Nacque a Spello (Perugia), dove fu battezzato il 21 novembre 1610.Biancamaria Brumana, Il “Dialogo di s. Francesco” di Marcorelli ed altre musiche dedicate al santo nel XVII secolo, in Atti del congresso internazionale di musica sacra in occasione del centenario di fondazione del Pontificio Istituto di Musica Sacra, a cura di Antonio Addamiano e Francesco Luisi, Città del Vaticano, 2013, p. 613. Da luglio 1627 all'estate 1634 fu organista della collegiata di S. Maria a Spello.L. Pomponi, Memorie musicali della collegiata di S. Maria Maggiore di Spello, in «Note d'archivio per la storia musicale», XVII (1940), p. 211; L'11 maggio 1635 fu nominato maestro di cappella della cattedrale di Perugia, mantenendo l'incarico fino alla primavera 1639.B. Brumana, Il "Dialogo di s. Francesco" di Mercorelli cit., pp. 614-616.

Successivamente si trasferì a Roma, dove dal gennaio 1641 all'aprile 1642 ricoprì l'incarico di organista della Basilica di Santa Maria in Trastevere.Graham Dixon, The cappella of S. Maria in Trastevere (1605-45): an archival study, in «Music and letters», LXII (1981), p. 40. Tornato in Umbria, dal maggio 1644 al settembre 1645 fu maestro di cappella nella cattedrale di San Rufino ad Assisi.Albino Varotti, La cappella musicale di S. Rufino in Assisi. Contributo per una storia, in «Bollettino della Deputazione di storia patria per l’Umbria», LXIV (1967), p. 41.

Di nuovo a Roma, il 4 aprile 1646 fu nominato maestro di cappella della chiesa e dell'oratorio di S. Maria in Vallicella (Chiesa Nuova), conservando quest'incarico fino all'aprile 1647.Arnaldo Morelli, Il tempio armonico. Musica nell'Oratorio dei Filippini in Roma (1575-1705), Laaber, 1991, pp. 36-37. Ancora a Roma, il 17 dicembre 1649, su indicazione del duca Pietro Altemps, la Confraternita del Ss. Crocifisso di S. Marcello gli commissionò un oratorio per la successiva quaresima.Domenico Alaleona, Storia dell'oratorio musicale in Italia, Torino, 1945, pp. 340-341

Morì il 31 agosto 1651, forse durante un viaggio verso la Germania, a «Horbranto», località identificata con Hörbranz in Austria.B. Brumana, Il “Dialogo di s. Francesco” di Marcorelli cit., pp. 619-620.

Compose gli oratori Il diluvio (testo di Bartolomeo Conti) e S. Cecilia (testo di Domenico Benigni), conservati a Napoli (Archivio della Congregazione dell'Oratorio), L’angelo custode (perduto), e un dialogo de sancto Francisco (in latino) a 2 voci, conservato a Bologna (Museo internazionale e Biblioteca della musica, Q.45). Di lui restano alcune composizioni sacre, pubblicate in raccolte a stampa di vari autori e manoscritte, oltre alla cantata Ne l'amoroso regno consiglia amor, per soprano e basso continuo (Roma, Biblioteca Casanatense, Ms. 2467) e una «serenata a tre voci» (Più non dorma), pubblicata nella raccolta Canzonette amorose. Libro primo a una, doi, tre voci concertate per cantare nel cimbalo, spinetta, tiorba o altro simile istromento, raccolte da Giovanni van Geertsom (Rotterdam, 1656).

Note

Bibliografia Christian Speck, Das italienische Oratorium, 1625-1665. Musik und Dichtung, Turnhout, 2003. Biancamaria Brumana, Il “Dialogo di s. Francesco” di Marcorelli ed altre musiche dedicate al santo nel XVII secolo, in Atti del congresso internazionale di musica sacra in occasione del centenario di fondazione del Pontificio Istituto di Musica Sacra, a cura di Antonio Addamiano e Francesco Luisi, Città del Vaticano, 2013, pp. 613-638.

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