Considerato uno dei migliori calciatori della sua generazione nonché il miglior norvegese di sempre, è cresciuto nel settore giovanile del , con cui ha esordito tra i professionisti, prima di passare nel 2017 al , dove ha militato per due stagioni. Nel 2019 viene ingaggiato dal , con cui vince un campionato austriaco e una Coppa d'Austria. Nel 2020 passa al , con cui conquista una Coppa di Germania. Due anni dopo si trasferisce al Manchester City, con cui vince due campionati inglesi, una Coppa d'Inghilterra, un Community Shield, una UEFA Champions League, una Supercoppa UEFA e una Coppa del mondo per club FIFA.
A livello individuale, si è aggiudicato il premio di calciatore dell'anno del campionato austriaco, il premio come Golden Boy europeo, il premio di calciatore dell'anno del campionato tedesco, due volte il titolo di capocannoniere della UEFA Champions League, una volta il premio di calciatore dell'anno del campionato inglese e due volte il titolo di capocannoniere del campionato inglese. In aggiunta, ha conseguito la Scarpa d'oro, il Trofeo Gerd Müller, l'IFFHS World's Best Player e l'Onze d'or.
Convocato nella nazionale norvegese dal 2019, ha preso parte a due edizioni della UEFA Nations League, risultando in entrambe il miglior marcatore. Prima di entrare nel giro della nazionale maggiore, ha ottenuto la scarpa d'oro al campionato mondiale Under-20 con la nazionale di categoria.
È il miglior marcatore della nazionale norvegese con 64 reti realizzate in partite ufficiali.
Biografia Terzo e ultimogenito di Alf-Inge Håland, ex calciatore e di Marita Braut, ex atleta di Eptathlon di cui è stata campionessa nazionale norvegese, è nato a Leeds mentre il padre militava nel . In virtù del luogo di nascita era convocabile anche per la nazionale inglese. I suoi cugini Jonatan Braut Brunes (classe 2000) e Albert Tjåland (2004) sono anche loro calciatori.
Dopo il ritiro del padre nel 2003 a causa di un infortunio, la famiglia Håland è tornata in Norvegia, stabilendosi a Bryne. Fin da bambino Erling ha avuto esperienze con vari sport, come pallamano, golf e atletica leggera. In seguito, all'età di sei anni, è entrato a far parte della scuola calcio locale, giocando sotto età e, sebbene non ancora fisicamente sviluppato, il suo primo allenatore, Alf Ingve Bertsen, ha raccontato che riusciva a compensare con le qualità tecniche e l'impegno incessante.
Nato col cognome Håland, lo ha modificato in Haaland in età adolescenziale per renderlo più fruibile nel giro internazionale.
Caratteristiche tecniche
Centravanti dotato di buona tecnica, velocità e forza fisica, dispone di un ottimo fiuto del goal. Di piede mancino, la potenza dei suoi tiri li rende insidiosi e la sua altezza gli consente di essere anche un ottimo colpitore di testa. Bravo a inserirsi negli spazi lasciati dalle difese avversarie, sa distinguersi anche come rifinitore per via della buona visione di gioco.
Suo idolo di infanzia era il calciatore spagnolo Michu, ma ha dichiarato di ispirarsi a Zlatan Ibrahimović per il modo di giocare.
Carriera Club Gli inizi 2015-2018: gli esordi in Norvegia
Comincia a giocare a calcio nelle giovanili del , nella cui prima squadra è aggregato in vista della stagione 2015-16. Esordisce in 1. divisjon l'anno seguente, il 12 maggio 2016, sostituendo Robert Undheim nella gara persa per 1-0 partita sul campo del . Nel corso dell'annata, sostiene un infruttuoso provino all'. Termina la stagione con un bilancio di 16 presenze, con il Bryne che retrocede in 2. divisjon.
Il 1º febbraio 2017 il rende noto il tesseramento del giocatore, che debutta con la nuova casacca il successivo 26 aprile, schierato come titolare nell'incontro vinto per 3-2 in casa del Volda, sfida valida per il primo turno della Coppa di Norvegia. L'esordio in campionato, invece, giunge il 4 giugno, quando subentra a Fredrik Brustad nella partita persa per 1-0 sul campo del . Il 6 agosto trova la prima rete, contribuendo alla vittoria per 2-1 in casa del Tromsø. Il 1º luglio 2018, nella partita vinta sul campo del per 4-0, mette a referto quattro gol, segnandoli tutti tra il 4º ed il 21º minuto di gioco. In due stagioni con il Molde, marca 20 reti in 50 presenze complessive.
Salisburgo 2018-2019: primi gol e primi trofei
Il 18 agosto 2018 gli austriaci del comunicano l'ingaggio di Haaland, valido a partire dal 1º gennaio 2019: il giocatore firma un contratto sino al 30 giugno 2023. Il 12 maggio gioca la sua prima gara da titolare contro il , realizzando anche la sua prima rete con gli austriaci, nel successo per 2-1 della sua squadra.
Il 17 settembre 2019 entra nella storia della UEFA Champions League, realizzando una tripletta al nei primi 45 minuti di gioco, al suo debutto nella competizione, all'età di 19 anni, diventando così il secondo giocatore più giovane (dietro a Wayne Rooney) a realizzare una tripletta all'esordio nella massima competizione europea, oltre che il terzo più giovane a riuscire nell'impresaAnche Raúl realizzò una tripletta in una gara di UEFA Champions League, all'età di 18 anni, ma non al debutto. In Champions va a segno anche nelle sfide contro e (perse rispettivamente 3-4 e 2-3), segnando tra l'altro una doppietta contro i partenopei, e diventa così il calciatore che ha segnato più gol (6) nelle prime 3 presenze in Champions; il primato in precedenza apparteneva a Didier Drogba, che ne aveva realizzate 5. L'attaccante segna nuovamente contro il Napoli allo stadio San Paolo (1-1) e pure in casa del (vittoria per 1-4), segnando per 5 partite consecutive di Champions League; nell'ultima partita del girone non va a segno e termina la propria esperienza nella massima competizione europea con la maglia del Salisburgo con 8 reti in 6 partite giocate.
Borussia Dortmund 2019-2020: il passaggio in Germania
Il 29 dicembre 2019 viene ufficializzato il suo trasferimento al , che paga la clausola rescissoria di 20 milioni di euro presente nel suo contratto.
Il 18 gennaio 2020 esordisce in Bundesliga contro l', subentrando a Łukasz Piszczek e realizzando una tripletta nei primi 23 minuti in campo nella gara vinta per 5-3. Si ripete nelle due sfide successive, quando, in 25 minuti e sempre da subentrato, realizza una doppietta ai danni del , contribuendo al 5-1 finale, per poi realizzare un'altra doppietta nella partita vinta per 5-0 contro l', nella prima gara da titolare con i gialloneri. Il 18 febbraio 2020 debutta in UEFA Champions League con il club tedesco, realizzando una doppietta decisiva per la vittoria per 2-1 contro il nell'andata degli ottavi di finale, divenendo al contempo il più giovane calciatore di sempre a raggiungere i 10 gol segnati nella competizione. Il 16 maggio 2020, alla ripresa del campionato dopo la pausa dovuta alla pandemia di COVID-19, segna la prima delle quattro reti che consentono di vincere contro lo , raggiungendo così la doppia cifra in termini di marcature. Conclude la stagione 2019-2020 con 44 reti in 40 partite giocate, di cui 16 in 18 con il Borussia Dortmund e 28 in 22 con il Salisburgo.
2020-2022: record personali e Coppa nazionale Nella nuova stagione continua a segnare con regolarità. Il 14 settembre 2020 marca un gol nella gara vinta per 5-0 dal Borussia Dortmund contro il , eliminandolo dalla Coppa di Germania, mentre il 20 ottobre segna nella prima partita di UEFA Champions League (sconfitta per 3-1 in casa della ); nelle tre partite successive della massima competizione europea segna cinque gol, di cui uno allo Zenit San Pietroburgo (2-0) e quattro (due doppiette) al (i tedeschi vincono sia all'andata sia al ritorno per 3-0). Con il gol segnato il 28 ottobre 2020 contro lo , arriva a quota 12 realizzati nelle prime 10 partite di Champions League giocate: nessuno ci era mai riuscito e il record precedente, di 9 gol, era detenuto da Harry Kane, Sadio Mané e Simone Inzaghi. Il 22 novembre seguente realizza una quaterna nel successo per 5-2 in casa dell'. In campionato la squadra vive alcune difficoltà, ma il norvegese continua ad andare in rete, realizzando, tra l'altro, una doppietta nella partita persa per 4-2 contro il . In Champions è decisivo agli ottavi, realizzando due doppiette (sia andata che ritorno) contro il ; con la doppietta al ritorno diventa il giocatore che ha impiegato meno partite (14) per segnare 20 gol nella massima competizione europea. Il cammino europeo dei gialloneri s'interrompe ai quarti contro il ; ciononostante il centravanti norvegese si è laureato capocannoniere della competizione con 10 reti. Il 13 maggio 2021 contribuisce, con una doppietta, alla vittoria della Coppa di Germania contro il (4-1); si tratta del primo trofeo per il norvegese in maglia giallonera. Termina l'annata con 41 partite giocate e 41 reti.
Inizia la stagione 2021-2022 da protagonista dalla prima giornata di campionato, in cui realizza due reti e serve tre assist nella vittoria per 5-2 sull'. Nei giorni successivi rimane vittima di una tendinite al ginocchio, che lo costringe a rimanere fuori dai campi di gioco fino al 16 ottobre, quando torna a giocare da titolare contro il ; la partita terminerà 3-1 in favore del Borussia Dortmund, con due reti siglate dal norvegese. Subito dopo subisce un infortunio al flessore, che impongono all'attaccante tempi di recupero della durata di due mesi. Torna in campo il 27 novembre, quando segna il gol del 3-1 finale ai danni del , raggiungendo le 50 marcature in Bundesliga. Conclude l'ultima stagione in maglia giallonera con 29 reti in 30 partite complessive.
Manchester City 2022-2023: 52 reti nella stagione del treble continentale
Il 10 maggio 2022 il annuncia di aver trovato un accordo con il Borussia Dortmund per l'acquisto del giocatore; il trasferimento viene completato il 13 giugno successivo.
Il 30 luglio debutta quindi nel calcio inglese, giocando da titolare la partita di Community Shield persa per 3-1 contro il . Il 7 agosto è la volta dell'esordio in Premier League, dove realizza, peraltro, le due reti che consentono di vincere la gara in casa del (0-2). Il 27 agosto, invece, è autore della sua prima tripletta in terra inglese, contribuendo di fatto al 4-2 finale ai danni del . Si ripete il 31 agosto, segnando tre delle sei reti con cui i Citizens battono il . Il 3 settembre, grazie al gol segnato nel pareggio esterno con l' (1-1), raggiunge la doppia cifra in campionato, stabilendo al contempo il record per il minor numero di partite servite all'intento (6). Tre giorni dopo debutta con una doppietta in UEFA Champions League, aiutando così la squadra a vincere per 4-0 la prima partita giocata contro il ; grazie a tale prestazione, l'attaccante norvegese diviene il più giovane calciatore a realizzare 25 reti nella competizione (22 anni, 1 mese e 16 giorni). Il 2 ottobre seguente realizza la sua terza tripletta della stagione, questa volta nel Derby di Manchester contro il , match vinto dai Citizens per 6-3.