Contemporaneo e rivale di Carlo Goldoni nel periodo in cui quest'ultimo lavorò per la Famiglia Grimani, operò essenzialmente come poeta per i teatri della sua città, firmando alcuni dei testi con lo pseudonimo Goanto Rinio (una sciarada alterna di cognome e nome).
Secondo alcuni studiosi, il contatto con Antonio Gori sarebbe stato particolarmente formativo per il giovane Goldoni, che stava iniziando a prendere coscienza del ruolo dello scrittore per la scenaValeria G.A. Tavazzi, Carlo Goldoni dal San Samuele al Teatro comico, Accademia University Press, Torino, 2014: L'analisi delle strutture tematiche e linguistiche degli intermezzi firmati da Gori, messa a confronto con quella degli omologhi componimenti goldoniani, fa ipotizzare un sistema di prestiti reciproci. Il riesame della produzione comico-musicale del Teatro San Samuele negli anni 1734-1736 induce a ridimensionare la portata innovativa del contributo goldoniano al genere dell'intermezzo, di restituire dignità letteraria al lavoro di Gori e ad individuare nel confronto tra i due poeti la scintilla capace di accendere l'inventiva goldoniana.
Tra i componimenti di Gori, assume un certo valore l'intermezzo Momoletta, il più lungo e articolato dell'autore, nonché uno degli ultimi per i comici di Giuseppe Imer, in quanto presenta tracce di una drammaturgia veneziana già abbastanza matura, che accosta all'elaborazione dei travestimenti e all'espediente metateatrale del mondo nuovo, scenette domestiche che sembrano farci pregustare addirittura il Goldoni maggiore. Nello stesso e in altri intermezzi non mancano neanche i riferimenti alla cultura alta, una non scontata versatilità linguistica e un'attenzione alle didascalie che prova una funzionale conoscenza della pratica scenica da parte dell'autoreValeria G.A. Tavazzi, Carlo Goldoni dal San Samuele al Teatro comico, Accademia University Press, Torino, 2014.
Nei suoi Mémoires, Goldoni recriminò il presunto furto del suo primo intermezzo (La cantatrice, riedito con il titolo di La Pelarina) da parte di Gori C. Goldoni, Mémoires, non tanto per la paternità del testo, quanto come rivendicazione della primogenitura della commedia di carattere, i cui prodromi sono evidenti nell'intermezzo in questione
Libretti (elenco parziale) Le metamorfosi odiamorose in Birba trionfale nelle gare delle terre amanti (dramma, 1732, Teatro San Samuele di Venezia); musica: Salvatore Apolloni Momoletta (intermezzo in tre parti, 1734C. Sartori, I libretti italiani a stampa dalle origini al 1800) Il conte Copano (intermezzo, in collaborazione con Giuseppe Imer, 1734, Venezia); musica: Giacomo Maccari Il Cajetto (dramma per musica, Carnevale del 1746, Teatro San Girolamo di Venezia); musica: Ferdinando Gasparo Bertoni La vanità delusa, (dramma giocoso, Carnevale del 1748, Teatro San Moisè di Venezia) La partenza fortunata (divertimento scenico, Carnevale del 1748, Teatro San Moisè di Venezia; musica: autori diversi L'isola d'amore (farsa, Carnevale del 1752, Teatro San Moisè di Venezia); musica: Antonio Sacchini
Note