Biografia Entrato a Il Messaggero all'inizio degli anni '30 come giornalista e critico teatrale - recensisce tra l'altro Natale in casa Cupiello di Eduardo De Filippo - si occupa presto anche di cinema sia come critico che sceneggiatore di cinque pellicole tra il 1940 e il 1954. Tra il 1944 e il 1948 è tra i collaboratori del periodico Mercurio fondato da Alba De Céspedes. Alla chiusura della rivista rientra al Messaggero dove sarà la firma principale della rubrica di critica cinematografica fino alla morte prematura e improvvisa, avvenuta nel 1959 a soli 56 anni.
È stato tra i giurati, per tre anni consecutivi (dal 1949 al 1951) della Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia; dopo la sua scomparsa la rubrica di critica cinematografica sarà ereditata da Guglielmo Biraghi. Nel 1955 firma insieme a Gino Visentini il saggio Libero cinema in libero stato, pubblicato dalla Associazione italiana per la libertà della cultura.
Era marito dell'attrice e doppiatrice Marcella Rovena.
Filmografia Sceneggiatore Ricchezza senza domani, regia di Ferdinando Maria Poggioli (1940) L'orizzonte dipinto, regia di Guido Salvini (1941) Don Giovanni, regia di Dino Falconi (1942) Gli assi della risata, epis. L'ombrello smarrito, regia di Roberto Bianchi (1943) anche soggetto Il matrimonio, regia di Antonio Petrucci (1954) non accreditato
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