Larcieparchia di Zahleh e Furzol () è una sede della Chiesa cattolica greco-melchita in Libano suffraganea dell'arcieparchia di Damasco. Nel 2022 contava 150.000 battezzati. È retta dall'arcieparca Ibrahim Michael Ibrahim, B.S.
Territorio L'arcieparchia comprende la maggior parte della Valle della Beqa' in Libano.
Sede arcieparchiale è la città di Zahleh, dove si trova la cattedrale di Nostra Signora della Liberazione, edificata nel XVIII secolo.
Il territorio è suddiviso in 43 parrocchie.
Storia Questa sede avrebbe avuto origine nel XVI o XVII secolo, quando i patriarchi greco-ortodossi di Antiochia, per motivi di sicurezza, trasferirono la sede dei vescovi di Seleucia di Pieria (l'odierna Samandağ in Turchia) dapprima a Ma'lula e poi a Furzol. Vailhé, Catholic Encyclopedia, vol. 15.
L'eparchia ha avuto vescovi in comunione con Roma a partire dal 1724, quando il vescovo Efthymios Fadel di Ma'lula proclamò la sua unione con la Santa Sede. Fadel fu uno dei consacratori del primo patriarca della Chiesa cattolica greco-melchita, Cirillo VI Tanas.
Nel 1774 la sede fu trasferita in modo definitivo a Zahleh.Annuario pontificio, 2020, p. 807.
Il 18 novembre 1964 è stata elevata al grado di arcieparchia.
Il nome ecclesiastico Mariamnensis fa riferimento all'antica città di Mariamme, oggi in Siria, sede di una diocesi greca in epoca bizantina.
Cronotassi dei vescovi Efthymios Fadel Maalouly † (1º ottobre 1724 - 1774 deceduto) Youssef Farhat † (1775 - 1793 ?) Basilios Jabaly † (1796 - 1811 dimesso)Il vescovo Basilio è documentato presente nel sinodo di Carcafe del 23 luglio 1806 e ne sottoscrisse gli atti. Lo stesso vescovo, già dimissionario, sottoscrisse una professione di fede cattolica nel 1812, assieme al suo successore Macarios. Cf. Macaire Tawil, B.S. † (1811 - 10 dicembre 1813 eletto patriarca di Antiochia) Ignace Ajoury, B.A. † (dicembre 1816 - 4 agosto 1834 deceduto) Basile Schajat (Shahiat), B.S. † (15 ottobre 1834 - 1864 deceduto) Ambroise Basile Abdo † (15 novembre 1866 - 24 dicembre 1875 nominato vicario patriarcale di Gerusalemme) Meletios Fakak † (23 gennaio 1876 consacrato - 9 agosto 1881 nominato arcieparca di Beirut e Jbeil) Ignace Malluk (Malouk) † (18 settembre 1881 - 1898 ?) Daher Moghabghab † (20 maggio 1899 - 21 giugno 1926 confermato patriarca di Antiochia) Eftimios Youakim † (30 ottobre 1926 - 21 agosto 1971 ritiratoNominato arcivescovo titolare di Scitopoli.) Jean Bassoul † (21 agosto 1971 - 9 agosto 1977 deceduto) Augustin Farah † (25 agosto 1977 - 31 marzo 1983 deceduto) André Haddad, B.S. † (14 giugno 1983 - 24 giugno 2010 ritirato) Issam John Darwich, B.S. (15 giugno 2011 - 26 giugno 2021 ritirato) Ibrahim Michael Ibrahim, B.S., dal 26 giugno 2021
Statistiche L'arcieparchia nel 2022 contava 150.000 battezzati.
| 1950 || 25.000 || ? || ? || 28 || 8 || 20 || 892 || || || 34 || 34 |- | 1970 || 31.597 || ? || ? || 5 || 5 || || 6.319 || || || || 32 |- | 1980 || 70.300 || ? || ? || 33 || 10 || 23 || 2.130 || || 38 || 35 || 36 |- | 1990 || 115.000 || ? || ? || 32 || 9 || 23 || 3.593 || || 23 || 36 || 44 |- | 1999 || 126.000 || ? || ? || 37 || 11 || 26 || 3.405 || || 26 || 41 || 36 |- | 2000 || 126.000 || ? || ? || 28 || 10 || 18 || 4.500 || || 18 || 41 || 36 |- | 2001 || 126.000 || ? || ? || 29 || 9 || 20 || 4.344 || || 20 || 41 || 36 |- | 2002 || 126.000 || ? || ? || 28 || 7 || 21 || 4.500 || || 21 || 42 || 37 |- | 2003 || 126.000 || ? || ? || 24 || 5 || 19 || 5.250 || || 19 || 42 || 37 |- | 2004 || 126.000 || ? || ? || 29 || 5 || 24 || 4.344 || || 26 || 42 || 36 |- | 2009 || 126.000 || ? || ? || 28 || 6 || 22 || 4.500 || 2 || 22 || 44 || 37 |- | 2010 || 126.000 || ? || ? || 28 || 7 || 21 || 4.500 || 2 || 21 || 44 || 34 |- | 2012 || 150.000 || ? || ? || 31 || 8 || 23 || 4.838 || 2 || 23 || 37 || 39 |- | 2014 || 150.000 || ? || ? || 35 || 10 || 25 || 4.285 || 2 || 25 || 38 || 39 |- | 2017 || 150.000 || ? || ? || 31 || 10 || 21 || 4.838 || || 21 || 38 || 39 |- | 2020 || 150.000 || ? || ? || 33 || 13 || 20 || 4.545 || || 20 || 35 || 39 |- | 2022 || 150.000 || ? || ? || 34 || 13 || 21 || 4.411 || || 21 || 28 || 43
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
Annuario pontificio del 2023 e precedenti, in
Zahleh e Furzol Zahleh e Furzol Zahleh e Furzol