Pavone d'Alessandria è l'unica frazione del comune di Pietra Marazzi, in provincia di Alessandria: è situata su un colle alla sinistra idrografica del Tanaro. Nel 1971 (ultima data in cui viene menzionata nei censimenti) contava 205 abitanti. Pavone fu un comune autonomo tra l'Unità d'Italia e il 1928, anno in cui il comune venne soppresso e la frazione aggregata al comune di Pietra Marazzi, cui appartiene tuttora.

Origini del nome Il nome della località deriva dal toponimo latino Paonum.

Storia Tracce di presenza umana nel sito dell'odierna Pavone sono da far risalire già all'età del bronzo, come dimostrano un'urna cineraria e delle asce in bronzo, riscoperte presso l'odierno castello. La foggia dell'urna cineraria rende tale reperto attribuibile al Protogolasecca A o alla cultura di Canegrate, mentre le asce, con foggia analoga a quella di reperti tedeschi, sono databili a un periodo precedente.

Le origini della odierna località si possono far risalire al Medioevo, con menzioni in diplomi di donazione di Liutprando (707, 708, 713), di Ottone I (912) e di Ottone II. Nel 1159 l'imperatore Federico Barbarossa concesse Pavone al monastero di San Pietro in Ciel d'Oro. Il feudo del paese fu dapprima della famiglia dei Cani-Bisnati, poi dei Conti Ghilini e infine dei Marchesi Guaschi-Gallarati.

Monumenti Nella frazione vi è il castello di Pavone d'Alessandria costruito nel XIX secolo come dimora dei Marchesi Faà di Bruno, sulle rovine di un antico castello longobardo.

Società Evoluzione demografica

Note

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