Secondo la Costituzione spagnola del 1978, il sindacato è «l'organizzazione che difende gli interessi dei lavoratori». In base alla normativa sono considerati "maggiormente rappresentativi" a livello nazionale, categoriale o locale i sindacati che raggiungono almeno il 10 % dei consensi nelle rispettive elezioni sindacali. La maggiore rappresentatività a livello di Comunità autonoma richiede invece un consenso elettorale pari almeno al 15 %
Di conseguenza i sindacati spagnoli maggiormente rappresentativi a livello nazionale sono:
Comisiones Obreras (CCOO) Unión General de Trabajadores (UGT) Seguiti in ordine al numero degli iscritti e dei risultati elettorali da Unión Sindical Obrera (USO) Central Sindical Independiente y de Funcionarios (CSI-CSIF) che è maggiormente rappresentativo tra i dipendenti statali Confederación General del Trabajo (CGT) Altri sindacati sono: Confederación Nacional del Trabajo (CNT) storico sindacato che, per motivi ideologici, non partecipa alle elezioni. Solidaridad Obrera (SO) Sindicato Unitario (SU) Ci sono anche federazioni di sindacati delle attività professionali: Confederación de Sindicatos de Trabajadores de la Enseñanza (STe) Asociación Nacional de Profesionales de la Enseñanza (ANPE) Sindicato de Trabajadores de Comunicaciones (STC) Agrupación de los Cuerpos de la Administración de Instituciones Penitenciarias (ACAIP)
Esistono infine, nelle comunità autonome di Galizia, Paesi Baschi e Andalusia, altri gruppi sindacali a carattere nazionalista, a volte rappresentativi a livello locale:
Eusko Langileen Alkartasuna (ELA) (Paesi Baschi, Navarra) Langile Abertzaleen Batzordeak (LAB) (Paesi Baschi, Navarra) Confederación Intersindical Galega (CIG) (Galizia) Sindicato de Obreros del Campo (SOC) (Andalusia) Corriente Sindical de Izquierda (CSI) (Asturias)
Note
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