Biografia Vive e lavora a Rennes. La sua famiglia è originaria della Franca Contea. Éric cresce a Lione in un ambiente borghese, ma poi suo padre, un chirurgo, decide di abbandonare tutto e di trasferirsi a vivere in un villaggio alpino abbandonato. Éric interrompe gli studi e viaggia in Spagna e in Portogallo con il progetto di proseguire per l’Africa. Ritorna in Francia per prendere la maturità e prosegue poi gli studi universitari, conseguendo un Diploma di Studi Approfonditi (DEA) in storia sotto la direzione del filosofo Jacques Derrida e una laurea in filosofia e antropologia.. Autore di una raccolta poetica e otto opere di narrativa, nei suoi testi lo spunto iniziale è spesso un celebre evento storico (come la Rivoluzione francese in 14 juillet o la caduta dell'impero Inca in Conquistadors).

Opere Pubblica un primo racconto nel 1999, e poi due libri di tono poetico (uno dei quali, Tohu, richiama le prime attenzioni della critica«La libertà (di Éric Vuillard) è assoluta e governa una scrittura dove si coglie un soffio epico e visionario», ha scritto Jean Ristat, che conclude: « Tohu è un grande libro, che non assomiglia a nessun altro. » (Les Lettres françaises).), ed un romanzo epico sulla conquista del Perù da parte di Pizarro e sulla caduta dell'Impero inca, Conquistadors«Éric Vuillard firma un quarto romanzo di intensità prodigiosa. Non un romanzo storico ma un libro sulla Storia, una riflessione sulla guerra e sul potere, un libro moralista di portata universale», Claire Julliard (Le Nouvel Observateur), che nel 2009 ottiene il premio Ignatius J. Reilly, che premia opere che secondo la giuria sono state ingiustamente sottovalutate (è detto “Prix de l’inaperçu”).

Ha realizzato nel 2008 un lungometraggio, Mateo Falcone, adattamento di un racconto di Prosper Mérimée. Il film, presentato al Torino Film Festival e al festival Premiers Plans d'Angers, è uscito nelle sale nel 2014.

Il suo libro L'Ordine del Giorno ha ottenuto il premio Goncourt nel 2017..Lodato dalla critica, è stato però oggetto, al momento della sua uscita negli Stati Uniti, di un articolo molto critico dello storico Robert Paxton .. Il libro descrive alcuni momenti-chiave dell’ascesa del nazismo: il sostegno da parte dei grandi industriali tedeschi e l’Anschluss dell’Austria. Nel racconto sono colti anche aspetti grotteschi e poco noti di questi episodi, descritti in un linguaggio molto ricco ed elegante. Recensione:

Nel gennaio 2019, ha pubblicato il racconto La Guerra dei poveri, dedicato alle rivolte contadine in Germania nel XVI secolo e a Thomas Müntzer, un predicatore che ne fu uno dei capi. L’autore ha dichiarato che la pubblicazione del libro è stata suggerita anche da considerazioni sul momento politico attuale

Elenco opere tradotte in italiano , anche in ebook , anche in ebook

Elenco opere in francese Le Chasseur, Paris, Éditions Michalon, 1999 Bois vert, poesie, Paris, Éditions Léo Scheer, 2002 Tohu, Paris, Éditions Léo Scheer, 2005 Conquistadors, Paris, Éditions Léo Scheer, 2009 - premio Ignatius J. Reilly, 2010 La Bataille d’Occident, Arles, Éditions Actes Sud, 2012 - premio Franz Hessel, 2012«Le Prix Franz Hessel 2012 à Eric Vuillard», sur bibliobs.nouvelobs.com, 30 octobre 2012.; premio Valery-Larbaud, 2013 Congo, Arles, Actes Sud, 2012 - premio Franz Hessel, 2012 ; premio Valery-Larbaud, 2013 Tristesse de la terre: Une histoire de Buffalo Bill Cody, Arles, Éditions Actes Sud, 2014 - Finalista del premio Femina 2014Article Prix Femina 2014, L'Express, 3 novembre 2014.; premio Joseph-Kessel 2015. 14 juillet, Arles, Actes Sud, 2016 - premio Alexandre-Vialatte 2017 per 14 Juillet e per l’insieme delle sue opere L'Ordre du jour (récit)|L'Ordre du jour, Arles, Actes Sud, 2017 - premio Goncourt 2017 La Guerre des pauvres, Actes Sud, 2019, Prefazione a Histoire de la colonne infâme di Alessandro Manzoni, nuova traduzione di Christophe Mileschi, Bruxelles, Zones sensibles, 2019 Une sortie honorable, récit, Actes Sud, coll. « Un endroit où aller », 2022, 208 p.

Filmografia Come regista 2006: L'Homme qui marche 2008: Mateo Falcone

Come sceneggiatore 2002: La Vie nouvelle regia di Philippe Grandrieux 2006: L'Homme qui marche (cortometraggio) 2008: Mateo Falcone

Alcuni riconoscimenti Prix Ignatius J. Reilly: 2010 per Conquistadors Franz-Hessel-Preis: 2012 per La Bataille d’Occident Prix Valery-Larbaud: 2013 per Congo e La Bataille d’Occident Prix Alexandre-Vialatte: 2017 per 14 juillet Premio Goncourt: 2017 per L'ordine del giorno

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