La crisi idrica di Città del Capo si verificò in seguito alla siccità cominciata nel 2015 nella provincia del Capo Occidentale e interessò prevalentemente Città del Capo.
All'inizio del 2018, il livello dell'acqua nei bacini della zona si abbassò tanto da indurre le autorità municipali metropolitane a mettere a punto dei piani per il cosiddetto Day Zero, eventuale giorno in cui, raggiunto un livello dell'acqua estremamente basso, i servizi municipali avrebbero tagliato la fornitura, rendendo di fatto Città del Capo la prima città al mondo a esaurire le scorte d'acqua. Con l'adozione di misure di risparmio idrico, a marzo 2018 il consumo cittadino d'acqua risultò più che dimezzato, raggiungendo i 500 milioni di litri al giorno. Di conseguenza, anche grazie a un aumento delle piogge, il livello dell'acqua nei bacini risalì al 43% a giugno 2018 e la municipalità scongiurò pertanto la possibilità di un Day Zero nel 2019. È però previsto che le misure di risparmio rimangano attive fin quando il livello dell'acqua nei bacini non tornerà all'85%.
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