Biografia Nel corso della sua vita è stato avvocato e procuratore generale. Ha avuto il titolo di conte di Cavagliano. È stato nominato primo presidente della Regia Camera dei conti del Regno di Sardegna, commendatore dell'Ordre de la Reunion sotto Napoleone e poi primo presidente del Regio Senato sabaudo a seguito alla Restaurazione. Fu decorato della Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro e creato ministro di stato. Fece parte del consiglio ristretto dei sei che si occupò di abolire i privilegi feudali col fine di riaccentrare il potere nella figura del re.

Dopo la sua morte, non avendo l'unica figlia avuto discendenti, sposata due volte (con il conte S. Franco e con il conte Brer di Rivera) e poi entrata in convento come monaca alla Visitazione, il titolo di Conte di Cavagliano passò a seguito di un complesso procedimento (in cui fù riassegnato anche il titolo appartenente alla famiglia di Conte di Bergolo) ai discendenti del fratello Luigi: Luciano, Giuseppe, Luciano (Procuratore Generale della Corte di Cassazione), Giuseppe, Andrea, Tommaso.

In epoca recente il titolo di Conte di Cavagliano è stato dichiarato ultrogenito, tutti i discendenti maschi ereditano quindi il titolo di Nobile dei Conti di Cavagliano, in onore dell'eminente antenato.

Note

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Categoria:Cavalieri di gran croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro