Fu attivo nel XVI e XVII secolo e sostenne un ruolo nello sviluppo della lingua italiana due secoli prima del risorgimento..
Biografia Nato a Pratovecchio, studiò presso la diocesi di Fiesole dove fu ordinato presbitero nel dicembre del 1592 dal vescovo di Fiesole. Studiò a Pisa, dove si laureò nel 1609 in utroque iure.
Partecipò ai lavori dell'Accademia della Crusca a Firenze dove contribuì alla stesura del primo Vocabolario degli Accademici della Crusca, pubblicato nel 1612, in particolare compilando un indice delle parole greche.
Una passione per le parole Monosini ha avuto una mania che ha consumato tutte le sue energie intellettuali: dimostrare l'origine greca dell'idioma fiorentino, che è stato la base della moderna lingua italiana.
Era una forma di reazione agli scrittori francesi dell'epoca che cercavano di collegare la loro lingua direttamente al greco antico, bypassando l'eredità del latino e dell'umanesimo italiano e alpino. Le relazioni che Monosini sviluppa tra il greco e il suo vernacolo contemporaneo soffrono piuttosto del suo entusiasmo incondizionato, con il risultato che le associazioni proposte sono spesso macchinose e talvolta piuttosto bizzarre.
Floris Italicae Nella sua opera più rilevante, Floris Italicae linguae libri novem (Il fiore della lingua italiana in nove libri) pubblicato nel 1604, ha raccolto molti proverbi ed espressioni vernacolari italiani e li ha confrontati e contrapposti a quelli greci e latini.
Floris Italicae si concentra in particolare sui proverbi e sul linguaggio della Toscana a dell'alta Maremma, e di conseguenza include molti aspetti della volgar lingua, che è diventata una compoonente fondamentale dell'italiano in seguito.
Floris Italicae è stata ripubblicataPignatti, F.; Monosini, A. (2011). Etimologia e proverbio nell'Italia del XVII secolo - Floris italicae linguae libri novem, Rome: Vecchiarelli Editore. nel 2011, assieme a un volume di etimologia e di proverbi del periodo. La pubblicazione è stata presentata da Claudio Marazzini.
Opere
Note
Bibliografia Bernardo Davanzati, Opere, I, Firenze 1852, p. 475; II, ibid. 1853, pp. 550 s., 602; Gian Vittorio Rossi, Iani Nicii Erithraei Pinacotheca imaginum, illustrium, doctrinae vel ingenii laude, virorum, qui, auctore superstite, diem suum obierunt, III, Colonia 1648, pp. 204–207; Angelo Fabroni, Historia Academiae Pisanae, II, Pisis 1792, pp. 450–452; Giusto Fontanini, Biblioteca dell’eloquenza, II, Parma 1803 pp. 62, 79 s., 87; Pietro Prezzolini, Storia del Casentino, I, Firenze 1859, pp. 186 s.; Pietro Porcellotti, Illustrazione critica e descrittiva del Casentino, II, Firenze, 1865, p. 193; Severina Parodi, Gli atti del primo vocabolario [dell'Accademia della Crusca], Firenze 1974, passim; Giuliana Volpi, Acta graduum Academiae Pisanae, II, Pisa 1980, pp. 40, 466, 577; Rodolfo Del Gratta, Libri matricularum Studii Pisani, Pisa 1983, p. 123; Pietro Bembo, Gli Asolani, a cura di G. Dilemmi, Firenze 1991, p. XIII; Storia dell’università di Pisa, I, Pisa 2000, pp. 526, 566.
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