La nazionale di rugby a 15 femminile del Canada (; ) è la selezione di rugby a 15 femminile che rappresenta il Canada in ambito internazionale.
Attiva dal 1987, opera sotto la giurisdizione di Rugby Canada ed è la selezione internazionale di maggior successo del suo Paese: partecipa infatti fin dalla sua istituzione alla Coppa del Mondo, a tutte e dieci le cui edizioni (al 2025) ha preso parte, con due secondi posti finali nel 2014 e 2025 e tre quarti posti dal 1998 al 2006.
Vanta inoltre due sue giocatrici, Magali Harvey e Sophie de Goede, premiate come rugbiste dell’anno, rispettivamente nel 2014 e nel 2025, anni corrispondenti alle due migliori performance della squadra in Coppa del Mondo.
Dal 2021 compete annualmente nel World Rugby Pacific Four Series, torneo destinato alle quattro nazionali femminili maggiori dell'area del Oceano Pacifico, al 2025 vinto due volte, nel 2021 e nel 2024.
Il commissario tecnico è il francese Kévin Rouet, in carica dal 2022.
Storia Canadian Rugby Union, federazione oggi nota come Rugby Canada, si costituì nel 1974 per iniziativa delle varie union provinciali del Paese. Il rugby femminile nacque quindi sotto l’egida di tale organismo a differenza di molti altri Paesi dove la disciplina si sviluppò e si organizzò in federazioni esterne e spesso contrapposte a quelle riconosciute internazionalmente per il settore fino ad allora solo maschile.
Il 14 novembre 1987 la nazionale femminile canadese esordì a Victoria, in Columbia Britannica, contro gli , anch’essi debuttanti assoluti sulla scena internazionale. L’incontro terminò 22-3 per le giocatrici a stelle e strisce, e così fu per i successivi dieci anni, durante i quali le due squadre si incontrarono annualmente ad appuntamento fisso.
Nel 1991 fu tra i Paesi invitati alla prima edizione della Coppa del Mondo e disputò l’incontro d’apertura del torneo contro la , perdendo 8-24. La prima partecipazione al torneo si risolse in un quinto posto finale.
A lungo, a parte la coppa del Mondo, gli appuntamenti internazionali di rilievo furono quelli nella Canada Cup (con invitate di livello quali , e ) e l’edizione femminile della Churchill Cup; in tutti i citati tornei, cui presero parte anche le rivali continentali degli , queste ultime ebbero la meglio nei confronti diretti fino al 1999 quando, in un triangolare organizzato dalla a Palmerston North, le Canuck si imposero per la prima volta sulle loro vicine per 18-15.
Quella vittoria segnò anche il passaggio di testimone della supremazia nel rugby nordamericano: le statunitensi, infatti, all’epoca erano reduci da un secondo posto alla che fu anche per 19 anni la loro ultima presenza in semifinale. Al contrario il Canada, che in quell’edizione di torneo era giunto quarto dopo avere perso la semifinale proprio contro le rivali d’oltreconfine, inanellò la prima di tre final four consecutive chiudendo sempre al quarto posto.
Dopo un sesto posto nel 2010, il Canada andò vicino al titolo mondiale nell’edizione del 2014 in Francia: grazie al pareggio per 13-13 contro l’ nella fase a gironi, la squadra sfruttò al meglio il passo falso della , sconfitta nel proprio girone dall’, ed entrò nella final four grazie a una migliore differenza punti rispetto alle Black Ferns. A Parigi, in semifinale, le canadesi riuscirono ad avere la meglio, a sorpresa, sulle padrone di casa della e vinsero 18-16; in finale ritrovarono l’ che mostrò meno disattenzioni rispetto all’incontro pareggiato pochi giorni prima e vinse 21-9. Per il Canada si trattò del suo miglior risultato fino ad allora conseguito in Coppa del Mondo. Pur sconfitta, la squadra espresse la miglior rugbista del torneo, Magali Harvey, che fu insignita a latere della premiazione delle vincitrici del titolo di giocatrice dell’anno World Rugby, trofeo che quell’anno per la prima volta premiava anche una donna.
World Rugby rese omaggio, due anni più tardi, a un’altra giocatrice della squadra, la ormai ritirata Heather Moyse, miglior realizzatrice di mete nelle edizioni mondiali 2006 e 2010, che nel 2016 fu ammessa nella Hall of Fame della federazione internazionale.
Alla Coppa del 2017 in Irlanda le canadesi furono sorteggiate nello stesso girone della e terminarono seconde, venendo destinate ai play-off e chiudendo al quinto posto finale. Dopo un lungo periodo di inattività tra il 2019 e il 2021 alla pandemia di COVID-19, la squadra si aggiudicò la prima edizione del Pacific Four Nation, che di fatto in quel frangente fu una doppia sfida a porte chiuse contro gli . A marzo 2022 il francese Kévin Rouet, fino ad allora secondo del C.T. Sandro Fiorino, assunse la conduzione tecnica della squadra; alla successiva Coppa del Mondo in Nuova Zelanda la squadra giunse fino alla semifinale ma perse contro l' e, successivamente, anche contro la nella finale per il terzo posto.
Sotto la guida di Rouet giunse un altro titolo del Pacific Four nel 2024 grazie a una vittoria sulle Black Ferns e, alla in Inghilterra, la prima finale dal 2014: vittime in semifinale furono di nuovo le neozelandesi ma, nella finale di Londra, le padrone di casa inglesi si laurearono campionesse mondiali vincendo 33-13. Nonostante la mancata vittoria del titolo mondiale, la capitana della squadra Sophie de Goede fu nominata, al termine della competizione, miglior giocatrice dell'anno da World Rugby, undici anni dopo la sua connazionale Magali Harvey, anche in tale frangente dopo una finale mondiale persa contro l'.
Colori e simboli Le uniformi di gioco delle nazionali di rugby canadesi, e quindi anche di quella femminile, sono di colore bianco e rosso, ovvero i colori ripresi dalla bandiera nazionale, una foglia d'acero (in inglese Maple leaf; in francese Feuille d’érable) rossa su campo bianco tra due bande anch’esse rosse.
Di massima la prima uniforme prevede maglia e calzettoni rossi e pantaloncini bianchi, e colori invertiti nel caso dell’uniforme alternativa.
Dal 2014 il fornitore tecnico è l’industria britannica Canterbury of New Zealand, che nel 2018 ha rinnovato l’accordo facendo anche seguito al cambio di logo della federazione: le nuove maglie raffigurano, sul lato sinistro del petto, la foglia d’acero rossa in uno scudo a losanga (dal bordo anch’esso rosso se sulla maglietta bianca): la foglia, che per allegoria rappresenta il Canada, riporta in bianco stampatello la scritta RUGBY suggerendo quindi il logotipo Rugby Canada, ovvero il nome della federazione.
Note
Voci correlate Coppa del Mondo di rugby femminile
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