Lo Evacuation Day (25 novembre) commemora il giorno del 1783 in cui le truppe britanniche partirono da New York City sull'isola di Manhattan, al termine della Guerra d'indipendenza americana. Dopo l'uscita del British Army, il generale George Washington guidò trionfalmente il Continental Army dal suo ultimo accampamento, a nord della città, attraverso il Fiume Harlem lungo tutta Manhattan fino a The Battery, all'estremità sud di Broadway.

Si dice che l'ultimo colpo della guerra sia stato sparato in questo giorno: un artigliere britannico avrebbe sparato una cannonata alla folla che lo derideva sulla riva di Staten Island, mentre la nave passava attraverso The Narrows all'imboccatura del porto di New York. Il colpo non raggiunse la riva.

Contesto storico

Dopo le devastanti perdite subite alla Battaglia di Long Island il 27 agosto 1776, il generale Washington fece ripiegare il Continental Army attraverso l'East River traendo profitto sia della ritirata sia dell'azione di contenimento delle ben addestrate truppe della Maryland Line presso il Canale Gowanus, e una serata nebbiosa occultò le barche e le chiatte che evacuavano le truppe verso l'isola di Manhattan.Field, Thomas Warren. The Battle of Long Island: With Connected Preceeding Events, and the Subsequent American Retreat Long Island Historical Society, 1869, page 250

I Continentals di Washington in seguito si ritirarono a nord e ad ovest all'esterno della città e dopo la Battaglia di Harlem Heights, la successiva azione presso i forti fluviali di Fort Washington e Fort Lee sull'angolo nordoccidentale dell'isola lungo il fiume Hudson del novembre 1776, evacuarono l'isola di Manhattan. Si diressero a nord verso la Contea di Westchester, combatterono una battaglia di rallentamento a White Plains, e ripiegarono attraverso il New Jersey nella Campagna di New York e del New Jersey.

Per il resto della guerra d'indipendenza, gran parte di quella che oggi consideriamo Greater New York fu sotto controllo britannico. New York City (che occupava allora solo la punta meridionale di Manhattan, fino all'odierna Chambers Street), divenne, sotto l'ammiraglio della flotta Richard Howe, I conte Howe e suo fratello William Howe, generale del British Army, il centro di comando politico-militare britannico nell'America britannica. David Mathews era il sindaco di New York durante l'occupazione britannica. Molti dei civili che continuarono a risiedere nella città erano lealisti.Calhoon, Robert M. "Loyalism and neutrality" Chapter 29, p. 235. Greene, Jack P. and Pole, J.R. A Companion of the American Revolution (2004)

Il 21 settembre 1776 la città subì un devastante incendio di incerta origine, dopo l'evacuazione del Continental Army di Washington e al principio dell'occupazione da parte del British Army. Con centinaia di case distrutte, molti residenti furono costretti a vivere in alloggi di fortuna ricavati da vecchie navi. Inoltre, più di soldati e marinai rivoluzionari morirono di stenti per il pessimo regime detentivo loro riservato sulle navi prigione nelle acque di New York (Wallabout Bay) durante l'occupazione britannica — morirono più patrioti in tali navi di quanti ne caddero complessivamente in battaglie di quella guerra.Dring, Thomas and Greene, Albert. "Recollections of the Jersey Prison Ship" (American Experience Series, No 8). Applewood Books. 1 novembre 1986. Taylor, George. "Martyrs To The Revolution In The British Prison-Ships In The Wallabout Bay." (originally printed 1855) Kessinger Publishing, LLC. 2 ottobre 2007. .Banks, James Lenox. "Prison ships in the Revolution: New facts in regard to their management." 1903.Hawkins, Christopher. "The life and adventures of Christopher Hawkins, a prisoner on board the 'Old Jersey' prison ship during the War of the Revolution." Holland Club. 1858.Andros, Thomas. "The old Jersey captive: Or, A narrative of the captivity of Thomas Andros...on board the old Jersey prison ship at New York, 1781. In a series of letters to a friend." W. Peirce. 1833.Lang, Patrick J.. "The horrors of the English prison ships, 1776 to 1783, and the barbarous treatment of the American patriots imprisoned on them." Society of the Friendly Sons of Saint Patrick, 1939.Onderdonk. Henry. "Revolutionary Incidents of Suffolk and Kings Counties; With an Account of the Battle of Long Island and the British Prisons and Prison-Ships at New York." Associated Faculty Press, Inc. June 1970. .West, Charles E.. "Horrors of the prison ships: Dr. West's description of the wallabout floating dungeons, how captive patriots fared." Eagle Book Printing Department, 1895. Questi uomini sono ricordati dal Prison Ship Martyrs' Monument, che conserva anche le spoglie di alcuni di loro, sito a Fort Greene Park (Brooklyn).

Storia dell'evento

Evacuazione britannica da New York Alla metà di agosto 1783, Sir Guy Carleton, al tempo l'ultimo comandante di British Army e Royal Navy di quel che restava dell'America britannica, ricevette ordini dai superiori di Londra per evacuare New York. Informò allora il presidente del Congresso della Confederazione che stava procedendo con il conseguente rientro dei rifugiati, schiavi liberati e personale militare quanto prima, non potendo indicare una data precisa poiché il numero di rifugiati che raggiungevano la città in quel momento aumentava enormemente. Alla fine dalla città furono evacuati più di lealisti.Grasso, Dr. Joan S. The American Revolution on Long Island Arcadia Publishing, 2016, page 110 I britannici evacuarono verso Nuova Scozia, Florida orientale, Caraibi e LondraLanning, Michael Lee. African Americans in the Revolutionary War page 161. anche più di Black Loyalists (ex schiavi che si erano liberati dagli americani, unendosi allo schieramento britannico), e rifiutarono di restituirli ai loro padroni e sorveglianti americani, come pure sarebbe stato previsto dal Trattato di Parigi. La Black Brigade (composta appunto di combattenti neri) fu tra gli ultimi a partire.

Carleton indicò come data finale di evacuazione il mezzogiorno del 25 novembre 1783. Un aneddoto di Alexander Anderson narra di un battibecco tra un ufficiale britannico e la proprietaria di una casa d'affitto, che aveva avuto l'ardire di esporre la bandiera americana prima di mezzogiorno. Dopo la partenza dei britannici, la città fu presa in consegna da truppe americane comandate dal generale Henry Knox.

L'entrata in città del generale Washington fu ritardata dall'avvistamento di una bandiera britannica, ancora esposta, che andava rimossa. Una Union Jack era stata inchiodata sull'asta di Fort George presso the Battery all'estremo sud di Manhattan come atto finale di sfida, e l'asta cosparsa di grasso. Dopo che diversi uomini avevano inutilmente tentato di strappare i colori britannici, furono costruiti dei pioli in legno inchiodati all'asta ed il veterano dell'esercito John Van Arsdale, con l'aiuto di una scala, riuscì a scalare l'asta, strappare la bandiera e sostituirla con le Stars and Stripes prima che la flotta britannica fosse completamente sparita dalla vista.Riker (1883), pp. 16–18.Hood, C. 2004, p. 6. Clifton Hood nel suo saggio sul New York's Evacuation Day espone la seguente nota bibliografica sul ruolo di John Van Arsdale nel togliere la Union Flag e sostituirla con la Stars and Stripes: Rivington’s New York Gazette, 26 novembre 1783; The Independent New-York Gazette, 29 novembre 1783; Edwin G. Burrows and Mike Wallace, Gotham: A History of New York to 1898 (New York, 1999): 259–61; Douglas Southall Freeman, George Washington: A Biography, v. 5, Victory with the Help of France (New York, 1952): 461; James Thomas Flexner, George Washington, v. 3, In the American Revolution (1775–1783) (Boston, 1967): 522–8. Van Arsdale è stato variamente identificato come un soldato di truppa o un ufficiale dell'esercito. La bandiera poi era entrata a far parte della collezione esistente allo Scudder's American Museum ma sfortunatamente fu distrutta da un incendio nel 1865. Lo stesso giorno fu piantato un albero della libertà con una bandiera presso la New Utrecht Reformed Church, ed ancora oggi ne esiste uno simile. Un altro albero della libertà fu eretto a Jamaica (Queens) nel corso di una cerimonia del dicembre dello stesso anno.

Entrata di George Washington a New York Sette anni dopo che si era ritirato da Manhattan (16 novembre 1776), il generale Washington e il governatore di New York George Clinton ripresero possesso di Fort Washington sull'angolo nordoccidentale dell'isola di Manhattan e poi condussero il Continental Army in una marcia trionfale lungo il percorso fino al centro dell'isola a Broadway e a fino a "the Battery" (l'odierno Battery Park).Baker, William S. Itinerary of General Washington from June 15, 1775, to December 23, 1783 (concluded)The Pennsylvania Magazine of History and Biography Vol. 15, No. 4 (1891), pages 419–420. Durante la sua permanenza, Washington incontrò Hercules Mulligan, dissolvendo i sospetti su costui, sarto di professione ufficiale, ed anche spia per i rivoluzionari (ma pure taluni lo ritenevano un probabile lealista).

Iconografia

Sviluppi successivi

Una settimana dopo, il 4 dicembre, alla Fraunces Tavern, tra Pearl Street e Broad Street, il generale Washington diede formalmente l'addio con un breve discorso ai suoi ufficiali, chiamando a sé ciascuno di loro per stringergli la mano. In seguito Washington si diresse a sud, acclamato alle varie tappe lungo il percorso nel New Jersey e in Pennsylvania. Il 23 dicembre arrivò ad Annapolis (Maryland) dove presso la Maryland State House era riunito il Congresso della Confederazione per esaminare in dettaglio il Trattato di Parigi. Egli pronunciò un breve discorso nella Old Senate Chamber, consegnando la sciabola e rimettendo il mandato di comandante supremo delle forze americane al Presidente e ai delegati (in tal modo contribuendo ad affermare il principio del controllo civile dei militari). Dopo di ciò, ritornò alla vita privata nella sua casa-piantagione di Mount Vernon (Virginia).

Commemorazione Popolarità iniziale

Le prime celebrazioni pubbliche si tennero nel quarto anniversario, 1787, con una parata ed un feu de joie eseguiti dalla guarnigione cittadina, e nel contesto di una spinta federalista finalizzata alla ratifica della costituzione successiva alla Convenzione di Filadelfia.

Il Fort George britannico di Bowling Green fu demolito nel 1790, e in quell'anno fu costruito il Battery Flagstaff ("pennone della batteria") su terra appena riciclata sulla Battery, chiamata la "zangola", gestito da William e poi Lois Keefe; questo fu sostituito nel 1809, e demolito intorno al 1825. Nel 1809 il nuovo pennone si spostò a est sulla Battery con un gazebo decorativo, gestito in concessione. Il Battery Flagstaff commemorava l'Evacuation Day, ed è stato per più di cent'anni il sito della cerimonia annuale dell'alzabandiera con una bandiera da 50 x 100 piedi. La cerimonia dell'alzabandiera si ripeteva il Quattro Luglio, e dopo il 1853 si svolgeva nelle due date anche presso la Blockhouse No. 1 (Central Park).

Nell'Evacuation Day 1790 fu fondato il Veteran Corps of Artillery of the State of New York.

Si narra che John Van Arsdale fosse regolarmente invitato ad issare la bandiera nelle prime commemorazioni.

Washington Irving così descrisse una visita nel 1804 al pennone commemorativo: "Lo stendardo della nostra città, riservato, come un pregiato fazzoletto, per giornate di gala, appeso immobile al pennone, che forma l'impugnatura di una gigantesca zangola," nel suo A History of New York.

Lo Scudder's American Museum / Barnum's American Museum conservò (fino alla distruzione del museo per incendio nel 1865) quella che a suo dire era la bandiera originale dell'Evacuation Day 1783, e la esponeva all'Evacuation Day e al Quattro Luglio.History of the Flag of the United States of America, p. 285-86 (1880)(reporting that the flag was destroyed in the 1865 fire of Barnum's)