Il Dewoitine D.510 era un aereo da caccia che venne progettato dall'ingegnere francese Émile Dewoitine a metà degli anni trenta e venne costruito in 120 esemplari dalla SAF (Avions Dewoitine). Rimase in servizio fino al 1941, servendo nell'aeronautica militare francese e nelle forze aeree di diversi paesi stranieri, partecipando in particolare alla guerra civile spagnola al fianco delle forze repubblicane.
Derivato dai precedenti Dewoitine D.500 e 501, fu a sua volta alla base del successivo sviluppo che, in concomitanza con l'inizio della seconda guerra mondiale, sarebbe culminato nel Dewoitine D.520.
Storia del progetto Nel corso del 1928, in seguito al completo fallimento del programma relativo al caccia intercettore leggero designato "Jockey", il Ministère de l'Air decise di sottoporre ai costruttori una nuova specifica, designata C-1 (chasseur monoplace), relativa ad un velivolo da caccia le cui consegne dovevano iniziare nel 1930.
La specifica prevedeva un velivolo dotato di ottima visibilità specialmente in avanti, serbatoi autostagnati e sganciabili, impianto radio e di erogazione dell'ossigeno, cellula con coefficiente di robustezza pari a 16, facilità di manutenzione (smontaggio, ispezionabilità e sostituzione dei componenti), velocità massima di 327 km/h a 3 500 m e un armamento comprendente due mitragliatrici Vickers calibro 7,7 mm costruite su licenza dalla Manufacture d'Armes de Châtellerault (MAC). Una modifica successiva della specifica, dovuta all'apparizione di propulsori dotati di compressore, portava la velocità massima richiesta a 350 km/h a 4 000 m.. Con tale aereo si dovevano sostituire presso i reparti da caccia gli ormai obsoleti Nieuport-Delage NiD.62, Loire-Gourdou Leseurre GL.32 e Wibault 7.
In risposta alla specifica C-1 presentarono le loro proposte quasi tutti i costruttori aeronautici francesi: per dieci di questi fu autorizzata la produzione di prototipi da sottoporre ai collaudi. Tutti i velivoli presentati erano caratterizzati dall'impiego esclusivo, o quantomeno prevalente, di materiali metallici per la realizzazione della struttura.
Tra il 1932 e il 1933 il Centre d'Essais en Vol di Vélizy-Villacoublay ricevette i differenti prototipi partecipanti al concorso. Si trattava del biplano Blériot-SPAD S.510 (in seguito costruito in una serie limitata), del Loire 43 (anch'esso costruito in piccola serie sotto la designazione Loire 45 CI), dell'Hanriot H-110, dell'ANF Les Mureaux 170, del Gourdou-Leseurre GL-482, del Dewoitine D.560 (con ala a parasole), del Nieuport-Delage NiD-122, del Bernard 260, del Morane-Saulnier MS.325, del Wibault 313 e del Dewoitine D.500 (ad ala bassa).
Il prototipo Dewoitine D.500.01, progettato dall'ingegner Émile Dewoitine, fu ordinato (contratto n° 661/1) il 7 marzo 1932. La realizzazione dell'aereo avvenne presso l'officina "Pasteur", mentre l'assemblaggio finale in un hangar dell'aeroporto di Francazal, nei sobborghi di Tolosa. Il prototipo volò per la prima volta a Francanzal il 18 giugno 1932, nelle mani del pilota collaudatore Marcel Doret. Nel mese di ottobre l'aereo venne inviato presso il Service Technique de l'Aéronautique (STAé) per effettuare i collaudi ufficiali con i piloti de Fonds-Lamothe e Jacques Lecarme.. Durante i collaudi il velivolo fece registrare una velocità massima di 372 km/h a 4 750 m..
Nel maggio 1933 l'aereo venne consegnato al Groupe des Avions Nouveaux (G.A.N.), un organismo militare incaricato di effettuare i collaudi di utilizzo e di durata dei nuovi velivoli. Nel mese di luglio il prototipo effettuò le prove di tiro a Cazaux. L'aereo era dotato di un motore Hispano-Suiza 12Xbrs (designazione di fabbrica HS-72) che erogava 500 CV a 4 000 m. Dopo poco tempo ricevette il definitivo propulsore Hispano-Suiza 12Xbrs da 650 CV al livello del mare e 710 CV alla quota di ristabilimento. Le prestazioni ufficiali furono stabilite a Villacoublay nel dicembre 1932, con l'aereo equipaggiato con motore Hispano-Suiza 12Xbrs, dotato di compressore e riduttore, azionante un'elica bipala metallica Reed-Levasseur del diametro di 3,10 m., in seguito sostituita da una Chauviére.. Nell'eventualità di ottenere ordini di esportazione, il prototipo, con immatricolazione civile F-AKCK, fu presentato in volo a numerose missioni straniere, terminando la sua carriera per un incidente a Francazal, il 12 ottobre 1934.
All'inizio del 1934 la cellula di produzione del D.500 n° 48 venne dotata del più potente propulsore Hispano-Suiza 12Ycrs da 860 hp a 3 600 m, azionante un'elica tripala metallica Ratier 1239 a passo variabile a terra. Il velivolo, ribattezzato D.510, volò per la prima volta il 14 agosto 1934 nelle mani del collaudatore Marcel Doret, raggiungendo la velocità di 402,5 km/h. Il velivolo fu consegnato al CEMA, per i collaudi di rito, l'8 settembre 1934. Al suo ritorno a Francazal l'aereo ricevette alcune modifiche: superficie verticale di coda ingrandita, carrello di atterraggio Messier (al posto del Charles), capacità carburante portata a 345 l, smorzatori di vibrazioni Repusseau, radio OTC 31 e radiatore di raffreddamento maggiorato. Il velivolo ricevette l'immatricolazione civile F-AODZ e fu presentato a numerose missioni estere, alla ricerca di ordini per l'esportazione. Al suo ritorno in seno all'Armée de l'Air l'aereo venne designato D.510.01 e poi trasformato nel prototipo Dewoitine D.514. Nel maggio 1935, per compensare la vendita alla Lituania di 20 caccia D.501, lo Stato Maggiore dell'Armée de l'Air ordinò alla Lioré et Olivier 25 caccia D.510, inserendoli nel Plan I. Nel maggio 1936 un nuovo contratto portò l'ordine a 32 esemplari..
Il primo velivolo di serie volò per la prima volta il 9 ottobre 1936, nelle mani del collaudatore Jean Doumerc, facendo registrare una velocità massima di 385 km/h a 5 000 m. Tutti i trentadue aerei furono consegnati tra l'ottobre ed il dicembre dello stesso anno. Il 29 ottobre 1936 furono ordinati alla Lioré et Olivier ulteriori 30 esemplari (di cui 6 ordinati dalla Cina), dotati di impianto di radiotelefonia Thomson-Ducretet Type 53. In seguito all'approvazione della legge dell'11 agosto 1936 che prevedeva la nazionalizzazione degli stabilimenti aeronautici"des établissements se livrant à la fabrication ou au commerce des matériels de guerre", gli stabilimenti Lioré et Olivier di Argenteuil furono incorporati nella SNCASE (Société Nationale de Constructions Aéronautique du Sud-Est) il 20 febbraio 1937, mentre quelli della SAF vennero inglobati nella SNCAM (Société Nationale de Constructions Aéronautique du Midi). La SNCASE ricevette un ordine, emesso nel dicembre 1936, che prevedeva la costruzione di ulteriori 50 D.510 (n/c da 307 a 356). La produzione in serie del caccia MS.406 permise l'esportazione di ulteriori 18 esemplari destinati alla Cina. Tutti gli aerei costruiti disponevano della radio OTC 31 di serie.
Tecnica Il caccia D.510 era una macchina dotata di caratteristiche moderne, monoplano, monoposto, a carrello fisso, di costruzione quasi interamente metallica. L'ala monolongherone a sbalzo era costruita in tre tronchi con pianta trapezoidale ed estremità ellittiche, attaccata alla fusoliera in quattro punti. Lo spessore dell'ala era decrescente dalla radice alle estremità. Gli alettoni, rivestiti in tela, occupavano tutto il bordo d'uscita, sino all'intaglio realizzato per migliorare la visibilità del pilota verso il basso. Il rivestimento lavorante era in duralluminio, ed all'interno dell'ala erano contenuti i due principali serbatoi di carburante, caratterizzati dalla particolarità di poter essere sganciati in caso di incendio.
La fusoliera era a sezione ovale, del tipo a semiguscio, dotata di rivestimento in duralluminio. La deriva era unita alla fusoliera per chiodatura. Lo stabilizzatore monolongherone, controventato, era ad incidenza variabile in volo. Il carrello di atterraggio era triciclo posteriore fisso, dotato di elementi indipendenti con carreggiata di 3,774 m., formati da tripodi il cui braccio principale ospitava l'ammortizzatore oleopneumatico Messier. Le ruote principali erano dotate di carenature a goccia, mentre all'estremità posteriore vi era un pattino metallico.
Monoposto ad abitacolo aperto, posizionato al centro della fusoliera. Nella parte anteriore vi erano i tubi di scarico del propulsore
Il propulsore era un motore in linea HS 12Ycsr a 12 cilindri a V, raffreddati a liquido, eroganti la potenza di 890 hp e azionante un'elica tripala metallica Ratier 1239.. Il radiatore di raffreddamento era posizionato tra le gambe del carrello di atterraggio.
L'armamento comprendeva un cannone Hispano-Suiza HS.9 da 20 mm installato tra i banchi cilindri del propulsore, con 60 colpi, e due mitragliatrici MAC 1934 da 7,5 mm, con 300 colpi per arma, installate in apposite gondole nelle ali, sparanti al di fuori del disco dell'elica..
Impiego operativo Nel 1936 apparve il caccia D.510 che divenne a quel punto la macchina di punta della caccia francese. I primi esemplari entrarono in servizio presso la 6ª Escadre de Chasse di Chartres nel giugno 1938, costituendo allora il materiale più moderno a disposizione dell'Armé de l'Air. Ad essi seguirono i seguenti reparti: 1ª Escadre de Chasse GC I/1 a Ètampes GC II/1 a Ètampes Il 15 giugno 1938 l'Armée de l'Air disponeva di 67 caccia D.510, ripartiti tra le Escadre de Chasse 1 e 8, e il 5° Groupe de Chasse Autonome basato a Sidi-Ahmed, in Tunisia. All'inizio della guerra i D.510 risultavano ancora operativi nei Groupes de Chasse GC I/1 (Chantilly), GC II/1 e GC I/8, oltre che con alcune Escadrille Régionales de Chasse e Escadrille (Légères) de Defense. Due Escadrilles Régionale de Chasse erano a in Marocco, formate tra il settembre e l'ottobre del 1939, mentre l'Aéronautique Navale creò due Escadrilles de Chasse (AC3 ed AC4) nel dicembre 1939 e nel maggio 1940.
Nel Marocco una Escadrille de Chasse su D.510 (ERC.571) venne attivata nel novembre 1939, ma a questi aerei mancava il cannone. Nell'Africa del Nord nel maggio del 1940 l'Escadrille ERC.571 si unì all'ERC.573 e formò il Groupe de Chasse GC III/4. Questo Groupe de Chasse, assieme al gemello GC III/5, disponeva anche di qualche D.500/501. Al 10 maggio 1940 gli esemplari a disposizione, compresi quelli fuori servizio, erano 47 D.510. Il Groupe de Chasse GC III/4 fu sciolto a Meknes il 25 agosto 1940. A Dakar un Groupe de Chasse, designato GC I/6, rimase in servizio finché gli aerei non furono sostituiti dai caccia Curtiss H-75 Hawk alla fine del 1941.
Il caccia D.510 ottenne un discreto successo di esportazione, venendo venduto in Cina, Gran Bretagna, Giappone, Spagna, Turchia e URSS.
Cina