è un film d'animazione giapponese del 2019 diretto da Tomonori Sudō e prodotto dallo studio Ufotable.

Sequel del precedente Fate/stay night: Heaven's Feel - I. presage flower, è il secondo dei tre film che compongono la trilogia cinematografica di Fate/stay night: Heaven's Feel, trasposizione della terza route narrativa omonima narrata nella visual novel Fate/stay night pubblicata da Type-Moon, concepita da Kinoko Nasu e illustrata da Takashi Takeuchi. La trama ripercorre gli eventi dal nono al quattordicesimo giorno dei sedici che compongono la quinta Guerra del Santo Graal. Si concentra sul rapporto tra il protagonista, Shirō Emiya, e Sakura Matō, mentre intorno a loro la guerra continua a imperversare, tra violenti e spettacolari scontri, elaborati sotterfugi e clamorosi colpi di scena, che porteranno alla luce le oscure verità dietro il conflitto e i suoi partecipanti.

Reputata graficamente come l'apice qualitativo dello studio Ufotable e dell'animazione nipponica recente, la pellicola si è rivelata un grandissimo successo di pubblico e critica, guadagnando in meno di un mese più di 1,5 miliardi di yen infrangendo diversi record e venendo lodata come uno dei migliori film d'animazione del 2019.

Il film è stato distribuito nei cinema italiani il 18 e 19 giugno 2019 da parte di Dynit e Nexo Digital.

Trama In seguito agli eventi del film precedente, Saber è considerata morta, e ciò a tutti gli effetti squalifica Shirou dalla Guerra del Santo Graal. Nonostante ciò, il ragazzo è deciso a continuare a combattere, e va a casa di Rin per trovare insieme un piano d'azione. Ritornato a casa, Shirou scopre che Sakura è stata rapita da Shinji, e lo affronta insieme a Rin. Sakura implora tutti di fermarsi, e Rider risponde al suo grido di aiuto, rivelando che è Sakura la sua vera Master. Shinji ordina a Sakura di usare il suo ultimo Incantesimo di Comando per passare di nuovo il controllo di Rider a lui, ma lei si rifiuta. Shinji risponde usando una pozione che fa perdere a Sakura il controllo del proprio mana e le fa ferire Shirou, poi fugge. Archer e Rin attaccano Sakura, ma Rider la difende, rimuovendosi la maschera e rivelando di essere la mitologica Medusa. Medusa comincia a trasformare con lo sguardo i suoi tre avversari in pietra, ma Shirou viene ferito nuovamente nel salvare la vita a Rin, e il senso di colpa di Sakura la porta a ferirsi da sola, costringendo Rider a fermarsi.

Shirou si risveglia nella chiesa di Fuyuki, dove Kirei Kotomine sta esaminando Sakura. Il prete spiega che il corpo di Sakura è infestato dal Verme del Sigillo di Zouken, che si nutre del suo mana e le causa estrema involontaria eccitazione. Rin decide di ucciderla in quanto strumento di Zouken, e Kirei rivela che lei e Sakura sono sorelle: Sakura è stata data in adozione ai Matou da bambina. Nonostante i tentativi di Sakura di allontanare Shirou per il suo stesso bene, lui promette che la proteggerà, anche al costo dei propri ideali, il che fa desistere anche Rin dal proposito di ucciderla. A quel punto Sakura si trasferisce stabilmente a casa Emiya, e la vita ritorna a una relativa normalità. Anche Rider entra a far parte della 'famiglia', e lentamente comincia a formare un legame di fiducia con Shirou. Sakura tuttavia soffre di crisi regolari a causa dei vermi, e la sua sanità mentale inizia a cedere.

Shirou e Rin vanno a cercare aiuto da Illyasviel von Einzbern, ma la trovano impegnata in battaglia contro Zouken e l'Ombra. Dall'Ombra fuoriesce Saber Alter - una versione corrotta di Saber - che sconfigge Berserker e permette all'Ombra di divorarlo. Anche se Archer riesce a mettere in fuga l'Assassin di Zouken, l'Ombra lo ferisce mortalmente e trancia il braccio sinistro di Shirou. Ma prima di morire, Archer si amputa il proprio braccio sinistro e lo trapianta a Shirou, salvandogli la vita. Rider porta i sopravvissuti in salvo. Dopo questi eventi, anche Rin e Illya si trasferiscono a casa di Shirou per pianificare la prossima mossa, avendo entrambe perso i propri Servant. In più, le due aiutano Shirou ad abituarsi al suo nuovo braccio, che deve rimanere costantemente sigillato con un drappo, poiché il suo corpo non è forte a sufficienza per controllare il potere di Archer all'interno di esso. Tuttavia, vedendo l'avvicinarsi tra Rin e Shirou, Sakura diviene gelosa, e chiede al ragazzo se lui la ama romanticamente. Shirou risponde di sì, e lui e Sakura fanno l'amore.

Una notte, una Sakura in trance esce in città e uccide alcuni passanti. Il Servant Gilgamesh la attacca, ma viene divorato dall'Ombra. Sakura ritorna a casa Emiya, e Shirou si rende conto che l'Ombra proviene da lei. A causa delle ferite subite nell'attacco di Gilgamesh, Sakura è costretta a letto, e Illya le dice che è diventata il ricettacolo del Graal, pertanto non le resta molto da vivere. Nello stesso periodo, Illya, che all'insaputa di tutti è la figlia biologica di Kiritsugu Emiya, abbandona definitivamente il rancore che portava verso di lui, dopo che Taiga rivela che Kiritsugu provò a portarla in salvo dalla sua crudele famiglia, e quindi non l'aveva abbandonata. Poco dopo, Shirou viene avvicinato da Zouken, che gli rivela che l'Ombra è un frammento del Graal della precedente Guerra che lui ha impiantato in Sakura, e che l'Ombra non è affatto sua alleata - in effetti riesce a malapena a limitarne i danni. Il vecchio dice a Shirou che il solo modo per fermare l'Ombra è che lui uccida Sakura, perché Shirou è il solo di cui lei si fidi abbastanza da lasciarlo avvicinare. Ma Shirou non ha il coraggio di uccidere la ragazza che ama.

Sentendo di essere diventata un fardello per Shirou, Sakura usa il suo ultimo Incantesimo di Comando per ordinare a Rider di proteggerlo, poi ritorna nella casa dei Matou, inseguita da Shirou. All'arrivo di Sakura, Shinji la aggredisce e cerca di violentarla, accusandola di essere il motivo per cui lui non ha potuto diventare un mago. Davanti alla minaccia che Shirou scopra il suo segreto, il fatto che Shinji l'ha violentata per anni, Sakura cede al panico e uccide il fratello. Non appena la ragazza si rende conto di ciò che ha fatto, l'Ombra emerge e si fonde con lei, corrompendola.

Produzione Sceneggiatura

Il film è parte del Fate Multimedia Project (anche chiamato semplicemente Type-Moon x Ufotable Project), progetto multimediale prodotto da ufotable iniziato nel 2014 con la serie anime Fate/stay night: Unlimited Blade Works in occasione del decennale dall'uscita della visual novel originale. A causa degli anni di gestazione susseguitisi questo film è stato infine inglobato come parte dei festeggiamenti per il quindicennale del franchise. Date queste premesse il regista Tomonori Sudō ha affermato di essersi sentito sotto pressione viste le grandi responsabilità e le alte aspettative che gli appassionati confidavano nel progetto, prendendo quindi la drastica decisione di omaggiare l'opera originale trasponendo in animazione non la riedizione del 2006 Fate/stay night [Réalta Nua] come tutte le trasposizioni precedenti, ma la prima storica edizione eroge della visual novel uscita nel 2004, mantenendo quindi invariate le scene sessualmente esplicite seguendo fedelmente la trama così com'era stata originariamente concepita. Ciò poteva risultare un azzardo visto che avrebbe potuto far alzare l'indice Eirin (il sistema di classificazione cinematografica giapponese) da R15+ a R18+ e soprattutto causare scalpore e cattiva pubblicità al prodotto vista la presenza di una scena di sesso tra adolescenti. Niente di tutto ciò è accaduto, e anzi tali scelte sono state estremamente apprezzate dalla critica e dal pubblico, tanto che appena conclusa la prima mondiale, la sera dell'11 gennaio 2019 al Shinjuku Ward 9 di Tokyo, la sala gremita è esplosa in una standing ovation lodando il lavoro d'adattamento.

Nel periodo successivo all'uscita della pellicola, lo stesso Tomonori Sudō dichiarò in diverse interviste di aver vissuto il periodo di produzione in un perenne stato di ansia, essendo lui stesso un grande appassionato della visual novel originale, e di aver seriamente rischiato un esaurimento nervoso a causa del troppo stress. Egli si considerava soddisfatto del primo episodio della trilogia, trovandolo un lavoro ben fatto e in grado di comunicare allo spettatore la sensazione di spaesamento e tensione legate al tema principale della pellicola ovvero «una storia in cui la vita quotidiana si sgretola a causa di un conflitto ineluttabile», ma con questo secondo film lo staff doveva superarsi vista l'importanza degli eventi narrati in quel preciso arco temporale. Difatti in quei giorni si entra nel vivo delle vicende della route Heaven's Feel con la guerra che raggiunge il suo apice e i diversi personaggi principali ricevono una caratterizzazione maggiore con un forte dinamismo sia fisico che soprattutto mentale. Queste caratteristiche, unite anche alla lunghezza dell'opera originale, portarono a molteplici revisioni e riscritture della sceneggiatura di partenza, il tutto con l'obbiettivo di riuscire ad includere tutte le scene fondamentali della visual novel cercando di mantenere comunque il più chiaro possibile lo sviluppo della vicenda e l'ordine temporale degli eventi, memori delle critiche ricevute col primo film. A parte queste problematiche iniziali, che provocarono ritardi sulla tabella di marcia, il restante periodo di produzione è continuato spedito senza difficoltà e a pellicola conclusa sia il regista che lo sceneggiatore si dichiararono entrambi soddisfatti del risultato finale. A questo proposito Sudō ha affermato a Entrateniment Station Japan:

Doppiaggio

Alcuni dei doppiatori hanno affermato di aver messo in pratica un profondo lavoro di preparazione per prepararsi alla parte, ben consci delle scene che avrebbero dovuto interpretare. Noriaki Sugiyama, la voce di Shirō, ha rigiocato più volte la visual novel in modo da entrare ulteriormente in sintonia col suo personaggio riuscendo a leggerne maggiormente le sfaccettature caratteriali, mentre Ayako Kawasumi che dà la voce a Saber Alter, ha espresso una certa difficoltà e pensieri contrastanti nell'interpretare il lato oscuro di uno dei suoi ruoli più famosi, trovandola troppo silente ma sperando comunque di averle portato il giusto rispetto visto anche il grande amore che gli appassionati di tutto il mondo provano verso il personaggio. Lei stessa ha successivamente dichiarato di aver sperimentato un'interpretazione più intima legata all'enfasi sulle piccole caratteristiche come i versi piuttosto che sul semplice timbro vocale, come da lei dichiarato:

Del verso opposto Noriko Shitaya, la doppiatrice di Sakura, che afferma di aver amato il suo ruolo e di essersi preparata psicologicamente nel periodo precedente le registrazioni così da riuscire a esprimere al meglio le emozioni del suo personaggio. La sua interpretazione è risultata estremamente convincente, tanto da essere lodata dalla critica specializzata meritevole, secondo loro, di aver dato vita a una performance attoriale di incredibile intensità emotiva anche nei momenti più pesanti come quelle di estrema disperazione e durante il tentato stupro. La stessa doppiatrice, in un'intervista per il sito Asian Pacific Arts, ha successivamente dichiarato: