Col termine di mistero dell'Isola di Oak ci si riferisce ad una serie di storie relative ad un tesoro sepolto e ad una serie di oggetti sepolti sull'Isola di Oak in Nuova Scozia. Dal XIX secolo, sono stati realizzati diversi tentativi di localizzare il tesoro o degli oggetti. Oltre alla teoria generica di un tesoro, sono stati avanzati negli anni teorie relative alla presenza sull'isola dei perduti gioielli di Maria Antonietta o a scritti segreti di William Shakespeare o ancora ad artefatti di natura religiosa.
Ancora oggi le ricerche del tesoro proseguono."to this day, the treasure still remains buried" http://www.oakislandtreasure.co.uk/
La storia di Money-pit I primi racconti Non vi è alcuna testimonianza diretta circa l'esistenza di un tesoro sull'isola di Oak prima della pubblicazione del primo racconto nel 1856, che include storie relative ad un possibile tesoro datate alla fine del Settecento. Secondo una leggenda locale, attorno al 1799 un uomo di nome McGinnis (il primo abitante dell'isola) scoprì una depressione nel terreno mentre cercava il luogo adatto per costruire la propria fattoria. Solo successivamente, il 6 luglio 1818, l'isola di Oak fu mappata ufficialmente dagli ufficiali della corona inglese William Nelson e David W. Crandall, che la suddivisero in numerosi lotti di forma e metratura identiche. Secondo un'altra storia un marinaio morente della ciurma del capitano Kidd (che era morto nel 1701) aveva accumulato una fortuna pari a 2.000.000 di sterline e le aveva sepolte sull'isola. Gordan Chase tentò di trovare il tesoro ma venne ferito da un altro cercatore di tesori, Micheal J Whynot, nel 1801. I suoi tentativi cessarono dopo l'attacco.Beamish, Murdoch. A history of Nova Scotia, or Acadie, (Halifax, N.S. : J. Barnes 1865)
McGinnis, che credeva che la depressione fosse la prova della realtà della storia del marinaio del capitano Kidd, cercò aiuto per scavare in quel punto. Con l'assistenza di due uomini, Smith e Vaughn, scavò la depressione e vi scoprì una losa alcuni metri sotto terra.Crooker, William S. Oak Island Gold (Nimbus Publishing, 1993) Ad ogni modo i primi resoconti vengono indicati come "segni" a intervalli. I tre uomini abbandonarono gli scavi a 9 metri a causa di una "paura inspiegabile".McCully, J.B. "The Oak Island Diggings." Liverpool Transcript, October 1862 - printing letter dated 2 June 1862 another link
I risultati degli scavi di McGinnis per la prima volta apparvero nella pubblicazione Liverpool Transcript dell'ottobre del 1856. Il primo resoconto pubblicato che parla di un gruppo di scavatori alla ricerca del tesoro del capitano Kidd sull'isola di Oak, venne pubblicata l'anno seguente., in riferimento ad una lettera presente nell'edizione precedente - queste due lettere non danno dettagli sulla storia degli scavi. L'investigatore Joe Nickell ebbe modo di vedere i resoconti originali e le interviste fatte ai discendenti di McGinnis e dei primi proprietari originali dell'isola di Oak.
Le compagnie Onslow e Truro (inizio Ottocento-1849) Circa otto anni dopo il primo scavo di McGinnis (c. 1807), un gruppo noto come Compagnia Onslow salpò dal centro della Nuova Scozia verso l'Isola di Oak con l'intento di recuperare il tesoro ivi nascosto. Gli uomini del gruppo continuarono gli scavi sino a 27 metri e mezzo, ritrovando del legname, carbone, mastice e fibra di cocco. Secondo un resoconto del 1862, a circa 27 metri venne ritrovata una grande pietra con simboli scolpiti. Gli scavi vennero abbandonati quando il pozzo si allagò per 10 metri dal fondo.
La pietra venne estratta e riportata alla luce; numerosi furono i tentativi di decifrare i simboli presenti su di essa, ma senza una conclusione convincente. Lo storico ed esploratore Edward Rowe Snow nel 1949 pubblicò lo scritto True Tales of Buried Treasure nel quale disse di aver ricevuto la trascrizione dei simboli dal reverendo A. T. Kempton di Cambridge (Massachusetts), ma non viene detto come abbia fatto Kempton a ottenerli. Una lettera da Kempton datata all'aprile del 1949 è presente in History, Hoax, and Hype - The Oak Island Legend, nella quale è egli stesso a dire di aver ricevuto tali informazioni da "un vecchio professore da tempo morto".
Nel 1849 venne costituita la Compagnia di Truro con degli investitori che ricominciarono a scavare nuovamente il pozzo sino a 26 metri, ma il pozzo si allagò nuovamente e si decise pertanto di trivellare. Secondo un resoconto del XIX secolo, la trivella attraversò una piattaforma di pecci a 29 metri. Dopo questa piattaforma, lo scavo colpì delle tavole di quercia, oltre ad oggetti che vennero descritti come "metalli a pezzi", una nuova piattaforma di pecci ed uno strato di argilla per circa 2 metri.
La Oak Island Association (1861-1864) Tentativi di scavo vennero condotti nel 1861 da una nuova compagnia, la Oak Island Association. Al posto di concentrarsi nello scavare più a fondo (ormai allagato), la compagnia preferì trivellare a fianco dello scavo originario. Nel corso degli scavi crollò una parte del tunnel originale. Successivamente si giunse a speculare che proprio a causa di questo crollo il tesoro sarebbe crollato ancora più a fondo e che potrebbe essere intrappolato. Anche il nuovo scavo si allagò dopo aver incrociato quello precedente. Nel corso di ulteriori scavi, un uomo rimase ucciso dallo scoppio di un motore. Questo fu il primo incidente che portò alla morte di una persona nel corso degli scavi.The History Channel, Decoding the Past: The Templar Code, documentario video, 7 novembre 2005, scritto da Marcy Marzuni La compagnia abbandonò i propri sforzi per la mancanza di fondi nel 1864.
La ricerca di Maynard Kaiser (1896-1898) Nel 1896 un gruppo sconosciuto giunse sull'isola con una pompa a vapore ed equipaggiamento adatto. Anche se le pompe non furono in grado di estrarre tutta l'acqua dal tunnel allagato, riuscì a diminuire il livello dell'acqua scoprendo un pezzo di pergamena con inscritte due lettere "vi" o "wi", scritte con inchiostro di china.Bowdoin, H. L. "Solving the Mystery of Oak Island" Colliers Magazine, 19 agosto 1911 p. 19
Il 26 marzo 1897 uno dei lavoranti, Maynard Kaiser, morì durante gli scavi. Nel 1898, gli scavatori versarono della vernice rossa nel tunnel allagato che rivelò la presenza di tre buchi di uscita nell'isola.
Il gruppo Old Gold Salvage (1909) Il capitano Henry L. Bowdoin giunse sull'isola di Oak nell'agosto del 1909 in rappresentanza dell'Old Gold Salvage Group, di cui uno dei membri era Franklin Delano Roosevelt. Il "money pit" venne pulito per 34 metri e vennero svolte delle esplorazioni. Ad ogni modo non si riuscì a scoprire nulla di interessante.
Bowdoin esaminò Smith's Cove, dove venne trovata una vite ad anello ed i resti del cofferdam del 1850, ma nulla che potesse essere rilevante. Bowdoin successivamente ebbe modo di esaminare la "pietra cifrata" presente ad Halifax, una roccia basaltica senza simboli, escludendo che la roccia ritrovata all'isola di Oak anni prima avesse avuto la possibilità di essere scolpita a causa della sua durezza.
William Chappell e Gilbert Hedden (1928-1939)
Nel 1928, un giornale di New York pubblicò una storia sull'isola di Oak. William Chappell si interessò al sito e scavò una buca nel 1931 di 3 x 4 metri per 49 metri di profondità a sudovest del sito del 1897. A 38 metri vennero trovati alcuni artefatti tra cui un'ascia, un'ancora e un picchetto. Il picchetto venne identificato come un picchetto da minatore cornico.
Gilbert Hedden, operatore di una fabbrica di acciaio, lesse l'articolo nel 1928 e rimase affascinato dai problemi di ingegneria riscontrati e si interessò all'idea di recuperare il tesoro. Hedden fece sei viaggi all'isola di Oak e raccolse tutta una serie di libri ed articoli sull'isola e sulla sua storia. Si portò in Inghilterra a consultare Harold T. Wilkins, autore di Captain Kidd and His Skeleton Island, che suggeriva un collegamento tra l'isola di Oak e una mappa presente nel libro di Wilkins.Doyle, Lynn C. "Nova Scotia's Treasure Island." MacLean's 1 giugno 1931 Dopo gli scavi di Chappell, Hedden iniziò a scavare nell'estate del 1935, dopo aver acquistato un terreno nella punta sudest dell'isola. Nel 1939 informò re Giorgio VI degli sviluppi sull'isola.Khatri, Vikas, World Famous Treasures Lost and Found, 2012 Ulteriori scavi svolti tra il 1935 ed il 1936 non portarono ad alcun frutto.D'Arcy O'Connor, The Big Dig: the $10 Million Search for Oak Island's Legendary Treasure, 1988
La famiglia Restall e Robert Dunfield (1959-1966) Robert Restall, il suo socio Karle Graeser ed il figlio diciottenne si portarono all'isola di Oak nel 1959 per contrattare per una proprietà. Nel 1965 cercarono di sigillare quella che si riteneva essere una caditoia presso Smith's Cove e scavarono per altri 8 metri. Il 17 agosto Restall rimase sopraffatto dai fumi dell'idrogeno solforato. Suo figlio scese quindi nel foro e perse conoscenza. Graeser e due altri lavoranti, Cyril Hiltz e Andy DeMont, tentarono allora di salvare i due uomini. Restall, suo figlio, Graeser e Hiltz morirono.
Sempre nel 1965 Robert Dunfield prese in affitto delle porzioni dell'isola. Dunfield scavò per una profondità di 40 metri usando una gru, motivo per cui fu necessario costruire una strada rialzata (ancora oggi esistente) dalla parte ovest dell'isola sino a Crandall's Point, nell'entroterra, per duecento metri. Il contratto di affitto di Dunfield terminò nell'agosto del 1966.
Triton Alliance (1967-anni '90) Nel gennaio del 1967 Daniel C. Blankenship, David Tobias, Robert Dunfield e Fred Nolan formarono un'associazione per l'esplorazione dell'isola di Oak. Due anni dopo, Blankenship e Tobias costituirono la Triton Alliance dopo aver acquistato gran parte dell'isola. Molti altri ex proprietari come Mel Chappell, divennero azionisti della Triton. I lavoratori della Triton scavarono un pozzo di 71 metri di profondità, noto come pozzo 10-X, col supporto di un team ingegneristico dal 1971.
Secondo Blankenship e Tobias, le telecamere inviate lungo il pozzo registrarono la presenza di alcuni oggetti come ad esempio delle casse, degli attrezzi, e addirittura dei resti umani; ad ogni modo le immagini non erano particolarmente chiare. Il foro collassò e gli scavi vennero nuovamente abbandonati. Il foro venne successivamente ri-scavato per 55 metri, ma gli scavi si fermarono per la mancanza di fondi e per lo scioglimento della società.Ellerd, Kerry. "Finding Buried Treasure: It's an Expensive Business." Montreal STAR 6 febbraio 1971 Dei sub vennero inviati sin quasi sul fondo del pozzo 10-X nel 2016, senza però trovare artefatti.
Un resoconto sugli scavi venne pubblicato nel gennaio del 1965 nei Reader's Digest. L'isola fu anche soggetto di un episodio della serie TV In Search of... trasmesso il 18 gennaio 1979.
La Oak Island Tourism Society cercò di far acquistare l'isola al governo del Canada, ma si inserì invece un gruppo di imprenditori statunitensi.
Oak Island Tours, Inc. (2005-oggi) Nell'aprile del 2006 è stato annunciato che i fratelli Rick e Marty Lagina del Michigan avevano acquistato il 50% della Oak Island Tours da David Tobias. Il resto della compagnia rimase di proprietà di Blankenship. Center Road Developments, assieme ad Allan Kostrzewa ed a Brian Urbach (membri del gruppo di Michigan), acquistarono il lotto 25 da David Tobias per la somma di 230.000 dollari un anno prima che Tobias vendesse il resto dei propri possedimenti. Il gruppo Michigan, lavorando con Blankenship, disse di voler riprendere le operazioni sull'isola di Oak nella speranza di ritrovare il tesoro perduto e risolvere il mistero dell'isola.