Caratteristiche tecniche Giocatore Regista mancino, dotato di ottima visione di gioco,. compensava qualche carenza in termini di dinamismo con ordinate geometrie e notevole carica agonistica. Oltre a ciò, era un affidabile rigorista.

Carriera Giocatore Club Arsenal

Cresciuto calcisticamente dapprima nel e poi nello , venne notato all'età di tredici anni dagli scouts dell', da cui venne acquistato nel giugno del 1971. La dirigenza dei Gunners in quegli anni era orientata a una politica di sviluppo del settore giovanile che le consentisse di coltivare in casa le future stelle della prima squadra. Brady trascorse tre anni nel settore giovanile assieme a un gruppo di giocatori – David O'Leary, Frank Stapleton, Graham Rix, John Matthews e Richie Powling – che venne promosso in toto in prima squadra.

Il giorno del suo diciassettesimo compleanno firmò il contratto da professionista, seguendo così le orme dei fratelli maggiori Pat (che giocava nel ), Ray (che militava nel ), Frank Jr. (che giocava nello ), nonché dello zio Frank Sr. Il 6 ottobre 1973 fece il suo debutto, subentrando al posto dell'infortunato Jeff Blockley nella gara contro il .

Nel resto della stagione l'allenatore Bertie Mee decise di impiegarlo con parsimonia: "Chippy" terminò la sua prima stagione con la maglia dei Gunners con all'attivo 13 presenze. Con la squadra londinese vinse la FA Cup nel 1978-1979, disputando le finali della stessa sia nel 1977-1978, sia nel 1979-1980. Con il club londinese raggiunse inoltre la finale di Coppa delle Coppe nel 1979-1980, perdendola contro gli spagnoli del .

Esperienze italiane e ritorno in Inghilterra

Nell'estate del 1980, grazie all'intervento del talent scout Gigi Peronace, diventò il primo giocatore straniero acquistato dalla dopo la riapertura del calcio italiano agli stranieri. Con la squadra torinese vinse due scudetti consecutivi, nelle stagioni 1980-1981 e 1981-1982; in quest'ultimo campionato si incaricò di tirare il rigore che, all'ultima giornata, diede ai bianconeri la vittoria sul campo del e, di riflesso, il titolo nazionale, pur sapendo di non esser stato confermato in rosa per l'annata successiva.

Chiuso infatti dall'arrivo a Torino di Michel Platini, passò alla . Dopo due buone stagioni a Genova si trasferì all' per 3,5 miliardi di lire,. e successivamente all', dove contribuì alla vittoria di una Coppa Mitropa nel 1986-1987. Il 1º marzo 1987 ritornò quindi in Inghilterra, dove chiuse la carriera dopo due annate nelle file del .

Nazionale Ha vestito per anni la maglia dell', dispuntando con loro 16 partite tra il 1974 e 1990, non riuscendo a prender parte con i Boys in Green ad alcuna fase finale delle manifestazioni europee e mondiali.

Allenatore e dirigente Il 19 giugno 1991 diventò l'allenatore del , carica mantenuta fino al 6 ottobre 1993. Il 1º dicembre dello stesso anno approdò sulla panchina del , dove rimase fino al 30 giugno 1995.

Il 2 luglio 1996 ricoprì la carica di direttore del settore giovanile dell'Arsenal.

Il 1º maggio 2008 divenne l'assistente del commissario tecnico della nazionale irlandese, Giovanni Trapattoni, affiancato nel ruolo dall'altro ex juventino e compagno di squadra Marco Tardelli; si dimise il 30 aprile 2010 per non perdere l'incarico all'Arsenal.

Nel gennaio 2013 l'Arsenal annunciò che Brady avrebbe lasciato il ruolo di responsabile del settore giovanile del club nel maggio 2014.

Statistiche Cronologia presenze e reti in nazionale

Palmarès Giocatore Club Competizioni nazionali

Arsenal: 1978-1979

Juventus: 1980-1981, 1981-1982

Competizioni internazionali

Ascoli: 1986-1987

Individuale Giocatore dell'anno della PFA: 1 1979

Note

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Calciatori della nazionale irlandese Categoria:Membri della Hall of Fame del calcio inglese