Fu fondatore e per lungo tempo capitano non giocatore del Blue Team, la più vincente squadra della storia del bridge, conquistando dal 1951 al 1966 ben otto Bermuda Bowls, un'Olimpiade del bridge e cinque campionati europei.

Alla sua memoria è intitolata la Camera Penale di Modena, associazione degli avvocati penalisti modenesi aderente all'Unione delle Camere Penali Italiane.

Biografia Figlio di Alberto Perroux, cancelliere della pretura di Mirandola, ed Enrica Maramotti, si laureò in giurisprudenza il 4 luglio 1927 presso l'Università di Modena. Dopo aver partecipato alla marcia su Roma, iniziò un'illustre carriera di avvocato penalista presso il foro di Modena, dove venne eletto anche consigliere e presidente dell'ordine forense.

Negli anni 1950 si occupò di famosi processi riguardanti omicidi politici avvenuti durante e subito dopo la seconda guerra mondiale nel cosiddetto Triangolo della morte, tra cui quelli per la strage della corriera fantasma, gli omicidi di don Umberto Pessina e dell'ingegnere Eden Boari, oltre ad altri famosi casi giudiziari mediatici (il delitto Nigrisoli, il fallimento di Felice Riva, il caso della marchesa Mazzilli e altri). Nel 1970 fu tra i fondatori della Camera Penale dell'Emilia-Romagna.

Nel 1962-1963 fu governatore di distretto del Rotary Club e presidente del circolo di Modena.

Eletto consigliere comunale del Partito Socialista Democratico Italiano (PSDI), si presentò anche in diverse elezioni di Camera e Senato, ma non venne mai eletto.

Carriera sportiva Nella stagione 1935-1936 fu presidente del .

Dal 1951 al 1966 fu capitano non giocatore della squadra di bridge Blue Team: fu il principale artefice della coesione e dello spirito della squadra, sostenendo e consolando, ma soprattutto esortando e forzando. Era noto per aver imposto una dura disciplina: i giocatori infrangevano le regole venivano incondizionatamente messi in panchina, indipendentemente dai benefici a breve termine. Controllava anche se i membri della propria squadra andassero a letto da soli e in tempo durante i tornei.

Perroux fu presidente della Federazione Italiana Gioco Bridge e commissario tecnico della nazionale dal 1952 al 1967, anno in cui si trasferì in Brasile per allenare i giocatori locali.Rio de Janeiro, Brazil, Immigration Cards, 1900-1965

Palmarès

Olimpiadi del bridge Oro: 1964 Bermuda Bowl Oro: 1957, 1958, 1959, 1961, 1962, 1963, 1965, 1966 Argento: 1951 Campionati europei a squadre Oro: 1951, 1956, 1957, 1958, 1959

Opere

Motivi a sostegno dell'appello proposto da Bompani Ermes, Modena, Ferraguti, [1967?]

Note

Bibliografia