Biografia Gianfranco Maretti nacque in una modesta famiglia contadina di Felonica, nell'Oltrepò mantovano. Frequentò le scuole elementari nel paese natale, le medie inferiori a Sermide e l'istituto magistrale a Ferrara. Si iscrisse all'università di Padova che lasciò per iniziare a insegnare come maestro elementare, prima a Botteghino di Soave poi a Quatrelle, frazione di Felonica. Intanto riprese gli studi all'Università di Urbino, dove nel 1969 si laureò in magistero con una tesi sul Pervigilium Veneris.Gianfranco R. Maretti, Il pervirgilium Veneris, relatore Marcello Zicari Negli anni Settanta insegnò materie letterarie al Liceo scientifico Galileo Galilei di Ostiglia, di cui nel 1979 divenne preside, per poi passare all'Istituto Statale d'Arte (oggi liceo artistico Bruno Munari) di Castelmassa.

Nel 1972 pubblicò presso l'editore De Luca un libretto contenente una scelta di poesie scritte dai suoi piccoli allievi di Quatrelle. Queste poesie avevano attratto l'attenzione dell'artista Mirella Bentivoglio, che scrisse la prefazione del libro.

I suoi innovativi metodi di insegnamento, a volte molto apprezzati e a volte osteggiati, in cui era solito collegare i campi più diversi del sapere, ebbero grande risonanza sulla stampa nazionale quando Maretti presiedette una commissione degli esami di maturità a Milano nel 1978. Il settimanale Panorama pubblicò un articolo di quattro pagine che riportava i commenti stupiti ed entusiasti degli studenti, invitati a mostrare i loro talenti anche in campi diversi da quelli oggetto dell'esame, per esempio a suonare la chitarra.

Nel 2005 ottenne, con un decreto del Presidente della Repubblica, il permesso di aggiungere al proprio cognome Tregiardini, il nome con cui aveva designato i piccoli appezzamenti di terra ereditati dal padre nei quali esercitava la sua passione del giardinaggio. Da questa passione nacque uno dei suoi libri più noti, Animadaria. Vita e umori dei Tregiardini.

Maretti scrisse inoltre, in diverse occasioni, testi di presentazione delle tele dipinte dal fratello minore Rodolfo.

Morì nella sua casa di Felonica. Per sua volontà non si tenne alcuna cerimonia funebre.

Autore Dopo il pensionamento si dedicò pienamente all'attività poetica: pubblicò tre volumi di Madrigali (di cui realizzava gli originali su fogli di carta da musica) e tenne conferenze e declamazioni pubbliche.Bio/curriculum di Enrico Salimbeni, sito ufficiale dell'attore.

Nel 1999 fu tra gli animatori del Festivaletteratura di Mantova, assieme a Guido Ceronetti che intratteneva i passanti presso i luoghi del festival con il suo organetto; Maretti distribuiva copie dei suoi madrigali.Programma del Festivaletteratura, Mantova, 1999

L'interesse mai sopito per la poesia e la lingua latina, lingua nella quale lui stesso scrisse molte opere poetiche, gli fece realizzare diverse traduzioni, da Fedro e da Virgilio. Negli ultimi anni stava curando, assieme al suo amico e collaboratore Marco Munaro, una traduzione delle Bucoliche di Virgilio che si è fermata alla settima egloga.

Opere Poesia

Letteratura per l'infanzia

Discografia A ghera 'na 'olta, CD allegato a

Note

Bibliografia Marco Munaro, (a cura di), Gianfranco Maretti. Testimonianze, in Sermidiana. Il mensile di Sermide dal 1981 n°382, gennaio 2018, pp.27-41.