L'epilessia musicogenica (o musicogena) è una forma di epilessia riflessa, dove le convulsioni sono scatenate da un particolare tipo di stimolo sensoriale.

Probabilmente è stata descritta per la prima volta nel 1605 dal filosofo e studioso francese Giuseppe Giusto Scaligero (1540-1609).Scaliger JJ. Le Loirier’s Treatise of Spectres (1605; cited after Critchley 1937) Le pubblicazioni successive furono, nel XVIII secolo, tra gli altri, dal medico tedesco Samuel SchaarschmidtSchaarschmidt A, Hrsg. D(r.) Samuel Schaarschmidts Medicinischer und Chirurgischer Nachrichten sechster Theil, mit einem Register nebst einer Vorrede versehen. Berlin, J. J. Schütz 1748: 93–97 nel diciannovesimo secolo, nel 1823 dal medico britannico John C. Cooke,Cooke J. History and Method of Cure of the Various Species of Epilepsy: Being the Second Part of the Second Vol of: A Treatise on Nervous Diseases. London, Longman, Hurst, Rees, Orme, and Brown 1823; Reprint: Birmingham, Alabama, The Classics of Medicine Library, Gryphon Editions 1984: 63 nel 1881 dal neurologo e epilettologo britannico William Richard Gowers,Gowers WR. Epilepsy and Other Chronic Convulsive Diseases: Their Causes, Symptoms & Treatment. London, J. & A. Churchill 1881 così come nel 1913 dal neurologo, neurofisiologo clinico e psichiatra russo Vladimir Mikhailovich Bekhterev.Bechterev VM. O reflektornoi epilepsi pod oliyaniemevyookovich razdrazheniye [Artikel in Russisch] Obozrenie Psichiat Nevrol 1914; 15: 513–520 Nel 1937 il neurologo britannico Macdonald Critchley coniò il termine per la prima voltaCritchley M. Musicogenic epilepsy. Brain 1937; 60: 13–27 e la classificò come una forma di epilessia riflessa.Macdonald Critchley,Ronald Alfred Henson, La musica e il cervello, Piccin, Padova, 1987

La maggior parte dei pazienti di questo tipo di epilessia soffre di epilessia del lobo temporale.Kaplan PW. Musicogenic epilepsy and epileptic music: a seizure’s song. Epilepsy Behav 2003; 4: 464–473 Ascoltare, pensare o giocare conSutherling WW, Hershman LM, Miller JQ, Lee SI. Seizures induced by playing music. Neurology 1980; 30: 1001–1004 specifici tipi di musica di solito dal carattere fortemente emotivo e coinvolgente può provocare crisi focali con o senza perdita di conoscenza, talvolta possono verificarsi crisi tonico cloniche bilaterali.

Sebbene la zona cerebrale adibita alla gestione della musicalità sia, perlomeno per quanto riguarda i non musicisti, prevalentemente nel lobo temporale destro, l'esordio delle crisi convulsive può anche avere inizio per un'iperattività neuronale nell'emisfero sinistro. Dei circa 100 pazienti riportati finora in letteratura, circa il 75% presentava epilessia del lobo temporale, le donne erano leggermente più colpite e l'età media di insorgenza era di circa 28 anni. Studi scientificiWieser HG, Hungerbühler H, Siegel AM, et al. Musicogenic epilepsy: review of the literature and case report with ictal single photon emission computed tomography. Epilepsia 1997; 38: 200–207Gelisse P, Thomas P, Padovani R, et al. Ictal SPECT in a case of pure musicogenic epilepsy. Epileptic Disord 2003; 5: 133–137Marrosu F, Barberini L, Puligheddu M, et al. Combined EEG/fMRI recording in musicogenic epilepsy. Epilepsy Res 2009; 84: 77–81 hanno localizzato l'area epilettogena prevalentemente nel lobo temporale destro. Si è riscontrato che il trattamento chirurgico di questo tipo di epilessia può portare alla completa liberazione dagli attacchi.Tayah TF, Abou-Khalil B, Gilliam FG et al. Musicogenic seizures can arise from multiple temporal lobe foci: intracranial EEG analyses of three patients. Epilepsia 2006; 47: 1402–1406Hoppner AC, Dehnicke C, Kerling F, Schmitt FC. Zur Neurobiologie musikogener Epilepsien – resektiv operierte Patienten und funktionelle MRT-Untersuchungen. Z Epileptol 2016; 29: 7–15

In base ai dati raccolti dagli studi scientifici, sembra che il tipo di musica più incline a provocare attacchi di epilessia musicogena, sia quella pop o melodrammatica o musica folkloristica, con forte componente emotiva nella lirica.

Nel 1991 ebbe ampio risalto il caso di Dianne Neale, una donna americana di Albany, New York, che soffriva di attacchi di epilessia ascoltando la voce dell'annunciatrice televisiva Mary Hart, di Entertainment Tonight. Venne provato che la donna soffriva di epilessia musicogena, che veniva innescata dall'udire particolari suoni, tra cui quello della voce dell'annunciatrice Hart.

In Gran Bretagna, è stato documentato un caso di una donna che soffriva di attacchi epilettici soltanto ascoltando le canzoni di Ne-Yo.

Note

Bibliografia Oliver Sacks, Musicofilia, cap 3 Paura della musica: epilessia musicogena, Adelphi,2008, ISBN 978-88-459-2261-9

Voci correlate Dreamlover ,una canzone che è stata studiata per questa patologia Epilessia

Categoria:Epilessie e crisi epilettiche occasionali