In singolare ha disputato ventidue finali del circuito maggiore e si è aggiudicato nove titoli, di cui tre ATP 500, nel giugno 2026 ha raggiunto la 4ª posizione della classifica ATP. Nei tornei del Grande Slam ha raggiunto la semifinale agli US Open 2021 e 2025 e i quarti di finale a Wimbledon 2021, agli Australian Open 2022 e al Roland Garros 2026.

In doppio vanta la vittoria del Paris Masters 2020 in coppia con Hubert Hurkacz e ha raggiunto il 60º posto nel novembre 2021. Nel 2022 ha conquistato l'ATP Cup e la Coppa Davis, primo trionfo per la squadra canadese nella competizione.

Alle Olimpiadi di Parigi 2024 ha perso la finale per la medaglia di bronzo in singolare e vinto quella in doppio misto in coppia con Gabriela Dabrowski.

Biografia Nato a Montréal, è cresciuto nei sobborghi della città di Québec. Il padre Sam Aliassime è un allenatore di tennis togolese, la madre Marie Auger è di origine franco-canadese e anche la sorella maggiore Malika ha intrapreso la carriera di tennista. Inizia a giocare a tennis a 4 anni con il padre e il suo idolo è Roger Federer, che come lui festeggia il compleanno l'8 agosto. Ha destinato una parte dei suoi guadagni ai bambini bisognosi del Togo. Nel 2020 entra nel consiglio dell'ATP.

Si è sposato il 22 settembre 2025 a Marrakech con Nina Ghaibi.

Carriera Tra gli juniores Nel 2012 vince l'Open Super Auray nella categoria 11-12 anni. Il 15 febbraio 2015 vince il primo titolo nell'ITF Junior Circuit in un torneo di Grade 3, successo replicato la settimana successiva in un Grade 4 nel quale si impone anche nella prova di doppio. Ad agosto si aggiudica il suo primo trofeo sul cemento in un torneo statunitense di Grade 1 con i successi su Alex de Minaur in semifinale e Denis Shapovalov in finale. Il 13 settembre vince con lo stesso Shapovalov il torneo di doppio juniores agli US Open e il mese successivo vincono la Coppa Davis Junior battendo in finale la Germania, contribuisce al successo con 4 vittorie su 5 incontri in singolare e vincendo tutti quelli in doppio. Il 6 dicembre vince il Grade 1 dell'Eddie Herr International superando Stefanos Tsitsipas in semifinale e Alex De Minaur nell'atto conclusivo.

Nel 2016 perde contro Geoffrey Blancaneaux la finale in singolare juniores al Roland Garros e quella in doppio juniores a Wimbledon, dove gioca con Shapovalov e vengono sconfitti da Kenneth Raisma / Stefanos Tsitsipas, il 6 giugno 2016 sale per la prima volta al 2º posto nel ranking mondiale di categoria. A settembre ottiene il suo risultato più importante tra gli juniores trionfando agli US Open con il successo in finale su Miomir Kecmanović per 6-3, 6-0. Chiude l'esperienza nella categoria a ottobre tornando a giocare la finale di Coppa Davis Junior, questa volta senza Shapovalov, vince il suo singolare e perde il decisivo doppio, e il trofeo viene vinto dalla Russia.

2015: inizi tra i professionisti Nel marzo 2015 fa la sua prima esperienza nel circuito professionistico con una wild card alle qualificazioni del Challenger di Drummondville, le supera ma subito si ritira a causa di un infortunio. Il passaggio dei due turni del torneo cadetto gli garantisce comunque i primi punti ATP e diventa il primo giocatore nato negli anni 2000 a entrare nel ranking.

Il suo primo successo nel tabellone principale di un torneo professionistico arriva il 22 luglio al Challenger di Granby, dove supera le qualificazioni e sconfigge al primo turno il qualificato australiano Andrew Whittington, diventando il più giovane tennista di sempre ad aver vinto un incontro in un torneo Challenger. Negli ottavi sconfigge Darian King, prima di cedere a Yoshihito Nishioka

2016: primo titolo Futures L'8 maggio 2016 disputa la sua prima finale da professionista al torneo ITF Futures Spain F12 e viene sconfitto in due set da Ramkumar Ramanathan. A fine ottobre conquista il suo primo titolo professionistico al Futures USA F15 superando in finale Juan Manuel Benitez Chavarriaga in due set.

2017: primi due titoli Challenger e top 200 Dopo aver vinto il suo secondo titolo Futures al Canada F2, a giugno conquista il suo primo torneo Challenger superando Mathias Bourgue in finale a Lione, diventando all'età di 16 anni e 10 mesi il settimo giocatore più giovane della storia ad aggiudicarsi un torneo di questo livello. Tre mesi più tardi si impone sulla terra gialla del Challenger di Siviglia battendo in finale Íñigo Cervantes. Chiude la stagione alla 162ª posizione del ranking mondiale.

2018: due titoli Challenger ed esordio ATP Salta i primi tornei stagionali per un infortunio al ginocchio, a febbraio esordisce nel circuito ATP con una wild-card a Rotterdam e viene sconfitto in tre set da Filip Krajinović. Esce al primo turno anche al successivo 250 di Marsiglia. La prima vittoria ATP arriva due settimane dopo al suo esordio in un torneo Masters 1000 a Indian Wells, dove supera le qualificazioni e sconfigge al primo turno Vasek Pospisil, e viene quindi eliminato da Milos Raonic. Esce invece al primo turno al Masters di Montecarlo. A giugno sconfigge in finale Johan Sebastien Tatlot e difende il titolo vinto l'anno precedente al Challeneger di Lione, diventando il primo giocatore della storia ad aver vinto tre tornei Challenger prima dei 18 anni. Vince un altro match ATP ed esce al secondo turno nei successivi tornei di Umago e Gstaad.

A Toronto supera il nº 18 del mondo Lucas Pouille, primo top 20 battuto in carriera, e al secondo turno si arrende al tie-break del set decisivo a Daniil Medvedev. In agosto fa il suo esordio assoluto in una prova del Grande Slam agli US Open e nel match di primo turno è costretto al ritiro a causa di un problema cardiaco. Un mese più tardi viene eliminato nelle qualificazioni a Chengdu, viene ripescato come lucky loser e raggiunge per la prima volta i quarti di finale di un torneo ATP sconfiggendo Wu Yibing e Hyeon Chung, prima di cedere a Bernard Tomić. A ottobre si aggiudica il Challenger di Tashkent superando in finale Kamil Majchrzak. All'ultimo impegno stagionale esce al primo turno a Vienna e conclude il 2018 con il nuovo best ranking al 108º posto mondiale.

2019: tre finali ATP, top 20 e finale di Coppa Davis A inizio stagione supera le qualificazioni a Pune e viene eliminato al primo turno. Alla sua prima esperienza agli Australian Open esce al secondo incontro di qualificazione. A febbraio esordisce con una sconfitta in singolare nella squadra canadese di Coppa Davis in occasione della sfida vinta 3-2 con la Slovenia, perde anche in doppio e si aggiudica l'ultimo decisivo singolare contro Norbert Gombos. Eliminato al primo turno a Buenos Aires, all'ATP 500 di Rio De Janeiro giunge per la prima volta in finale nel circuito maggiore eliminando nell'ordine Fabio Fognini, Cristian Garín, Jaume Munar e Pablo Cuevas; nell'atto conclusivo viene sconfitto in due set da Laslo Đere e a fine torneo entra per la prima volta nella top 100, in 60ª posizione. Viene di nuovo battuto da Đere nei quarti a San Paolo dopo aver eliminato Pablo Cuevas e Albert Ramos Viñolas. Al primo turno del Masters 1000 di Indian Wells concede solo cinque giochi a Cameron Norrie, e al secondo turno supera col punteggio di 6-4, 6-2 il nº 10 del mondo Stefanos Tsitsipas, nella sua prima vittoria contro un top 10, e viene quindi eliminato al tie-break del set decisivo da Yoshihito Nishioka. Fa il suo debutto al Masters 1000 di Miami dopo aver superato le qualificazioni e al primo turno sconfigge in rimonta Casper Ruud. Raggiunge i quarti superando in due set Hubert Hurkacz e Nikoloz Basilašvili, e con il successo in due set su Borna Ćorić diventa il più giovane semifinalista nella storiael torneo. Viene sconfitto dopo due tie-break dal campione in carica John Isner; guadagna 24 posizioni in classifica e sale alla 33ª, nuovo best ranking.

A Monte Carlo elimina al primo turno Juan Ignacio Londero, prima di arrendersi al nº 3 del mondo Alexander Zverev che gli concede cinque giochi. A Barcellona viene eliminato al secondo turno da Kei Nishikori e a fine torneo sale alla 30ª posizione mondiale, diventando il primo giocatore nato negli anni 2000 a entrare tra i top 30. Disputa per la prima volta il Masters 1000 di Madrid, supera all'esordio Shapovalov ed esce al secondo turno per mano del nº 2 del mondo Rafael Nadal. Eliminato al primo turno alla sua prima esperienza agli Internazionali d'Italia, a Lione raggiunge la sua seconda finale ATP eliminando nell'ordine John Millman, Steve Johnson e Nikoloz Basilashvili. Nell'atto conclusivo si arrende in due set a Benoît Paire, anche a causa di un problema all'inguine che gli impedirà di fare il suo esordio al Roland Garros. Nonostante la forzata assenza, al termine dello Slam parigino sale al 21º posto del ranking.

Al primo turno di Stoccarda disputa e vince contro Ernests Gulbis il suo primo incontro ATP sull'erba, elimina quindi Gilles Simon e nei quarti la spunta in tre tie-break contro Dustin Brown dopo aver salvato un match point nel set decisivo. Grazie al forfait di Milos Raonic approda in finale ATP e viene sconfitto da Matteo Berrettini con il punteggio di 6-4, 7-6. Al Queen's giunge in semifinale eliminando Grigor Dimitrov, Nick Kyrgios e il nº 6 del mondo Stefanos Tsitsipas. Viene sconfitto dopo aver vinto il primo set contro Feliciano López, che si aggiudicherà il titolo. Alla sua prima partecipazione a Wimbledon sconfigge Vasek Pospisil e Corentin Moutet e al terzo turno cede a Ugo Humbert.

Sul cemento americano raggiunge il terzo turno a Washington e Montreal e, nonostante la sconfitta al primo turno a Cincinnati, a fine torneo entra per la prima volta nella top 20 mondiale. Esce al primo turno anche agli US Open, nettamente sconfitto da Denis Shapovalov. Nella trasferta cinese viene eliminato al secondo turno a Chengdu, Pechino e Shanghai, risultati con cui sale alla 17ª posizione mondiale. Un problema alla caviglia gli impedisce di giocare gli ultimi tornei ATP stagionali, tra i quali le prestigiose Next Generation ATP Finals. Rientra dopo oltre un mese di inattività alla fase finale della Coppa Davis e viene schierato solo nella finale persa 2-0 contro la Spagna, nella quale viene sconfitto in due set da Roberto Bautista Agut.

2020: tre finali in singolare e primo titolo in doppio Inizia il 2020 alla nuova ATP Cup e conquista solo una vittoria contro il greco Michail Pervolarakis. Sul cemento di Adelaide viene battuto al terzo set in semifinale dal futuro vincitore del torneo Andrey Rublev. Agli Australian Open è la testa di serie nº 20 e viene eliminato sorprendentemente al primo turno da Ernests Gulbis. Sconfitto al secondo turno a Montpellier, raggiunge la finale a Rotterdam e viene sconfitto da Gaël Monfils con il punteggio di 2-6, 4-6. La settimana dopo raggiunge la finale anche a Marsiglia e cede a Stefanos Tsitsipas con il punteggio di 3-6, 4-6, mentre esce di scena al secondo turno ad Acapulco.