La Lancia K è un'autovettura di grandi dimensioni, prodotta dalla casa automobilistica italiana Lancia dal 1994 al 2002, ricoprendo il ruolo di ammiraglia.
Classificata all'interno del segmento E, oltre alla versione berlina a 3 volumi e 4 porte, ne sono state commercializzate una variante familiare e una coupé.
Storia e contesto
Presentata dopo un lungo periodo di gestazione al Salone dell'automobile di Parigi sul finire del 1994, la K va ad assumere il difficile compito di sostituire nei listini Lancia la Thema, vettura molto apprezzata per circa un decennio, e porsi in diretta concorrenza ad altri modelli di fascia alta dell'epoca, tra cui Audi A6, BMW Serie 5, Citroën XM, Mercedes-Benz Classe E, Opel Omega e Renault Safrane, nonché con la futura Alfa Romeo 166, con cui la K condivide buona parte della meccanica.
Costruita nello stabilimento Fiat Rivalta e progettata sul telaio di base denominato Tipo E presso il centro sviluppo nella storica palazzina di Mirafiori, sulla K si è registrato un complessivo miglioramento nella qualità e nel comfort rispetto al modello che andava a sostituire. Per esempio, essa dispone di tolleranze minime per i giochi di accoppiamento delle portiere e degli elementi dell'abitacolo, che è più grande e spazioso di quello della Thema.
Inoltre, la nuova ammiraglia presenta forme più arrotondate e filanti che, unitamente all'aerodinamica della carrozzeria affinata nella galleria del vento, le hanno permesso di ottenere un coefficiente di penetrazione aerodinamica (cx) migliore rispetto a quello registrato sulla Thema.
Anche la gamma delle motorizzazioni è stata studiata in funzione delle linee guida del mercato che andava affermandosi: questo modello ha portato al debutto nuove motorizzazioni a 5 cilindri (utilizzate anche in altri modelli del Gruppo Fiat), che mettono a confronto l'ammiraglia Lancia con le vetture delle case automobilistiche che già producevano motorizzazioni a 5 cilindri, vale a dire le tedesche Audi e Mercedes-Benz.
Dei propulsori a quattro cilindri che equipaggiavano l'ultima versione della Thema fu riutilizzato soltanto il 2 litri turbo 16 valvole, sostituito nel 1998 da un 2 litri turbo a 5 cilindri.
Prima serie
Design La vettura è caratterizzata da un frontale morbido, con la calandra Lancia ben in evidenza, e dalla classica carrozzeria a 3 volumi, tutti ben equilibrati tra loro. È stata disegnata dal Centro Stile Lancia con la collaborazione dell'I.De.A Institute e possiede gruppi ottici anteriori e posteriori ad andamento orizzontale. L'evoluzione stilistica della coda prevede i gruppi ottici divisi dall'apertura del cofano del vano bagagli, il lunotto più piatto e inclinato e un ampio scudo paraurti. Il taglio delle portiere e dei finestrini è particolarmente affusolato, con cornici dei finestrini cromate, e in quelli laterali posteriori si nota il piccolo deflettore fisso che aumenta il massimo grado d'apertura del cristallo stesso.
La targhetta con l'indicazione di modello e versione è stata posizionata dietro i passaruota anteriori, rinunciando quindi alla vistosa targhetta sulla calandra o sul posteriore. Il nome del modello sul logo identificativo è indicato con la lettera minuscola "k".
Abitacolo La K presenta un abitacolo confortevole, rivestito di velluto, Alcantara o pelle Poltrona Frau. I rivestimenti del cruscotto sono in due tonalità: antracite e tortora. Il cruscotto è in laminato schiumato morbido, la parte centrale dello stesso (che raccoglie bocchette di aerazione, comandi clima, display infocenter, autoradio e cassettino posacenere, e fa da cornice alla leva del cambio proseguendo fin sotto al bracciolo anteriore) è realizzata in "ecoradica", un materiale sintetico che riproduce l'estetica della radica naturale.
La struttura dei sedili è stata definita in modo da assicurare pressioni uniformi su tutte le parti del corpo, ricorrendo anche a elementi schiumati a portanza differenziata.
L'abitacolo altamente insonorizzato ha posto l'autovettura al vertice della categoria. Per ottenere tale risultato, i tecnici Lancia hanno lavorato in diverse direzioni e, oltre ad aver affinato l'aerodinamica della carrozzeria nella galleria del vento, si è ricorsi all'impiego di materiali fonoassorbenti ad alto spessore.
L'insonorizzazione della vettura è stata studiata dalla Unikeller Italiana in collaborazione con i Servizi Tecnici della Fiat Auto. Il primo intervento ha riguardato le lamiere della scocca allo scopo di ridurne le vibrazioni, reso possibile grazie all'indagine effettuata dal Laboratorio Acustico della Unikeller Italiana di Santhià e all'utilizzo di un nuovo materiale smorzante della famiglia del cosiddetto "keller" in fogli fusibili che è stato messo a punto dal Servizio di Ricerca & Sviluppo della stessa azienda. Un secondo intervento è stato effettuato per la parete parafiamma dell'abitacolo: si tratta di un "sandwich" fonoisolante in grado di garantire prestazioni acustiche all'avanguardia: un simulatore dotato di un troncone anteriore della Lancia K completo di tutti gli accessori ha consentito di sperimentare soluzioni diverse e di valutarne gli effetti in condizioni di eccitazione artificiale. Assume un ruolo importante anche il tappeto dell'abitacolo che è realizzato in un pezzo unico, eliminando la tipica discontinuità nell'isolamento acustico e sopprimendo l'effetto dei classici buchi acustici nell'abitacolo.
Nella messa a punto della scocca, per massimizzare la silenziosità, è stata data importanza alla rigidità, una caratteristica che assicura un significativo aumento del comfort acustico. Grazie all'irrigidimento complessivo i pannelli dell'abitacolo sono poco soggetti a quei piccoli spostamenti che, pur tali, sono fonte di sgradevoli scricchiolii. Sul piano della rigidità strutturale la Lancia K rimane tuttora competitiva con vetture dello stesso segmento di recentissima progettazione.
La rivista Quattroruote, in una prova della vetturaCome nasce un'ammiraglia "Dossier" - Quattroruote, Domus. Dicembre 1994 del dicembre 1994 scrive: la plancia non oserà mai emettere gemiti neppure se l'auto sarà lanciata su un accidentato percorso di rally.
Nel 1996 viene modificato il disegno dei sedili e dei cerchi in lega, dettagli che rimarranno invariati fino a fine produzione.
Equipaggiamento Il climatizzatore, dotato di numerosi sensori, è a gestione totalmente automatica ed è in grado di indirizzare autonomamente i flussi d'aria in tre settori: bocchette frontali, bocchette ai piedi, parabrezza e finestrini, con temperature indipendenti. Per i passeggeri posteriori sono presenti bocchette dedicate frontali e ai piedi; i finestrini e il parabrezza sono a disappannamento automatico, quindi senza la necessità di un'attivazione manuale. La gestione totalmente automatica del clima non era di serie sui primi esemplari in allestimento LE.
Sono disponibili come optional le poltrone anteriori riscaldabili, a regolazione elettrica e con memorie, mentre sono di serie gli specchietti riscaldabili a regolazione e chiusura elettrica.
Ad eccezione dei primi esemplari in allestimento LE, i cristalli sono atermici del tipo solar control Solextra, che filtrano le radiazioni luminose, con 4 alzacristalli elettrici di serie su tutti gli allestimenti.
La vettura adotta inoltre strumentazioni sofisticate, come il computer di bordo Infocenter disposto nella parte superiore della consolle centrale, che fornisce informazioni sullo stato di funzionamento del veicolo e sulla manutenzione con scadenze chilometriche e temporali; il telefono di bordo ha il vivavoce integrato nell'impianto audio della vettura.
Vi sono anche soluzioni nascoste di elettronica avanzata, finalizzate a elevare i contenuti di comfort, di affidabilità e di sicurezza, come la autoprotezione da extratensioni e la funzione di recovery, cioè la capacità di funzionare con leggi di emergenza in caso di avaria, assicurate alle centraline dei sistemi elettronici più importanti. Le diagnosi computerizzate in officina sono effettuabili anche sui sistemi elettronici di bordo come ad esempio l'Infocenter, la strumentazione e la centralina interconnettiva dell'impianto elettrico.
Oltre all'idroguida di serie era disponibile a richiesta il Servotronic, un servosterzo ad azione variabile in grado di fornire un elevato asservimento alle basse velocità e di diventare più preciso nelle andature autostradali.
Tra gli optional vi sono i lavafari e lo specchietto interno elettrocromatico ad oscuramento automatico che elimina il classico abbagliamento provocato dai fari del veicolo che segue.
Dotata di serie del sistema Lancia Code, la K adotta una chiave a doppia funzione: un trasduttore elettromagnetico codificato non permette l'avviamento della vettura se il codice inviato non viene riconosciuto dalla centralina di controllo motore.
Oltre ad airbag, pretensionatori e ABS per la sicurezza attiva e passiva, sono presenti alcuni assistenti importanti per chi guida, come la spia che segnala che le cinture di sicurezza non sono allacciate e le segnalazioni del sistema Infocenter che per esempio avvisano che una lampadina è guasta, che una portiera è chiusa male oppure del rischio di ghiaccio sul fondo stradale. Importante la presenza del sistema antincendio FPS (Fire Prevention System) che equipaggia tutte le versioni della vettura con soluzioni e dispositivi finalizzati alla prevenzione di incendi in caso di incidente, come il serbatoio del carburante antincendio, la valvola antideflusso, l'interruttore inerziale esteso anche alle versioni diesel, la protezione integrale del catalizzatore e i rivestimenti interni ignifughi.
Gli allestimenti della K disponibili erano tre: LE, LS, LX. Essi hanno subito diverse modifiche durante il periodo di produzione della vettura.
Gli equipaggiamenti, completi al lancio, non hanno subito un costante aggiornamento nel tempo: per esempio non sono stati previsti i comandi al volante per la gestione dell'impianto audio di bordo. Inoltre, nella prima versione della vettura, non sono stati messi a listino diversi optional che restavano invece ordinabili soltanto dalla Lineaccessori Lancia, come ad esempio il preriscaldatore, i sensori di parcheggio e il navigatore satellitare cartografico.
Telaio, freni e sospensioni Lo sviluppo dei concetti di sicurezza passiva si è tradotto nell'adozione sulla scocca della vettura di diverse zone a rigidità strutturale di tipo differenziato. Parte dell'attenzione è stata rivolta alla progettazione delle zone di assorbimento degli urti, per una migliore protezione dell'abitacolo da ogni lato in caso di incidente stradale, e le porte sono dotate di barre d'acciaio antisfondamento. Il comportamento della vettura in caso di urto frontale, urto posteriore, urto laterale e ribaltamento è stato verificato in più di 70 prove differenziate.
Le serrature delle portiere sono studiate per avere limiti di resistenza doppi rispetto a quelli richiesti dalla prova ufficiale di omologazione; riescono a rimanere chiuse nel caso di incidente, senza però bloccarsi e impedire l'apertura delle porte.
Tra gli elementi più significativi si hanno l'anello trasversale tipo rollbar all'altezza del montante centrale, mentre tra bagagliaio e abitacolo è stata inserita una parete divisoria d'acciaio. Specifici rinforzi sono stati disposti in tutti i punti critici della scocca.
Per quanto riguarda la rigidità della scocca, si nota un valore particolarmente elevato della rigidezza torsionale che è .
L'impianto frenante è idraulico a doppio circuito incrociato, costituito da 4 freni a disco di grandi dimensioni. Integra l'ABS e il correttore di frenata nei freni posteriori.
Le sospensioni sono indipendenti, dotate di barre stabilizzatrici e con ammortizzatori a gas a doppio effetto. All'avantreno presentano schema MacPherson, mentre al retrotreno il classico schema Lancia con aste trasversali e tirante/puntone longitudinale.