Autore di un'opera storica assai diffusa, intitolata Rawḍ al-qirṭās (La rosa di carta), Encyclopedia of Arabic literature: A-J, Vol. 1, Ed. Julie Scott Meisami and Paul Starkey, Routledge, 1998, p. 307. scritta, si dice, su esortazione del sultano merinide Abū Saʿīd ʿUthmān II.
Il suo nasab è a volte indicato come ibn ʿAbd Allāh ibn Abī Zarʿ oppure ibn Muḥammad ibn Aḥmad ibn ʿUmar ibn Abī Zarʿ. Non è chiaro se egli fosse nativo di Fès (attuale Marocco), cosa probabile, oppure se la sua nisba sia dovuta al fatto di essersi occupato di tale città. Il titolo completo del suo capolavoro storico è infatti al-Anīs al-muṭrib bi-rawḍ al-qirṭās fī akhbār mulūk al-Maghrib wa taʾrīkh madīnat Fās (الأنيس المطرب بروض القرطاس في أخبار ملوك المغرب ﻭ تاريخ مدينة فاس, "Il piacevole compagno della rosa di carta circa le informazioni sui sovrani del Maghreb e la storia della città di Fez"), che dal 762 si spinge fino al 1326, parlando di Idrisidi, Maghrāwa, Banū Ifran, Almoravidi, Almohadi e Merinidi.
Note
Bibliografia Ibn Abī Zarʿ, al-Anīs al-muṭrib bi-rawḍ al-qirṭās fī akhbār mulūk al-Maghrib wa taʾrīkh madīnat Fās, ʿAbd al-Wahhāb b. Manṣūr (ed.), Rabat, 1972. Lemma «Ibn Abī Zarʿ» (Miguel Ángel Manzano Rodríguez), in: The Encyclopaedia of Islam, Second edition. Maya Shatzmiller, "L’Historiographie mérinide", in: Ibn Khaldūn et ses contemporains, Leida, Brill, 1982, pp. 18–29. Ahmed Siraj, "L'Image de la Tingitane. L'historiographie arabe medievale et l'Antiquite nord-africaine", École Française de Rome, 1995. ISBN 2-7283-0317-7. Una breve biografia in lingua araba è in esso ospitata, redatta da ricercatori marocchini.
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