moncada si formarono, in ordine cronologico, i rami principeschi di Calvaruso (1628), di Monforte (1628), di Larderia (1690) e di Castelbianco (1744), dei quali attualmente soltanto uno è ancora fiorente, quello di Monforte.

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