Biografia Nasce il 5 febbraio 1947 nel quartiere Setagaya di Tokyo. Già all'età di 7 anni mostra il suo talento iniziando a cantare canzoni pop e jazz. La sua carriera musicale inizia nel 1961 quando debutta con la canzone Kodomo janai no (in italiano, Non sono una bambina), pubblicata dalla Toshiba Records; questa canzone era una cover di una canzone di Helen Shapiro. Successivamente la sua versione di Vacation, originariamente di Connie Francis, vende copie. Anche Michi Aoyama aveva inciso questa canzone, ma aveva venduto solo copie. L'attore Hisao Murata affermò, "È stata Mieko Hirota ad inventare lo stile giapponese tendente alle mode inglesi di allora al fine di superare i conflitti che si erano creati tra la lingua giapponese e quella inglese".

Nel 1964 Hirota lascia la Toshiba e si trasferisce alla Nippon Columbia. Nel luglio del 1965 è la prima cantante giapponese a partecipare al "Newport Jazz Festival", dove canta con Carmen McRae, Quincy Jones, Duke Ellington e John Coltrane, sorprendente per una cantante di origine pop. Nel 1968 inizia a partecipare ai concerti con un nuovo stile creato da lei, chiamato "R&B giapponese".

Continua a incidere fino a tutti gli anni '60, ma, a differenza di cantanti come Tsutomu Kyohei, non riesce a raggiungere le vette dei successi precedenti. Il ritorno è segnato da Ningyō no ie (Casa di bambola, 1969), brano che ottiene un notevole successo, probabilmente il più grande della sua carriera. Quello stesso anno Hirota riceve, proprio per questa canzone, l'undicesimo Japan Record Award.

Inoltre, Hirota incide diverse cover di canzoni italiane, come Taiyō no umi (Stessa spiaggia, stesso mare), Betsuri (wakare) (Un anno d'amore), Napori wa koibito (Napoli, fortuna mia) e Tsukikage no Renāto (Renato).

Nel 1970 esce un libro chiamato Miko no karorī (Le calorie di Mico). Questo libro su una dieta molto insolita diviene best seller e vende più di 1 milione e mezzo di copie. Hirota è anche interessata alla moda e, nel 1970, riceve il "Best Dresser Award", per la sua acconciatura, trucco e stile singolari. Lo stesso anno lei vince il "Tokyo International Popular Song Festival".

Nel 1974 partecipa al "Bulgarian Music Festival", mentre nel 1976 interpreta un recital al Nakano Sun Plaza, intitolato Mieko in Person. Grazie alla grande euforia del pubblico presente, il concerto è successivamente prodotto in un album. Nel frattempo Hirota, soggiornando in America, si sposa e ha una figlia, ma il matrimonio fallisce, costringendola a ritornare in Giappone con la figlia.

Dopo essere tornata a casa Hirota continuerà a vivere con la sua sorella minore, provando a eseguire nuove incisioni per ritornare in vetta, tentativo fallimentare. Nel quarantacinquesimo anno di carriera, viene pubblicata una compilation di 8 cd, intitolata Hirota Mieko Jazz Collection, e nel 2007 esce Mico Jazzing.

Oggetto di grande discussione era la probabilità che Hirota si fosse sottoposta a diversi interventi di chirurgia plastica, uno di questi a seguito di un incidente automobilistico alla fine degli anni '80 che la costrinse a sottoporsi a un intervento sulla struttura facciale. Hirota appare occasionalmente in programmi di revival dove canta i suoi vecchi successi.

Dopo aver accusato un malore nella sua casa nella prefettura di Chiba, Hirota muore il 21 luglio 2020 all'età di 73 anni per insufficienza cardiaca. La notizia del decesso verrà comunicata solo il 27 luglio 2020.

Canzoni celebri , 1961 , 1962 , 1962 , 1963 , 1963 , 1963 , 1964 , 1965 , 1965 , 1965 , 1965 , 1965 , 1969

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