Biografia

Kraft nacque a Norimberga, figlio di un falegname, e qualche storico dell'arte ipotizza che avrebbe iniziato la sua formazione nella cattedrale di Strasburgo e nella cattedrale di Ulma, sotto la direzione di Hans Hammer.

Ritornato a Norimberga, Kraft si sposò due volte e fondò il suo laboratorio con due o tre assistenti, ricevendo anche ordini per lavori per edifici pubblici e privati, per la progettazione di padiglioni, scale e facciate delle case di città, come il rilievo sulla porta della Wagehaus, diverse Madonne e altri pezzi puramente decorativi.

Kraft proseguì la sua formazione artistica seguendo gli insegnamenti di Peter Vischer il Vecchio e di Sebastian Lindenast, in una fase di transizione tra il tardo gotico e le novità apportate dall'arte del Rinascimento toscana e padana.

Kraft, come scultore, non operò fusioni tra i due stili ed eseguì, unendo gli elementi plastici e strutturali, opere caratterizzate dalla ricchezza e dalla fantasia tardo gotica, però moderate nelle forme, nelle composizioni, nella unitarietà, saldando decorativismo con caratterismo.

Numerose sue opere sono irreperibili e tra quelle documentate si possono menzionare la tomba Schreyer in San Sebaldo (1490-1492), con tre Storie della Passione influenzate da Rogier van der Weyden e da Dieric Bouts, filtrati tramite le esperienze alsaziane di Schongauer e quelle norimberghesi di Wolgemut; il ciborio spiralico, alto venti metri, in San Lorenzo (1493-1496), con numerose scene come lUltima Cena o la Passione di Cristo, figure naturalistiche e una composizione semplice, ordinata, delicata e precisa, oltre che un prominente e vivido autoritratto che sorregge il monumento; l'epitaffio Rebeck con l'Incoronazione di Maria in Marienkirche (1500); l'epitaffio Schreyer-Landau in San Sebaldo (1503); la Salita al Calvario in San Sebaldo (1506); le Stazioni della Via Crucis nel cimitero Johannisfriedhof (1505-1508), conservate parzialmente al Museo nazionale germanico di Norimberga, contraddistinte da piani di corposità piana ma dolce, grande espressività e drammaticità delle figure, dalla suggestione della spazialità profonda, dalla potenza costruttiva; tutte opere realizzate a Norimberga.

Durante la sua carriera, Kraft lavorò anche come architetto e non solamente come scultore: ad esempio realizzò per il Consiglio di Norimberga il progetto di riqualificazione del coro di San Michele sul portale ovest della Frauenkirche.

Note

Bibliografia

Voci correlate Arte tedesca Tardo gotico Peter Vischer il Vecchio Il ciborio del Santissimo Sacramento

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