L'incantatrice di serpenti è un dipinto di Henri Rousseau del 1907, realizzato per la madre del pittore Robert Delaunay, Berta, contessa di Delaunay. Questa tela fu esposta per la prima volta al V Salone d'autunno a Parigi nel 1907. L’opera è datata in basso a destra e riporta, cosa rara nella produzione di Rousseau, sia il cognome sia due dei nomi di battesimo dell’autore, per cui è firmata Henri Julien RousseauClassici dell’Arte Rizzoli – L’opera completa di Rousseau il Doganiere – Rizzoli Editore – Milano – anno 1969, pag.106. Attualmente si trova nel Museo d'Orsay. Descrizione Il dipinto rappresenta una donna nuda in controluce che incanta un serpente al chiaro di luna, della quale non si distingue che la silhouette e i due occhi luminosi. L'incantatrice, presumibilmente di pelle nera, si trova nella giungla, sulla riva di uno specchio d'acqua.
Analisi L'opera s'inquadra nella tematica delle foreste esotiche, con una flora esuberante e inventata (ispirata alle Grandi serre del Jardin des Plantes di Parigi), nelle quali il pittore mette sulla scena feroci combattimenti fra una fiera e la sua preda (come Lotta fra la tigre e il bufalo del 1891) oppure, come in questo caso, personaggi in armonia con la natura (altro esempio in tal senso è Il sogno del 1910). La sua composizione asimmetrica, i suoi colori veri, insieme a un tratto naïf e al tempo stesso preciso, annunciano il surrealismo e René Magritte. Risulta che Rousseau abbia dipinto il quadro ispirandosi alle descrizioni di un viaggio in India della signora Delaunay; inoltre, in quegli anni a Parigi, nel circo Molier, si esibirono alcune incantatrici di serpenti che potrebbero aver suggestionato l’autore. Note
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