Fighting Is No Business è un cortometraggio muto del 1914 diretto da Phillips Smalley.
Soprattutto nelle comiche il cinema attinge senza ritegno agli stereotipi antisemiti del tempo. Qui si gioca sul pregiudizio della "debolezza" degli ebrei, "costretti" a dover provare sul ring di non essere da meno degli altri, e sempre irrimediabilmente sconfitti, perché "per natura" fisicamente inferiori.Erens, The Jew in American Cinema, p.40.
Il cortometraggio ha un sequel: How Mosha Came Back (1914).
Trama Il protagonista, Mosha, nel quartiere ebraico ha la reputazione di essere un grande combattente ed è incoraggiato dai propri amici a tentare la fortuna sul ring. C'è un campione dei pesi massimi in città che offre $500 a chiunque possa resistergli per tre round. Ma, una volta a confronto con "non-ebrei", per Mosha non c'è speranza. Crolla al tappeto al primo attacco dell'avversario e all'uscita finisce anche per essere multato dalla polizia per abbigliamento indecente.
Produzione Il film fu prodotto dalla Crystal Film Company.
Distribuzione Distribuito dalla Universal Film Manufacturing Company, il film uscì nelle sale cinematografiche USA il 6 gennaio 1914.
Note
Bibliografia Patricia Erens, The Jew in American Cinema, Indiana University Press, 1984, p. 40.
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