LIlias Latina ("Iliade latina") è una breve riduzione in 1070 esametri latini dellIliade di Omero. Datazione e attribuzione Prodotta in età giulio-claudia, dovrebbe essere probabile opera di un retore o di un maestro di scuola. LIlias Latina è spesso attribuita ad un certo Publio Bebio Italico per via dei primi e degli ultimi versi che sono acrostici e che insieme si leggono: ITALICUS SCRIPSIT. Questi due acrostici, iniziale e finaleVv. 1-8 e vv. 1063-1070. furono individuati alla fine del XIX secolo.

Si sarebbe trattato, più che del suddetto Bebio, secondo gli studi della fine dell'Ottocento, di un'opera giovanile dell'autore delle Puniche, Silio Italico, composta al tempo di Claudio, verso il 45-46 d.C. Ma questa paternità non fu mai unanimemente accettata, anche se di quando in quando ancora oggi se ne riaffacciano sostenitori.

Il testo fu particolarmente popolare nella tarda antichità e nel Medioevo: in quest'ultimo periodo ebbe una funzione di divulgazione e di surrogato provvisorio del poema omericoSi legga a riguardo la Familiarum rerum, XXIV 12 del Petrarca (Lettere di Francesco Petrarca delle cose familiari libri ventiquattro ... - Google Libri, da p.183), prima che la cultura occidentale tornasse a praticare direttamente la poesia greca classica.

Note

Bibliografia

Iliade latina, a cura di Stefano Costa, Milano, La Vita Felice, 2025. ISBN 9788893469081

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