Pioniere del basso elettrico nell'orchestra di Lionel Hampton dal 1951, Monk Montgomery è stato probabilmente il primo bassista a registrare con questo strumento nel 1953, con il trombettista Art Farmer.

Biografia Nato a Indianapolis, Indiana, in una famiglia di musicisti, (era il fratello maggiore del chitarrista Wes Montgomery e del pianista e vibrafonista Buddy Montgomery) Monk cominciò a suonare il basso professionalmente all'inizio degli anni 50, quando aveva trentanni. I tre fratelli Montgomery realizzarono diversi album insieme, con il nome Montgomery Brothers, collaborando in più occasioni con noti jazzisti del periodo, come il pianista George Shearing, e suonando anche in alcuni album accreditati a Wes. Buddy e Monk registraruno numerosi dischi con la loro formazione The Mastersounds.

Nel 1951 entrò a far parte della big band di Lionel Hampton in sostituzione di Roy Johnson, e vi rimase fino al 1953. Dal 1955 al 1956 collaborò con il Quintetto Montgomery-Johnson di Indianapolis, insieme ai due fratelli di quest'ultimo, il sassofonista Alonzo Johnson e il batterista Robert Johnson, per poi trasferirsi a Seattle con il fratello Buddy fondando, come già ricordato, The Mastersounds, un quartetto che raggiunse una certa popolarità alla fine del decennio. Già negli anni 60 Monk si dedicò al lavoro di studio, collaborando con i fratelli e, più regolarmente, con il vibrafonista Cal Tjader. Nel 1970 si stabilì definitivamente a Las Vegas, dove mantenne una solida attività negli ambienti jazz locali fino alla sua morte, avvenuta il 20 maggio 1982.

Il Fender Precision Bass Quando debuttò nell'orchestra di Hampton, Montgomery iniziò a utilizzare uno dei primi modelli del nuovo basso Fender Precision, ideato e fabbricato dallo stesso Leo Fender. Nel 1952 lo strumento, che al suo apparire era stato accolto da molti con riluttanza (la sostituzione nella musica jazz del contrabbasso con il basso elettrico fu considerata dai puristi un'innovazione quasi blasfema) venne al contrario definito dal critico di jazz Leonard Feather "a sensational instrumental innovation” (un'eccezionale innovazione strumentale).

Discografia parziale Come leader 1969 - It's Never Too Late 1971 - Bass Odyssey 1974 - Reality 1975 - Monk Montgomery in Africa...Live!

Con The Montgomery Brothers 1955 - Almost Forgotten 1957 - The Montgomery Brothers and Five Others 1961 - Groove Yard 1961 - The Montgomery Brothers 1961 - The Montgomery Brothers in Canada 1961 - Love Walked In 1961 - Wes, Buddy and Monk Montgomery 1961 - George Shearing and the Montgomery Brothers

Con The Mastersounds 1957 - Jazz Showcase 1957 - The King and I 1958 - Kismet (The Mastersounds album) 1958 - Flower Drum Song 1959 - Ballads & Blues (The Mastersounds album) 1959 - The Mastersounds in Concert 1959 - Happy Holidays from Many Lands 1960 - The Mastersounds Play Horace Silver 1961 - Swinging with the Mastersounds 1961 - The Mastersounds on Tour 1961 - A Date with The Mastersounds

Con Buddy Montgomery 1968 - The Two-Sided Album 1969 - This Rather Than That

Con Wes Montgomery 1958 - Far Wes 1958-59 - Echoes of Indiana Avenue 1961 - Complete Live at Jorgies

Come sideman 1953 - Lionel Hampton – The European Tour of Lionel Hampton and His Orchestra: The Recorded Concerts 1954 - Art Farmer – The Art Farmer Septet 1956 - Jerry Coker – Modern Music from Indiana University 1959 - Jon Hendricks – A Good Git-Together 1963 - Johnny Griffin – Do Nothing 'til You Hear from Me Stoccolma, Swezia, 14 settembre 1953 European Concert 1953 Basilea, Svizzera, 25 settembre 1953, European Tour 1953 Parigi, Francia, 28 settembre 1953, The Complete Paris Session 1953 Berlino, Germania, 4 ottobre 1953 1964 - Hampton Hawes – The Green Leaves of Summer 1964 - The Jazz Crusaders – Stretchin' Out 1966 - Jack Wilson Quartet feat. Roy Ayers - Ramblin''' 1965 - The Jazz Crusaders – The Thing 1968 - Eddie Harris – Silver Cycles 1970 - Hugh Masekela – Reconstruction 1975 - Kenny Burrell – Ellington Is Forever Volume Two''

Note

Collegamenti esterni

Categoria:Musicisti statunitensi del XX secolo Categoria:Bassisti jazz