Quattro volte sindaco di Riace, è divenuto celebre in Italia e poi all'estero per il suo approccio nella gestione dei rifugiati, e degli immigrati in genere, nel contesto della crisi europea dei migranti: durante la sua amministrazione della cittadina calabrese, circa 450 tra rifugiati e immigrati si sono stabiliti nel piccolo villaggio ionico accanto ai suoi abitanti. Nel 2010 si è posizionato terzo nella World Mayor, un concorso mondiale organizzato da City Mayors Foundation che a cadenza biennale stila la classifica dei migliori sindaci del mondo. Nel 2016 è comparso al 40º posto nella lista dei leader più influenti dettata dalla rivista americana Fortune.

Nel 2024 è eletto eurodeputato nelle liste di Alleanza Verdi e Sinistra.

Biografia

Formazione e primi anni Si diploma come perito chimico e successivamente si trasferisce a Roma per studiare Medicina; vi rimane quattro anni, poi decide di abbandonare gli studi e tornare in Calabria. Diventa insegnante, professione che esercita prima a Roma, poi a Bussoleno, ma vivendo a Santena in Provincia di Torino.. Si sposa e ha due figli, ma si separa nel 2016. Ora vive con la sua nuova compagna Lemlem Teshfahun.

Il 1º luglio 1998, da libero cittadino, insieme ad altri Riacesi accoglie alcuni curdi che sbarcano sulle coste di Riace., iniziando ad interessarsi alle modalità di accoglienza adottate a Badolato un anno prima.

Associazione "Città Futura" Nel 1999, insieme ad altri cittadini riacesi, Lucano fonda l'associazione "Città Futura", associazione dedicata a Don Pino Puglisi, con l'intenzione di aprire le case ormai abbandonate di Riace superiore e recuperare i mestieri di "una volta", orbitando intorno al concetto di ospitalità.. Successivamente crea la cooperativa "Il Borgo e il cielo" per gestire i nuovi laboratori di tessitura, ceramica, vetro e confetture: la cooperativa è composta da 10 persone, tra cui due immigrati..

Nelle elezioni comunali del 2000 entra nel consiglio comunale come componente della minoranza..

Sindaco di Riace 1º mandato (2004-2009)

Nel 2004 Lucano per la prima volta si candida a sindaco e viene eletto il 12 giugno 2004 con il 35,4% dei voti. Dopo un anno. aderisce a Recosol, la rete di comuni solidali con cui partecipa a progetti di tipo solidale mentre il Consiglio comunale devolve parte del ricavato della annuale Festa dei Santi Cosma e Damiano in un progetto in Niger e poi per un nuovo progetto nel Sahel. Nel 2006 riceve il premio in "ricordo di Tom Benetollo" e dalla Provincia di Roma riceve il premio sostenibilità ambientale. A giugno 2006 organizza a Riace il primo convegno degli oltre 100 amministratori della rete dei comuni solidali..

Dal 2008 una nuova emergenza migranti viene proclamata da Lampedusa e diffusa nei media, e la sfida del sindaco di Riace nei confronti del sindaco dell'isola siciliana finisce sulle prime pagine del Corriere della Sera..

2º mandato (2009-2014)

Nella primavera del 2009 il sindaco calabrese si ricandida per il secondo mandato con la lista civica "L'altra Riace": il 14 giugno 2009 vince con 611 voti (51,7%)..

Nell'estate del 2009 Mimmo Lucano, insieme a Domenico Congiusta, promuove la "Settimana dei colori", dove le associazioni ARCI e Libera delle città di Torino, Cosenza e Napoli crearono a Riace dei murales con tema le Vittime di 'Ndrangheta: Rocco Gatto, Giuseppe Valarioti, Totò Speranza, Gianluca Congiusta e Francesco Fortugno, ma anche Peppino Impastato...

Da settembre 2009 Stignano accoglie l'appello di Lucano di aiutare il sindaco di Lampedusa Dino De Rubeis per l'accoglienza di alcuni richiedenti asilo in case sfitte., a cui segue anche il comune di Caulonia. Verranno accolti poi i migranti del CPT di Ragusa e Crotone.

Nel 2010 arriva terzo nella competizione mondiale dei sindaci, il World Mayor, grazie ai progetti di accoglienza del comune sviluppati negli ultimi 10 anni. Lo stesso anno Lucano viene intervistato nel cortometraggio di Wim Wenders, Il volo: nel film è ispirato a lui il personaggio interpretato da Ben Gazzara.

3º mandato (2014-2018)

Nel 2014 Mimmo Lucano si ricandida per la terza volta a sindaco del paesino Ionico, con la lista civica "L'altra Riace", vincendo con 613 voti (54,48%).

Nel 2016 viene inserito tra i 50 più importanti leader del mondo (al 40º posto) dalla rivista Fortune. L'anno successivo, nel 2017, il sindaco calabrese riceve il premio per la Pace Dresda 2017, che assegna l'omonima città tedesca e il Los Angeles Times redigerà un intero articolo sul paese.

A fine anno arriva la relazione del prefetto di Reggio Calabria, Michele Di Bari. I verbali di dicembre 2016 riferiscono di anomalie nel funzionamento del sistema, che portano ad aprire una indagine della magistratura su Domenico Lucano, accusato di truffa e concussione. Il Ministro dell'Interno Minniti a seguito di ciò blocca i fondi, non riconoscendo più al Comune i bonus e le borse lavoro degli ultimi tre anni (pari ai 35 euro giornalieri stanziati per ogni migrante).

Una seconda relazione del prefetto del 26 gennaio 2017 ha toni differenti e loda il modello d'integrazione.

Il 3 ottobre 2018 viene sospeso dalla carica di sindaco. Il 27 aprile 2019 si candida come consigliere comunale a sostegno della candidata sindaca, l'assessora ai lavori pubblici uscente Maria Spanò, nella lista "Il cielo sopra Riace". La lista è arrivata terza con 320 voti, riuscendo ad eleggere un solo consigliere comunale; Lucano ha ottenuto 140 preferenze personali, il più alto numero di preferenze fra tutti i candidati, venendo quindi eletto consigliere.

In occasione delle elezioni europee del 2019, Lucano annuncia il proprio sostegno alla lista elettorale La Sinistra, composta da membri di Sinistra Italiana e Rifondazione Comunista.

4º mandato (dal 2024) In contemporanea alle elezioni europee del 2024, Mimmo Lucano si ricandida alla carica di sindaco di Riace: con il 46,3% viene rieletto per la quarta volta primo cittadino del comune calabrese. Nella ritrovata veste di sindaco, durante il Consiglio comunale del 4 novembre 2024, concede la cittadinanza onoraria di Riace a Maysoon Majidi, un'attivista curdo-iraniana fuggita dal suo Paese, e accusata, appena giunta in Italia, di essere una trafficante di esseri umani, pur con prove labili, secondo le disposizioni contenute nel Decreto Cutro, varato dal governo Meloni. Nella stessa occasione, il Consiglio ha riconosciuto formalmente l'esistenza dello Stato di Palestina, in un gesto di protesta simbolico contro l'atteggiamento italiano ed europeo di appoggio incondizionato all'invasione israeliana della Striscia di Gaza.

Il 7 agosto 2025, su indicazione di Lucano, il Consiglio comunale di Riace ha votato il gemellaggio tra il comune calabrese e la città di Gaza: un risposta simbolica all'indifferenza generale del mondo verso la strage di civili palestinesi in atto nella Striscia. Il 24 dicembre però il governo Meloni, tramite il ministro Roberto Calderoli, ha espresso parere negativo all'iniziativa, perché recherebbe "grave danno alla politica estera italiana". Indignato, Lucano ha convocato il 1° gennaio 2026 un Consiglio comunale aperto, in cui ha ribadito il valore simbolico e umanitario del gemellaggio tra Riace e Gaza e ha annunciato di aver indirizzato una lettera al presidente Sergio Mattarella, in cui rivendica la libertà di iniziativa degli Enti Locali e afferma che la sua intenzione non è certo ostacolare la politica estera nazionale, ma dare un segnale di speranza a un popolo martoriato dalla guerra.

Nel marzo 2025, dopo la condanna definitiva a 18 mesi per falso pronunciata dalla Cassazione, il prefetto di Reggio Calabria, su richiesta del Ministero dell'Interno, ha avviato il procedimento di decadenza da primo cittadino nei suoi confronti, in quanto il Viminale ritiene che il reato rientri in quelli punibili dalla legge Severino, sottoponendo la questione al Consiglio comunale riacese, che però, il 9 aprile 2025 ha votato a maggioranza (con un astenuto e l'opposizione assente) contro la decadenza di Lucano da sindaco. Tuttavia il 1º luglio seguente viene dichiarato decaduto dal tribunale di Locri.

A tale dichiarazione di decadenza è stato fatto fatto ricorso presso la Corte di Appello di Reggio Calabria; fino ad allora Lucano è rimasto in carica come sindaco di Riace La sentenza d'appello, emessa il 27 aprile 2026, è stata tuttavia sfavorevole a Lucano e ha confermato la dichiarazione di decadenza emanata dal Tribunale di Locrihttps://www.ansa.it/calabria/notizie/2026/04/27/appello-conferma-la-decadenza-di-lucano-da-sindaco-di-riace_0ab29125-0b99-480b-89d2-318c7cc8f296.htmlhttps://ilmanifesto.it/mimmo-lucano-appello-ratifica-decadenza-da-sindaco-di-riacehttps://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/28/legge-severino-la-corte-dappello-conferma-la-decadenza-di-lucano-da-sindaco-di-riace-i-legali-annunciano-ricorso-in-cassazione/8368280/: di conseguenza il politico riacese ha dovuto lasciare la guida del Comune di Riace, retto temporaneamente dalla vicesindaca facente funzioni Maria Caterina Spanò, annunciando l'immediato ricorso alla Corte suprema contro la sentenza di secondo gradohttps://www.ilsole24ore.com/art/mimmo-lucano-decaduto-pronto-ricorso-cassazione-e-richiesta-sospensiva-sentenza-d-appello-AIjLOMzC?refresh_ce=1 e sostenendo che la sentenza sia di natura politica, atta a colpire la sua persona e il progetto di solidarietà che Riace rappresentahttps://www.quotidianodelsud.it/calabria/reggio-calabria/politica/giudiziaria/2026/04/28/lucano-decade-da-sindaco-la-parola-passa-alla-cassazionehttps://volerelaluna.it/politica/2026/05/11/non-ce-pace-per-riace-e-per-mimmo-lucano/https://calabria.gazzettadelsud.it/articoli/politica/2026/04/28/parla-mimmo-lucano-dopo-la-conferma-della-decadenza-colpito-perche-riace-e-un-simbolo-4f3a2166-4a13-44d1-af15-2210af749e7e/. Il 24 luglio 2026, Corte d'Appello di Reggio Calabria ha sospeso l'efficacia esecutiva della sentenza, consentendo a Lucano di riprendere la carica di primo cittadino.

Candidatura alle elezioni regionali Nel settembre del 2021, Mimmo Lucano si presenta ufficialmente alle elezioni regionali in Calabria del 2021, come capolista in tutte le circoscrizioni della lista civica Un'altra Calabria è possibile (sostenuta anche da Sinistra Italiana), in supporto della candidatura di Luigi de Magistris alla presidenza della Regione. Nelle suddette elezioni, Lucano raccoglie 9.779 preferenze a livello personale; tuttavia, la sua lista ottiene solo il 2,39% dei voti complessivi, non superando quindi la soglia di sbarramento del 4%, necessaria ad ottenere seggi in consiglio regionale.

Successivamente, alle elezioni regionali in Calabria del 2025, svoltesi anzitempo per le dimissioni del presidente Roberto Occhiuto (poi ricandidatosi), Lucano, pur essendo precedentemente già stato eletto sindaco di Riace ed europarlamentare a Bruxelles, accetta la candidatura di AVS di candidarsi nella coalizione di centro-sinistra a sostegno di Pasquale Tridico, europarlamentare del M5S. Tuttavia, il 6 settembre, viene dichiarato incandidabile dalla commissione elettorale regionale per via della condanna a 18 mesi per falso avuta nel processo Xenia, che per essa rientrerebbe nei reati previsti dalla Legge Severino, fatto per cui viene presentato ricorsohttps://tg24.sky.it/politica/2025/09/09/mimmo-lucano-incandidabile-elezioni-regionali-calabria: tuttavia il 16 settembre il Tribunale Amministrativo Regionale di Reggio Calabria ha dato ragione alla sentenza dei giudici elettorali, escludendolo quindi dalla corsa per le regionalihttps://calabria.gazzettadelsud.it/articoli/politica/2025/09/15/regionali-calabria-lucano-resta-fuori-dalla-contesa-il-tar-di-reggio-boccia-il-ricorso-31e918bf-993b-400e-a78c-9aefc61d1bf0/?fbclid=IwVERDUAM2Om1leHRuA2FlbQIxMAABHiHihlscvP4s0UxCH0gh6_vxWHTYLQgTDJfWE3_Cpb9GaFN3P4-Nb58u-a0T_aem_rNNe6lGTBkln7iZnlqkCXQ.

Europarlamentare di Alleanza Verdi Sinistra