Nel gennaio del 1622 sposò la principessa Isabella Appiano e come suo marito fu principe consorte di Piombino.
Il 26 giugno 1625 l'imperatore Ferdinando II d'Asburgo gli concesse il rango di "principe del Sacro Romano Impero", confermatogli il 6 maggio 1638 con tre diplomi, aggiungendo il titolo di "Conte Palatino" e la facoltà di battere moneta.
Biografia Crebbe a Firenze, dove per stretti vincoli di parentela frequentava la Casa Medici. Alla morte del padre, Virginio Orsini, nel 1615 ereditò il ducato di Bracciano.
A Roma nel 1622 divenne il secondo marito della vedova Isabella Appiani (ca. 1630-1635), l'ultimo esponente degli AppianoLicurgo Cappelletti, Storia della città e Stato di Piombino, Livorno 1897M. Carrara, Signori e Principi di Piombino, Pontedera 1996. Fu nominato principe del Sacro Romano Impero da Ferdinando II il 18 luglio 1623.
Visse nel suo castello di Bracciano, dove raccolse una "preziosa" collezione d'arte, che comprendeva, tra gli altri, dipinti di Tintoretto, Salvator Rosa, e Daniele da Volterra, incisioni di Albrecht Dürer e Ottavio Leoni, sculture di Gian Lorenzo Bernini e Johann Jakob Kornmann. Ebbe corrispondenza sullo stato delle arti in Italia con Cristina di Svezia Morì nel 1656.
A causa del declino economico sempre più accentuato del suo patrimonio, nel 1644 cedeva lo stato di Montelibretti con Corese, Montorio, Monte Flavio, Nerola e Ponticelli pervenuti per eredità al fratello Ferdinando dalla moglie Giustiniana ultima del ramo di San Gemini, a Taddeo Barberini, che in parte del pagamento si impegnava a soddisfare vari debiti della famigliaCarla Benocci, Paolo Giordano Orsini in Dizionario biografico degli italiani
Molto attento alla ricerca di titoli ed onorificenze, condusse una vita dispendiosa al pari di altre personalità del suo rango, tanto da trasmettere ai suoi eredi un indebitamento così elevato da costringerli a cedere i loro statiArchivio Storico Capitolino, Natale a corte, Auguri dei sovrani europei agli Orsini di Bracciano sec. XVII, v. Paolo Giordano II. Alla sua morte nel 1656 succedette il fratello minore Ferdinando e nel 1660, Flavio, figlio di costui e ultimo della famiglia Orsini ad essere duca di Bracciano (titolo e feudo ceduti agli Odescalchi) con cui si estinse il ramo di Bracciano.
Ascendenza
Opere Liriche di Paolo Giordano Orsino, Duca Di Bracciano
Note
Bibliografia
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Collegamenti esterni
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