Ramiano è una frazione del comune di Calestano, in provincia di Parma.
La località dista 3,29 km dal capoluogo.
Geografia fisica La frazione sorge alla quota di 545 m s.l.m., sulla cima di uno sperone roccioso che dalle propaggini del monte Sporno si protende sulla destra della val Baganza..
Storia Il centro abitato sorse in epoca altomedievale; la più antica testimonianza della sua esistenza risale al 23 maggio 924, quando Romiano fu menzionata in un rogito di vendita di alcuni beni..
Nel piccolo borgo fu successivamente edificata una cappella, menzionata per la prima volta nel 1230.
Nel 1249 il Comune di Parma donò al conte Alberto Fieschi il feudo di Calestano, comprendente anche le terre e i castelli di Marzolara, Alpicella e Vigolone..
Nel 1426 il condottiero Pier Maria I de' Rossi, per conto del duca di Milano Filippo Maria Visconti, conquistò i manieri fliscani della val Baganza, che furono posti sotto il presidio di Niccolò de' Terzi, il Guerriero;. la guerra proseguì per anni e nel 1431 Niccolò Piccinino promise al conte Gian Luigi Fieschi la restituzione delle rocche di Marzolara, Calestano e Vigolone al termine del conflitto, con la clausola che nel frattempo rimanessero nelle mani di Niccolò Terzi,. ma nel 1439 Filippo Maria Visconti assegnò i feudi al cancelliere di Niccolò Piccinino Albertino de' Cividali. e successivamente ai conti di Canino e a Giovanni da Oriate. Infine nel 1443, al termine della guerra, il Duca restituì i castelli al conte Giannantonio Fieschi in segno di riconoscenza per la sua devozione.
Nel 1650 Carlo Leone e Claudio Fieschi alienarono i feudi di Calestano, Marzolara, Vigolone e Alpicella con tutte le pertinenze al conte Camillo Tarasconi;. i suoi eredi ne mantennero i diritti fino alla loro abolizione decretata da Napoleone nel 1805.
L'anno seguente Ramiano divenne frazione del nuovo comune (o mairie) di Calestano.
In seguito al tracciamento della provinciale a fondovalle agli inizi del XX secolo, il borgo, fino ad allora situato lungo l'antica strada a mezzacosta di collegamento tra Felino e Calestano, subì un graduale spopolamento; in seguito il centro abitato fu unito direttamente alla provinciale con una ripida strada costruita nel 1946.
Monumenti e luoghi d'interesse Chiesa dei Santi Gervaso e Protaso
Menzionata per la prima volta nel 1230, la chiesa romanica, elevata a sede parrocchiale autonoma nel 1564, fu ricostruita in forme neoclassiche nel corso del XVIII secolo; modificata nel 1900, fu restaurata nel 1954 e nuovamente tra il 1980 e il 2000. Il luogo di culto, sviluppato su un impianto a navata unica affiancata da una cappella per lato, presenta una semplice e simmetrica facciata a capanna coronata da un frontone triangolare; l'interno, decorato con lesene, conserva sull'antico altare maggiore settecentesco una pala d'altare barocca, eseguita da Paolo Ferrari nel 1764, e una croce astile in argento sbalzato risalente al 1650 circa..
Note
Bibliografia
Voci correlate Fieschi Calestano
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