È conosciuto principalmente per il sapiente impiego della luce nelle sue foto a colori.
Vita e Opere Dal 1959 al 1962 Gruyaert studia presso la School of Film and Photography a Bruxelles. Prima di darsi alla fotografia, Harry Gruyaert realizza vari lavori per la televisione fiamminga in qualità di direttore della fotografia. Nel 1960 si concentra sulla fotografia a colori, realizzando i primi scatti a Parigi. Durante gli anni Settanta visita gli Stati Uniti, l'India, l'Egitto, il Giappone e il Marocco.Harry Gruyaert Biografia, sito ufficiale.
Dal 1970 al 1972 vive a Londra. Nel 1970 lavora ad una serie di scatti i cui soggetti sono gli schermi delle televisioni a colori. Gruyaert vuole sottolineare la banalità dei programmi televisivi trasmessi all'epoca. Dal progetto nasce la raccolta "TV Shots". Le foto fanno attualmente parte delle collezioni del Centro Pompidou.
Nel 1982 entra a far parte dell'agenzia fotografica Magnum Photos.Harry Gruyaert, Magnum Photos.
Compie numerosi viaggi in Francia, Marocco, Egitto, India e Stati Uniti, raccogliendo numerose fotografie di luoghi di lavoro e degli abitanti.
Gruyaert preferisce un approccio pittorico a quello foto giornalistico. Nel 2000 pubblica "Made in Belgium", un libro fotografico contenente testi scritti dall'autore Hugo Claus. Insieme, i due artisti analizzano il sentimento di odio-amore che provano nei confronti della loro patria.Made in Belgium, Magnum Photos.
Nel 2012 viene pubblicato "Roots".Alle radici di Harry Gruyaert, Internazionale. Nel libro vengono mostrate l'atmosfera e lo spirito del Belgio negli anni Settanta e Ottanta tramite fotografie a colori e in bianco e nero. La raccolta è accompagnata da testi dello scrittore Dimitri Verhulst.Roots, Editions Xavier Barral.
Dagli anni 2000 il fotografo belga abbandona la fotografia analogica in favore del digitale.
Note
Bibliografia Harry Gruyaert, Hugo Claus, Made in Belgium, Delpire Editeur, 2000, ISBN 978-2851072030 Harry Gruyaert, TV Shots, Steidl, 2007, ISBN 978-3865213754 Harry Gruyaert, Roots, Editions Xavier Barral, 2012, ISBN 978-2365110235
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