Mount Vernon è stata la residenza padronale della piantagione (e per estensione l'intera piantagione) personale di George Washington, primo presidente degli Stati Uniti dove visse con la moglie, Martha Dandridge Custis Washington. La proprietà è situata lungo le rive del fiume Potomac nella contea di Fairfax, in Virginia, presso la città di Alexandria. La famiglia Washington è stata proprietaria dell'area dai tempi del bisnonno di George Washington nel 1674. Nel 1739 la famiglia si impegnò per l'espansione del possedimento che continuò anche sotto Washington stesso che entrò in possesso dell'area nel 1754 ma ne divenne l'unico proprietario nel 1761.

La residenza, costruita in legno in stile palladiano, venne eretta su commissione di George Washington a stadi tra il 1758 ed il 1778. Essa occupa il sito di un'antica e più piccola casa costruita dal padre di George Washington, Augustine, tra il 1726 ed il 1735. Rimase la casa di campagna della famiglia Washington per il resto della vita del primo presidente. Dopo la morte di questi nel 1799, sotto la proprietà dei successivi eredi della famiglia, la residenza iniziò ad entrare in declino progressivamente perché le sue rendite erano insufficienti a mantenerla a dovere. Nel 1858, l'importanza storica della casa venne riconosciuta dal governo ed essa venne salvata dalla rovina grazie alla The Mount Vernon Ladies' Association; quest'organizzazione filantropica acquisì l'intera proprietà, preservandola durante gli anni della guerra civile americana e restaurandola in seguito.

Mount Vernon è stata compresa tra i National Historic Landmark nel 1960 ed è attualmente inclusa nel National Register of Historic Places. Ancora oggi è di proprietà della The Mount Vernon Ladies' Association, ed è aperta tutti i giorni senza interruzione. L'apertura al pubblico del sito non è però un'innovazione, in quanto tale disposizione la volle lo stesso George Washington. Nel 1794 scriveva: "Non obbietto al fatto che ogni persona sobria o in ordine gratifichi la sua curiosità vedendo le strutture, i giardini, ecc. di Mount Vernon."George Washington, lettera a William Pearce (23 novembre 1794)

Nome Quando gli antenati di George Washington acquisirono la proprietà, era nota col nome di Little Hunting Creek Plantation, dalla presenza del vicino Little Hunting Creek.Grizzard, 2005, p.332 Ad ogni modo, quando il fratellastro maggiore di George, Lawrence Washington, la ereditò, ne mutò il nome in Mount Vernon in onore del vice ammiraglio Edward Vernon, eroe della guerra anglo-spagnola (1739-1742) e della presa di Portobelo. Vernon era stato l'ufficiale comandante di Lawrence nella Royal Navy britannica. Quando George Washington ereditò la proprietà, ne mantenne il nome.

Le strutture ed il terreno

L'attuale proprietà comprende in tutto 200 ettari di terreno; le strutture principali, compresa la casa, si trovano con fronte al fiume Potomac.

Architettura L'attuale casa venne costruita a tappe dal 1758, su progetto di un architetto rimasto sconosciuto, sul sito di una precedente fattoria di proprietà della famiglia Washington. Lo sviluppo della nuova struttura partì dal portale d'ingresso che avrebbe dovuto rimanere centrale alla facciata. Il progetto venne sviluppato in stile palladiano. Il blocco principale al centro, datato al 1758, è affiancato da due ali laterali costruite nel 1775. Queste ali secondarie, che ospitavano a nord l'ala dei servitor e a sud le cucine, sono connesse alla parte centrale tramite un colonnato simmetrico costruito nel 1778. Il complesso così costituito forma dunque un cortile d'onore nota come "Mansion Circle" che fornisce una prospettiva imponente all'abitazione.

I corpi laterali della casa hanno dei tetti mansardati e, su ciascun finale del tetto, si trovano massicci camini in mattoni che enfatizzano ulteriormente le strutture. La casa è sormontata da un piccolo tamburo di forma ottagonale sopra il quale si trova un tettuccio a spicchi con la figura di una colomba smaltata, simbolo della riappacificazione nazionale. L'elemento del tamburo può essere considerato più un elemento tipico dell'architettura carolino piuttosto che di quello palladiano, ma è stato necessario includerla per migliorare la ventilazione dell'attico e per esaltare ulteriormente la simmetria della struttura e delle due ali; una cupola molto simile si trova anche nel Palazzo del Governatore a Williamsburg, in Virginia, che sicuramente Washington ebbe modo di vedere personalmente.

L'interno Le sale a Mount Vernon sono state restaurate ad apparire come dovevano essere all'epoca di George e Martha Washington. Queste sale includono lo studio di Washington, due sale da pranzo (la più grande nota come "New Room"), il "West Parlour", il "Front Parlour", la cucina e diverse camere da letto.Mount Vernon retrieved 16 maggio 2013

Il disegno interno è più classico dell'esterno. Anziché attenersi allo stretto palladianesimo, l'interno si ispira più al neoclassicismo ispirato da Robert Adam. Tale stile è particolarmente visibile nelle chiambrane lignee alle porte dei locali interni, come pure negli architravi. Molte stanze hanno pannelli dipinti alle pareti o stucchi ai soffitti, sempre di stile neoclassico; gran parte di queste decorazioni sono attribuibili all'inglese emigrato John Rawlins, che giunse in America da Londra nel 1771 apportando anche nel nuovo continente i modelli di decorazione della capitale inglese.

Attualmente, ai visitatori di Mount Vernon viene mostrato anche lo studio di Washington, una stanza che nel XVIII secolo solo poche persone poterono varcare. È una stanza con mobili semplici che Washington utilizzava come ufficio personale, ma anche come camerino e come bagno. Alle pareti spiccano alcune librerie incastonate nei muri.

Per contrasto, la sala più sfarzosa e di rappresentanza nel complesso è la cosiddetta "New Room" o "Large Dining Room", un grande salone con enormi finestre di stile palladiano puro con un camino di stile neoclassico in marmo.Mount Vernon; the New Room consultato il 16 maggio 2013. Questo camino venne donato a Washington dal mercante inglese Samuel Vaughan, ma Washington era inizialmente riluttante ad accettare il regalo, dal momento che esso appariva "troppo elegante e costoso, temo, per la mia casa e per lo stile repubblicano con cui vivo" come ebbe a dire lui stesso.

Gli interni sono stati completamente riarredati e ridecorati come dovevano apparire nel XVIII secolo, accogliendo anche oggetti tipici delle case dell'epoca. La presenza di George Washington e della sua famiglia nella casa è resa ancora oggi evidente dalla presenza di una seri di ritratti che la connotano ancora di più come uno dei musei e memoriali nazionali più importanti degli Stati Uniti e della figura del primo presidente americano.

Il terreno

I giardini e i terreni della villa presentano delle siepi di bosso di stile inglese donate dal maggiore generale Henry Lee III ("Light Horse Harry" Lee, governatore della Virginia e padre del generale Robert E. Lee), che vennero piantate nel 1786 dallo stesso George Washington. Una strada carreggiata conduce all'entrata della casa. Su ciascun lato si trovano dei muretti in mattone rosso. Questi giardini di stile revival colonialeGriswold, Foley, 1999, p.124 servivano per accogliere dei piccoli orti dove crescere frutta e verdura per il consumo della casa stessa. Il giardino superiore è collocato a nord. Dei muri "ha-ha" sono stati utilizzati per separare l'area di terra lavorata dal giardino vero e proprio della casa, dove ospitare la famiglia e gli ospiti. L'area del sovrintendente della tenuta, una camera di salatura delle carni e la casa del giardiniere, si trovano tutte nel giardino superiore della villa.

Il giardino inferiore, o giardino sud, è circondato ad est dai magazzini, da una camera di affumicatura, da una lavanderia e dalla rimessa delle carrozze oltre che dalle stalle (poste più a sud); ad est di queste ultime si trova, sotto una collinetta, la ghiacciaia. La villa divenne anche il luogo di sepoltura di George Washington: la prima tomba realizzata si trovava non lontano dal fiume Potomac, ma successivamente venne creata (1831) la nuova tomba dove vennero trasferiti i corpi di George e di sua moglie Martha, a sud del frutteto, vicino al piccolo cimitero degli schiavi.

Presso la villa è stato oggi istituito un museo e un centro educativo per proporre ai visitatori la conoscenza della società all'epoca di Washington, nonché i suoi equipaggiamenti personali, le armi e i vestiti e altri oggetti personali appartenuti al primo presidente statunitense.

La The Fred W. Smith National Library for the Study of George Washington ha qui aperto i battenti nel settembre del 2013. La biblioteca raccoglie un centro di studi sulla figura di George Washington e salvaguarda libri e manoscritti originali di Washington.

Storia John Washington (1633–1677) Nel 1674, John Washington (bisnonno del presidente Washington) ed un suo amico, Nicholas Spencer, ottennero delle terre su cui poi sogerà la piantagione di Mount Vernon, originariamente note col nome indiano di Epsewasson.Dalzell, 1998, pp.19–20 La vendita venne siglata il 1 marzo 1677 da Nicholas Spencer, cugino ed agente di fiducia di Thomas Colepeper, II barone Colepeper, il proprietario originale del Northern Neck (il cui erede sarà poi Thomas Fairfax, VI lord Fairfax di Cameron).

Lawrence Washington (1659–1698) Quando John Washington morì nel 1677, suo figlio Lawrence, nonno di George Washington, ereditò la proprietà di suo padre. Nel 1690 si accordò formalmente per dividere la proprietà in due proprietà distinte di 20 km² ciascuna con gli eredi di Nicholas Spencer, morto l'anno precedente. Gli Spencer, infatti, avevano ottenuto la parte a sud del possedimento, al confine con Dogue Creek, nel settembre del 1674, acquistandola da Lord Colepeper, lasciando agli Washington la porzione presso Little Hunting Creek (gli eredi degli Spencer pagarono a Lawrence Washington un corrispettivo di 1100 kg di tabacco come compensazione.Dalzell, 1998, p. 19-20

Augustine Washington (1694–1743) Lawrence Washington morì nel 1698, lasciando la proprietà a sua figlia Mildred. Il 16 aprile 1726, fece un accordo per affittare la proprietà per un anno a suo fratello Augustine Washington, padre di George Washington, perché vi impiantasse una piantagione pepe nero; un mese dopo l'accordo di affitto venne sospeso e Augustine acquistò la proprietà per 180 dollari. Fu quasi certamente lui ad erigere la casa originaria presente sul sito attorno al 1735, dove si spostò con la sua famiglia.Dalzell, 1998, p.25-26, rinominando il complesso Little Hunting Creek.Rasmussen, Tilton, 1999, p.7 Secondo i rilevamenti archeologici effettuati sul sito, la casa originale era composta di due stanze con altre due stanze al piano superiore ed una cantina.

Lawrence Washington (1718–1752) Augustine Washington richiamò il suo primogenito, Lawrence (fratellastro maggiore di George) dalla The Appleby School, in Inghilterra, nel 1738 e gli concesse l'amministrazione della tenuta di Little Hunting Creek dove nel frattempo era stata impiantata una fruttuosa piantagione di tabacco, mentre Augustine tornò a Friedricksburg alla fine del 1739.

Nel 1739, Lawrence, avendo raggiunto la maggiore età (per l'epoca 21 anni), iniziò ad interessarsi attivamente dell'amministrazione del terreno ed acquistò ulteriore terreno dagli Spencer, iniziando da un appezzamento presso Grist Mill su Dogue Creek. A metà degli anni '40 del Settecento, Lawrence venne iscritto come ufficiale nell'esercito britannico e si preparò per la guerra che si sarebbe combattuta nei Caraibi.Rasmussen, Tilton, 1999, p.38 Prestò servizio sotto l'ammiraglio Edward Vernon e, una volta ritornato a casa, rinominò la sua residenza in onore del suo comandante.

George Washington (1732–1799)