Virabhadrasana (in sanscrito: वीरभद्रासन) o Posizione del guerriero è un āsana commemorativo della vittoria di un guerriero mitologico.
Etimologia Il nome di questo asana è radicato nella mitologia Hindu.
Il mito racconta del potente prete Daksha il quale fece un grande yagna (sacrificio rituale) ma non invitò la sua figlia minore Sati e suo marito Shiva, il supremo sovrano dell'universo. Sati lo scoprì e decise di andare da sola allo yagna. Al suo arrivo, iniziò una discussione con suo padre ma non potendo resistere agli insulti parlò del suo desiderio al padre:
Lei si avvicinò al fuoco e si buttò tra le fiamme. Quando Shiva venne a sapere della morte di Sati ne fu devastato. Tirò fuori una ciocca dei suoi capelli e la sbatté nel terreno, dove un potente guerriero salì. Shiva chiamò questo guerriero, Virabhadra. Vira (eroe) + Bhadra (amico) e gli ordinò di andare al magna e distruggere Daksha e tutti gli ospiti.
Il primo aspetto di Virabhadra (Vīrabhadrāsana I) è il suo arrivo, con spade in entrambe le mani, aprendosi la strada dal basso attraverso la terra. Il secondo aspetto, (Vīrabhadrāsana II) affronta il suo avversario, Daksha. Il terzo aspetto (Vīrabhadrāsana III), muovendosi rapidamente e precisamente, decapitò Daksha con la sua spada.
Shiva arrivò allo yagna e assorbì Virabhadra che tornò alla sua forma originaria e si trasformò in Hare, il rapitore. Pieno di tristezza e compassione, Shiva trovò il corpo di Daksha e dandogli la testa di una capra, lo riportò in vita. Alla fine anche Sati rinasce.
Virabhdadra non è semplicemente un guerriero. Come Shiva, lui distrugge per salvare: il suo vero nemico è l'ego:
Descrizione È possibile entrare nel Vīrabhadrāsana usando vinyasas iniziando sia da Adho Mukha Śvānāsana o da Tāḍāsana.
Iniziando dal Tāḍāsana Le braccia sono tese, i palmi delle mani si toccano Inalando si allargano le gambe lateralmente saltando o facendo un passo, creando uno spazio di 2/3 dell'altezza del corpo. Espirando, si ruota il busto rivolto verso sinistra mentre il piede sinistro ruota di 90 ° in modo che sia rivolto in avanti e il piede destro in modo che punti leggermente verso destra Piegare il ginocchio sinistro fino a quando la coscia è parallela al pavimento, evitare di estendere il ginocchio piegato oltre la caviglia e mantenere l'altra gamba dritta. Allunga la gamba destra, con il ginocchio bloccato. La testa, il petto, il ginocchio sinistro e il piede sinistro devono essere allineati in avanti. La testa dovrebbe essere orizzontale con lo sguardo sul secondo dito della mano sinistra. Tieni l'asana da uno a quattro respiri. Tornare al punto 4 ripetere sull'altro lato. Infine espira e salta in Tāḍāsana.
Drishti Il Hastagrahe dṛṣṭi (in sanscrito: हसतग्रहे दृष्टि) al palmo del braccio esteso davanti è il corretto dṛṣṭi per Vīrabhadrāsana.
Bandhas Uso dei bandha aumenta la stabilità del corpo in questo asana. Entrambe la mula bandha (contrazione interna) e uddiyana bandha (contrazione addominale) dovrebbero essere utilizzate. Questo crea una estensione assiale della spina dorsale che supporta il torso nel movimento in alto e indietro del petto.
Variazioni Ci sono due modi per approfondire questo asana:
diminuendo la distanza laterale tra i piedi aumentando la dimensione della falcata
Mentre il centro di massa si abbassa, la base del supporto si riduce e diventa sempre più difficile mantenere l'equilibrio e la postura corretta.
Benefici
Tono dei muscoli delle gambe Aumenta la flessibilità delle gambe e della schiena Contrae gli organi addominali Prepara il praticante a compiere la flessione in avanti avanzata.
Controindicazioni Questo asana dovrebbe essere evitato dai praticanti che hanno un cuore debole. Altri ostacoli sono:
Muscolo grande dorsale stretto
Poiché lo spazio tra le gambe aumenta, può presentarsi un altro problema:
Muscolo grande psoas o muscolo retto femorale stretto Muscoli ischiocrurali deboli Quadricipite femorale debole nella gamba anteriore
Note
Bibliografia
Categoria:Asana