Il palazzo Salis è un palazzo settecentesco a Bregaglia, in frazione Bondo. Il palazzo è un bene culturale svizzero d’importanza nazionaleScheda del Palazzo Salis di Bondo sull’Inventario della protezione dei beni culturali con oggetti d'importanza nazionale (Ufficio federale della protezione della popolazione) https://api3.geo.admin.ch/rest/services/ech/MapServer/ch.babs.kulturgueter/2878/extendedHtmlPopup?lang=it..

Storia L’edificio viene costruito nel 1766-1776 dall’architetto milanese Francesco Croce su committenza del diplomatico britannico di origine elvetica conte Hieronymus von Salis (noto nel Regno Unito con il nome di Jerome de Salis-Soglio, 1709-1794). Nel 1991-1998 viene restaurato il giardino; nel 1997-1998 viene effettuato il restauro dell'edificio. Il palazzo è abitato da discendenti della famiglia Salis del ramo inglese, originatosi da Hieronymus.

Descrizione Il palazzo è un edificio di grandi dimensioni con piano interrato, due piani principali e un mezzanino. La casa è strutturata con al centro gli ambienti di rappresentanza; le stanze di soggiorno sono collocate ai lati; gli studioli sono agli angoli. Tra gli studioli uno “studiolo giapponese” con cineserie dipinte. Il tetto è a padiglioni e presenta tre abbaini che si affacciano verso il giardino. I portoni hanno un profilo in granito, dei frontoni a volute con stemma araldico della famiglia Salis. Il vano scale è particolarmente complessoScheda di Palazzo Salis, Società di storia dell'arte in Svizzera SSAS: Guida d'arte della Svizzera. Berna. Vol. 1, 2005 / Vol. 2, 2006 / Vol. 3: 2006 / Vol. 4, previsto nel 2011 www.gsk.ch/it pubblicata come riferimento alla scheda del Palazzo Salis di Bondo sull’Inventario della protezione dei beni culturali con oggetti d'importanza nazionale (Ufficio federale della protezione della popolazione) https://api3.geo.admin.ch/rest/services/ech/MapServer/ch.babs.kulturgueter/2878/extendedHtmlPopup?lang=it..

All’interno il palazzo presenta stucchi del comasco Domenico Spinelli e decorazioni di gusto Luigi XVI. Vi sono diverse stufe, di cui una a cupola di fine settecento di Johan Jakob Kuhn.

Vi sono inoltre diversi quadri significativi, tra i quali un ritratto attribuito a Anthony van Dyck che raffigura Lady Rachel Fane, delle teste di fanciulla di Jean-Baptiste Greuze, una raffigurazione di Santa Caterina da Siena attribuita forse a Bernardino Luini e un autoritratto della pittrice Angelika Kauffmann di Coira.

Il giardino settecentesco collocato sul lato occidentale ha una struttura geometrica di gusto italiano classico, con fontana a getto nel mezzo e scala esterna simmetrica. Il palazzo forma un’unica unità architettonica insieme al giardino. Il giardino ha ricevuto nel 2008 il riconoscimento Prix Schulthess des jardins.

Note

Bibliografia Scheda di Palazzo Salis, Società di storia dell'arte in Svizzera SSAS: Guida d'arte della Svizzera. Berna. Vol. 1, 2005 / Vol. 2, 2006 / Vol. 3: 2006 / Vol. 4, previsto nel 2011 www.gsk.ch/it pubblicata come riferimento alla scheda del Palazzo Salis di Bondo sull’Inventario della protezione dei beni culturali con oggetti d'importanza nazionale (Ufficio federale della protezione della popolazione) https://api3.geo.admin.ch/rest/services/ech/MapServer/ch.babs.kulturgueter/2878/extendedHtmlPopup?lang=it. Jane Bihrde Salis e Sara Beatriz Gavazzi, ‘’Il palazzo Salis di Bondo’’, Guida, Collana «Altre pubblicazioni», Edizioni Casagrande, 2002 - pp.128 - ISBN 9788877133816. Scheda del Palazzo Salis di Bondo sull’Inventario della protezione dei beni culturali con oggetti d'importanza nazionale (Ufficio federale della protezione della popolazione) https://api3.geo.admin.ch/rest/services/ech/MapServer/ch.babs.kulturgueter/2878/extendedHtmlPopup?lang=it. Scheda del Palazzo Salis sul sito di Swisscasteles http://www.swisscastles.ch/Graubuenden/bondosalis.html

Altri progetti

Categoria:Architetture di Bregaglia Categoria:Inventario degli insediamenti svizzeri da proteggere Categoria:Inventario svizzero dei beni culturali di importanza nazionale del Canton Grigioni