Poggio Sommavilla (dialetto locale, poggettu) è una frazione del comune di Collevecchio, in provincia di Rieti nel Lazio. Situata nella Valle del Tevere, è nota per il rinvenimento di reperti archeologici dalla preistoria.
Storia
Origini del nome Il toponimo Poggio Sommavilla viene citato dal Chronicon 33 del Soratte in epoca altomediovale come Castri Summa VillaChronicon 33 di Benedetto del Soratte p. 46, «Fundum Antiscanis, vinealis petite sex, toti in massa de Tocie petite de tera hubi dicutur a Saline, tres petite de terra a fundum Antiscanu a Monumento usque ad ripam castri Summa villa, fundum Antiquum cum aliis nominibus integro, fundum Casali hubi est ecclesia Sancti Valentini, cum fundu Carpiniano, fundum Musiniano cum omnia sua adiacentia» https://archive.org/stream/fonti per la storia d'Italia, perché edificato sui resti di una villa di epoca romana imperiale, costruita successivamente alla distruzione da parte dell'esercito romano repubblicano del centro arcaico di cui non si conosce ancora il nome. A darne testimonianza archeologica sono le statue della villa trafugate nel 1600 per la collezione KhircherianaUmberto Mattei, La Sabina tiberina dalla preistoria alla fine dell'impero romano, 2004 p, 103 e il ritrovamento di una statua da parte di un contadino tra il 1876-1891 nella località dei Frati nella parte nord dell'attuale centro storicoNotizie degli scavi di antichità (1876-1891) p, 282 Full text of "Notizie degli scavi di antichità", oggi sono conservate a Roma al Museo Nazionale Romano.
Un altro toponimo che viene ricondotto all'area archeologica di Poggio Sommavilla è Euphe, la mensione è citata in epoca medioevale in una permuta dal regesto farfense. Il nucleo abitato del Castellum Euphe, poi costantemente chiamato Cuphi, ipotesi indicano il toponimo probabilmente riconducibile ad una contrazione del termine romano Pagus Faliscum ossia Insediamento pagano Falisco, era posto su di un terrazzo fluviale del Tevere oggi identificabile con Monte delle Palme, frontalmente al centro storico di Poggio Sommavilla e nella parte opposta alla sponda tiberina dove si trova la necropoli di Coste di Manone nel comune di Civita Castellana.Umberto Mattei, Storia di Collevecchio sede della diocesi e della provincia di Sabina, 2004, pag 291
Medioevo Nel 1283 Pandolfo II dell’Anguillara podesta' di Viterbo, assediò il castello di Poggio Sommavilla che venne difeso da Magliano che dovette pertanto subire la reazione papale e del comune romano. Nel 1311, per la sua importanza strategica tra Lazio e Umbria, Magliano attira l'interesse del Comune di Roma e ne diventa vassallo.
Monumenti e luoghi d'interesse
Area archeologica di Poggio Sommavilla
Poggio Sommavilla è nota per il rinvenimento di reperti archeologici dalla preistoria< all'età tardo antica.
Infrastrutture e Trasporti
Ferrovie
Stazione Collevecchio Poggio Sommavilla
Note
Voci correlate Valle del Tevere Grappignano Toccia Foglia
Altri progetti
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