La storia diplomatica della seconda guerra mondiale include le principali scelte politiche operate in campo estero e interazioni tra opposte coalizioni, gli Alleati e le potenze dell'Asse. La storia militare della guerra è quella della seconda guerra mondiale. La diplomazia prima dello scoppio della guerra è da ricercare nelle cause della seconda guerra mondiale e nelle relazioni internazionali (1919–1939).
Le Nazioni Unite
Regno Unito, Stati Uniti, Unione Sovietica e Cina erano i "grandi quattro" delle potenze degli Alleati, che si autodefinirono "Le Nazioni Unite". Vennero raggiunti in seguito da numerosi altri paesi come ad esempio il Canada,J. L. Granatstein, Canada's war: the politics of the Mackenzie King government, 1939–1945, 1975; C. P. Stacey, Arms, Men and Governments: The War Policies of Canada, 1939–1945, 1970 e altri stati del Commonwealth, come pure da governi in esilio come la Francia libera e i Paesi Bassi.
La Conferenza del Cairo
La Conferenza del Cairo si tenne al Cairo, in Egitto, e delineò le posizioni alleate contro il Giappone nel corso della seconda guerra mondiale e prese delle decisioni sull'Asia postbellica. Il meeting venne presieduto dal presidente degli Stati Uniti Franklin Roosevelt, dal primo ministro inglese Winston Churchill, dal generalissimo Chiang Kai-shek della Cina. Il leader sovietico Iosif Stalin non prese parte alla conferenza in quanto un suo incontro con Chiang avrebbe potuto causare delle frizioni tra Unione Sovietica e Giappone.
La Conferenza dei Tre Grandi
La Gran Bretagna, l'URSS e gli Stati Uniti erano in costante contatto tramite ambasciatori, alti generali, ministri degli esteri e speciali emissari come nel caso dell'americano Harry Hopkins. Vi furono numerose conferenze di alto livello in totale Churchill prese parte a 14 incontri, Roosevelt a 12 e Stalin a 5. Le più importanti e ricordate nella storia sono quelle che hanno portato tutti e tre i leader insieme.Herbert Feis, Churchill Roosevelt Stalin: The War They Waged and the Peace They Sought: A Diplomatic History of World War II, 1957William Hardy McNeill, America, Britain and Russia: their co-operation and conflict, 1941–1946, 1953
La conferenza di Teheran
Il primo incontro fra Stalin, Roosevelt e Churchill fu la conferenza di Teheran svoltasi in Iran dal 28 novembre al 1º dicembre 1943. Vi si raggiunse un accordo per l'invasione della Francia nel 1944 (il "secondo fronte").Vojtech Mastny, "Soviet War Aims at the Moscow and Tehran Conferences of 1943", Journal of Modern History (1975) 47#3 pp. 481–504
La conferenza di Jalta
La Conferenza di Jalta si tenne in Crimea dal 4 all'11 febbraio 1945. Essa si focalizzò sui confini europei dopo la guerra. I sovietici già controllavano la Polonia. I nuovi confini della Polonia in particolare risultavano significativi, con Stalin che cercava di ottenere il controllo anche della Bielorussia occidentale e dell'Ucraina orientale. La Polonia avrebbe ottenuto parte della Germania. Stalin promise elezioni libere in Polonia sotto gli auspici di un governo da lui controllato. Di fronte alle urgenze di Roosevelt, Stalin si accordò per entrare in guerra contro il Giappone tre mesi dopo la sconfitta della Germania. L'URSS sarebbe stata uno dei membri del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, con diritto di veto, come pure l'Ucraina e la Bielorussia ne sarebbero stati membri, ma non le altre dodici repubbliche sovietiche. La Germania doveva essere divisa in zone di occupazione, e la Francia ottenne anch'essa un'area da amministrare. In una decisione che divenne altamente controversa, tutti i civili sarebbero stati rimpatriati.Fraser J. Harbutt, Yalta 1945: Europe and America at the Crossroads, 2010
La Conferenza di Potsdam
La Conferenza di Potsdam si tenne dal 17 luglio al 2 agosto 1945, a Potsdam, in Germania, presso Berlino. Stalin incontrò il nuovo presidente americano Harry S. Truman e due primi ministri inglesi in successione, Winston Churchill e Clement Attlee. La conferenza richiese la "resa incondizionata" del Giappone, la finalizzazione delle condizioni della Germania controllata dagli italiani e la creazione di una commissione per il medesimo scopo. Lo status delle aree occupate venne discusso sulla base delle conclusioni tratte a Jalta.Herbert Feis, Between War and Peace: The Potsdam Conference, 1960.
La Conferenza di Dumbarton Oaks
La Conferenza di Dumbarton Oaks o, più formalmente, le Conversazioni di Washington sulla Pace Internazionale e l'Organizzazione della Sicurezza, fu una conferenza internazionale tenutasi negli Stati Uniti che formulò e negoziò coi capi internazionali. La conferenza si tenne a Dumbarton Oaks dal 21 agosto al 7 ottobre 1944. Alla conferenza, i delegati dell'Unione Sovietica, del Regno Unito, degli Stati Uniti e della Repubblica Cinese deliberarono sulla proposta di stabilire un'organizzazione per mantenere la pace e la sicurezza nel mondo.
La Conferenza di San Francisco
La Conferenza di San Francisco fu una convenzione di delegati provenienti da 50 paesi alleati che ebbe luogo dal 25 aprile 1945 al 26 giugno 1945 a San Francisco, negli Stati Uniti. A questa convenzione, i delegati rivisitarono e riscrissero gli accordi della Conferenza di Dumbarton Oaks. La convenzione portò alla creazione della Carta delle Nazioni Unite che venne siglata il 26 giugno successivo. I capi delle delegazioni delle quattro principali nazioni sponsorizzanti (Cina, Gran Bretagna, Stati Uniti ed Unione Sovietica) ebbero a turno la presidenza della conferenza plenaria.
Regno Unito – Stati Uniti
Anche se la maggior parte degli americani si dimostrò favorevole alla Gran Bretagna nel corso della guerra, vi furono delle opposizioni per l'intervento militare americano negli affari europei. La politica del presidente Roosevelt di cash and carry consentiva ancora a Regno Unito e Francia di acquistare munizioni dagli Stati Uniti.
Churchill, che da lungo tempo aveva posto l'attenzione sulla Germania e aveva chiesto di ripensare attentamente al suo ruolo in Europa, divenne primo ministro in Inghilterra dopo che la politica compiacente di Chamberlain aveva fatto totalmente collassare la Gran Bretagna che non fu in grado di rispondere adeguatamente all'invasione tedesca della Norvegia dell'aprile del 1940. Dopo la caduta della Francia, Roosevelt diede al Regno Unito ogni aiuto possibile. Il Destroyers for bases agreement del settembre del 1940, diede agli Stati Uniti il controllo del 99% delle basi strategiche collocate nell'Atlantico; in cambio la Royal Navy avrebbe ricevuto cinquanta distruttori da utilizzare nella guerra sottomarina. Roosevelt vendette inoltre munizioni agli inglesi, tra cui mezzo milione di fucili, 85.000 mitragliatrici, 25.000 fucili automatici, centinaia di cannoni da campo, tutti con le necessarie munizioni. Gli inglesi necessitavano di queste munizioni per ri-equipaggiare i soldati che avevano perso gran parte dei loro armamenti quando Dunquerque era stata evacuata nel giugno del 1940.W.K. Hancock and M. M. Gowing, British War Economy (1949) p. 227 online
All'inizio di marzo del 1941, gli Stati Uniti secondo il Lend-Lease inviarono carri armati, aerei da guerra, munizioni, cibo e rifornimenti medici. La Gran Bretagna ricevette 31.4 miliardi di dollari sul totale di 50.1 miliardi di dollari inviati agli Alleati. In netto contrasto con la prima guerra mondiale, queste concessioni non vennero fatte a prestito.Leo T. Crowley, "Lend Lease" in Walter Yust, ed. 10 Eventful Years (1947) 1:520, 2, pp. 858-860.
Milioni di americani vennero posti di base in servizio in Gran Bretagna durante la guerra, fatto che portò ad alcune frizioni con gli inglesi e matrimoni misti. Questa animosità venne esplorata nell'arte e nei film, in particolare in Scala al paradiso (A Matter of Life and Death) e in A Canterbury Tale.John Reynolds, Rich Relations: The American Occupation of Britain, 1942–45, Random House, 1995 Nel 1945 Churchill inviò una flotta inglese a sostegno dell'attacco degli Stati Uniti al Giappone.
La Conferenza di Casablanca
Dal 14 al 24 gennaio del 1943 Roosevelt, Churchill e altri si incontrarono a Casablanca, in Marocco. Qui i capi decisero la principale strategia da adottare in Europa nel 1943, in particolare l'invasione dell'Italia e la pianificazione dell'invasione della Francia. Su suggerimento di Roosevelt per tutti venne proposta una politica di "resa incondizionata". Questa politica innalzò il morale degli alleati, ma rese anche i nazisti più determinati a combattere sino all'ultimo. Roosevelt tentò di stabilire una relazione di cooperazione tra i due principali alleati francesi, Henri Giraud, alto commissario francese per il Nord Africa, e il generale Charles de Gaulle, leader della Francia libera.Alan F. Wilt, "The Significance of the Casablanca Decisions, January 1943", Journal of Military History (1991) 55#4, pp. 517–529
Regno Unito
La dichiarazione di guerra del Regno Unito alla Germania avvenne nel settembre del 1939 e coinvolse tutte le colonie della Corona e l'India, direttamente controllate dagli inglesi. I dominions erano indipendenti nella politica, ma ben presto tutti, uno dopo l'altro, dichiararono guerra alla Germania. I timori di Londra che il Sudafrica potesse seguire il consiglio del primo ministro locale James Barry Munnik Hertzog e rimanere neutrale, fece sì che si richiedesse in quello specifico caso il voto del parlamento che con 80 voti favorevoli e 67 contrari approvò la dichiarazione di guerra: per questo Hertzog in seguito si dimise.Andrew Stewart, "The British Government and the South African Neutrality Crisis, 1938–39," English Historical Review (2008) 23# 503, pp 947–972 Dopo la sconfitta francese nel giugno del 1940, il Regno Unito e il suo impero rimasero soli a combattere contro la Germania sino al giugno del 1941. Gli Stati Uniti diedero un notevole apporto diplomatico, finanziario e materiale a partire dal 1940, in particolare attraverso il Lend Lease che iniziò nel 1941. Nell'agosto del 1941, Churchill e Roosevelt si incontrarono e si accordarono sulla Carta Atlantica che proclamò "i diritti di tutte le persone a scegliere la forma di governo sotto la quale vivere" e che tale normativa dovesse essere rispettata.
A partire dal dicembre del 1941, il Giappone condusse delle missioni contro i possedimenti britannici in Asia, tra cui Hong Kong, la Malesia e in particolare la base di Singapore, marciando poi verso la Birmania e verso l'India. La reazione di Churchill all'entrata degli Stati Uniti in guerra fu un sospiro di sollievo perché sapeva che ora la Gran Bretagna avrebbe vinto la guerra e che il suo impero sarebbe stato salvo, ma le rapide sconfitte compromisero il prestigio e il potere imperiale inglese. Questa situazione ravvicinò di molto Australia e Nuova Zelanda agli Stati Uniti pur non facendole uscire dal Commonwealth.
India Serie tensioni scoppiarono quando gli americani richiesero che l'India ottenesse l'indipendenza, proposta che Churchill rigettò veementemente. Per anni Roosevelt aveva incoraggiato l'Inghilterra in questo senso. La posizione americana era basata sui principi di opposizione al colonialismo e soprattutto sull'aspettativa del ruolo degli americani nell'epoca post-coloniale. Ad ogni modo, nel 1942 quando il Partito del Congresso indiano lanciò il movimento "Quit India", le autorità inglesi immediatamente fecero arrestare centinaia di attivisti, tra cui Jawaharlal Nehru e Mahatma Gandhi, che rimasero imprigionati sino al 1945. Nel frattempo, l'India divenne la principale base strategica americana per assistenza in Cina. Churchill minacciò Roosevelt di dimettersi se il presidente avesse ancora insistito sulla questione dell'indipendenza indiana e pertanto Roosevelt trovò opportuno fermarsi.Eric S. Rubin, "America, Britain, and Swaraj: Anglo-American Relations and Indian Independence, 1939–1945", India Review (2011) 10#1, pp. 40–80
Regno Unito e Francia