TT280 (Theban Tomb 280) è la sigla che identifica una delle Tombe dei NobiliLa prima numerazione delle tombe, dalla numero 1 alla 252, risale al 1913 con l'edizione del "Topographical Catalogue of the Private Tombs of Thebes" di Alan Gardiner e Arthur Weigall. Le tombe erano numerate in ordine di scoperta e non geografico; ugualmente in ordine cronologico di scoperta sono le tombe dalla 253 in poi.. ubicate nell'area della cosiddetta Necropoli Tebana, sulla sponda occidentaleI campi della Duat, ovvero l'aldilà egizio, si trovavano, secondo le credenze, proprio sulla riva occidentale del grande fiume. del Nilo dinanzi alla città di LuxorNella sua epoca di utilizzo, l'area era nota come "Quella di fronte al suo Signore" (con riferimento alla riva orientale, dove si trovavano le strutture dei Palazzi di residenza dei re e i templi dei principali dei) o, più semplicemente, "Occidente di Tebe".., in Egitto. Destinata a sepolture di nobili e funzionari connessi alle case regnanti, specie del Nuovo Regno, l'area venne sfruttata, come necropoli, fin dall'Antico Regno e, successivamente, sino al periodo Saitico (con la XXVI dinastia) e Tolemaico.
Titolare TT280 era la tomba di: TitolareTitoloNecropolile Tombe dei Nobili, benché raggruppate in un'unica area, sono di fatto distribuite su più necropoli distinte.Dinastia/PeriodoNoteLe note, sovente di inquadramento topografico della tomba, sono tratte dal "Topographical Catalogue" di Gardiner e Weigall, ed. 1913 e fanno perciò riferimento alla situazione dell'epoca. Meketre (traslitterazione Mehenkwetre). Grande Supervisore nella casa di...; CancelliereSheikh Abd el-QurnaMedio Regno (Mentuhotep II/Mentuhotep III, forse Amenemhat I)
Biografia La prima attestazione di Meketre risale a un'iscrizione rupestre nel Wadi Shatt el-Rigal, in cui appare con il titolo di Addetto al sigillo e Supervisore dei Sei Grandi tribunali., risalente all'anno 41° di regno di Mentuhotep II. In un rilievo del tempio funerario dello stesso re, a Deir el-Bahari Meketre è designato con il titolo di Cancelliere molto probabilmente successore, nella carica, di Meru, a sua volta successore di Kheti (TT311)Kheti fu Cancelliere e Tesoriere durante la XI dinastia..; l'iscrizione risale ad un periodo compreso tra il 47º e il 51º anno di Nebhepetra (Montuhotep II).. Lo stesso titolo è riportato su una statua rinvenuta nella sua tomba, mentre in un altro frammento viene indicato come Grande Supervisore. Assumendo che Meketre avesse circa 25 anni al momento dell'iscrizione di Wadi Shatt el-Rigal., doveva averne circa 35 quando assunse l'incarico di Cancelliere sotto Montuhotep II e 40 alla sua morte. Dopo Montuhotep II, il III sovrano con lo stesso nome regnò circa dodici anni e, generalmente, si assume in sette anni il periodo di regno di Mentuhotep IVParticolare importanza viene data a tali datazioni giacché possono essere utili a indicare i periodi di regno di Mentuhotep IV, considerato un usurpatore e il cui nome, per tale motivo, non apparirebbe nella lista di Abido e nel Canone Reale, nonché la datazione e l'assegnazione ad Amenemhat I del monumento funerario incompiuto che si trova nei pressi della TT280.. All'assunzione del trono di Amenemhat I Meketre doveva essere, perciò a metà dei 50 anni ed essere morto intorno ai 60. Nessuna informazione biografica ricavabile dalla TT280, se non il nome del figlio, Inyotef (o Antef), che compare con il defunto in molti dei modelli in legno contenuti nella tomba.
La tomba
TT280 è ubicata nell'area di Sheikh Abd el-Qurna, nei pressi di una grande, ma incompiuta, tomba reale che venne dapprima assegnata a Mentuhotep III (oggi contrassegnata con la sigla TT281). Recenti studi hanno tuttavia appurato che possa più compiutamente essere assegnata ad Amenemhat I.. La caratteristica più saliente della tomba di Meketre erano i nove pilastri poligonali che ne ornavano la facciata dipinti a imitazione del granitoI pilastri sono oggi inesistenti, ma frammenti consistenti degli stessi sono stati recuperati e restaurati dalla missione del Metropolitan Museum di New York... La presenza di tali pilastri, peraltro simili a quelli del tempio funerario di Mentuhotep II a Deir el-Bahari, in una tomba "non-reale", non è attestata altrimenti per sepolture della XI e XII dinastia nella Necropoli di Tebe. Molto frammentari sono i resti delle pitture parietali della TT280 che sono, tuttavia, sintomatici di ottima fattura e possono essere annoverati tra i meglio eseguiti del Medio Regno.. Frammenti di sarcofago, rinvenuti nella camera funeraria di TT280 da Herbert Eustis WinlockDirettore del Metropolitan Museum dal 1932 al 1939. e oggi al Metropolitan Museum di New York (cat. da 20.3.101 a 20.3.122), presentano una doppia iscrizione sovrappostaUna prima iscrizione geroglifica venne incisa direttamente sul legno che venne quindi ricoperto di gesso su cui venne applicata una sottile laminatura in oro su cui venne nuovamente inciso il testo in forma paleograficamente caratteristica di un periodo non antecedente al regno di Amenemhat. È stato ipotizzato, ma anche escluso, un riuso del sarcofago dopo Meketre, ma, più accettato accademicamente, pare che la duplice iscrizione derivi dal fatto che il sarcofago era verosimilmente già pronto prima della morte di Meketre durante il regno di Mentuhotep III e riadattato, quindi, alla morte effettiva avvenuta durante il regno di Amenemhat I... Particolarmente famosi, per il perfetto stato di conservazione, per la qualità e il numero, sono i modelli lignei rinvenuti all'interno della tomba di Meketre che, come le pitture parietali di altre tombe, offrono uno spaccato della vita dei funzionari e dei nobili del periodo; la qualità è superiore anche a quella di analoghi modelli rinvenuti nelle sepolture di re della XI e XII e, segnatamente, di Mentuhotep II, tanto da far ritenere che gli artisti che li realizzarono appartenessero a differenti periodi storici: verosimilmente del Primo Periodo Intermedio quelli di Mentuhotep II, e del pieno Medio Regno quelli rinvenuti nella TT280.In particolare, vengono fatte notare le più corrette proporzioni tra le varie parti dei modelli della TT280 rispetto a quelli di Mentuhotep II: considerando lo spazio umano compreso tra la sommità della testa e le ginocchia, nei modelli di Mentuhotep II la testa occupa il 15%, il torso (dal collo alla vita) il 35% e dalla vita alle ginocchia il restante 50%. Nel caso dei modelli della tomba di Meketre: testa 24%, torso 26%, gambe 47%. Ciò comporta una maggiore proporzione tra le varie parti del corpo al contrario dei modelli più antichi in cui la figura appare più oblunga..
Rinvenimenti Area del portico, del passaggio e della cappella funeraria: frammenti di rilievi parietali tra cui alcuni con i titoli del defunto; Camera funeraria: frammenti di sarcofago dorato con testi dei sarcofagi; Serdab (camera sotterranea sotto il portico d'accesso): modelli di canoe e barche tra cui una barca su cui vengono preparati cibi; in molti dei modelli di barca, vengono rappresentati il defunto e il figlio, Inyotef (o Antef), sotto un padiglione; modelli di case con giardino e veranda; modello di negozio di carpentiere con riproduzioni di strumenti da lavoro; modelli di scene di censimento del bestiame e di ispezioni; statuette di portatori e portatrici di offerte; modelli di barche con musicisti e con pescatori, arpionatori e cacciatori; modelli di granai con scribi intenti a registrare le attività; modelli di macelli, di panetterie e birrerie; base di statua con i titoli del defunto quale Cancelliere; bende da mummia con testi in ieratico; Parallela alla TT280 di Meketre si trova la tomba del figlio Inyotef (a Antef), indicato come Principe ereditario, al cui interno vennero rinvenuti frammenti di sarcofago, una scatola che originariamente conteneva i vasi canopici con l'indicazione di Supervisore ai sigilli, e resti di statua..
Note Annotazioni
Fonti
Bibliografia
Voci correlate Storia dell'Antico Egitto Necropoli di Tebe Tombe dei Nobili Valle dei Re
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