La ferrovia La Chaux-de-Fonds-Les Ponts-de-Martel è una linea ferroviaria a scartamento metrico della Svizzera.
Storia Nel 1881 la Jura-Bern-Luzern Bahn propose la costruzione di una ferrovia tra La Chaux-de-Fonds e Les Ponts-de-Martel al fine di sviluppare l'industria della zona, sino ad allora servita da una coppia di diligenze; il 9 aprile 1883 fu accordata la concessione per una linea a scartamento metrico. Il 25 ottobre 1886 si costituì la società Compagnie du Chemin-de-fer régional Ponts-Sagne-Chaux-de-Fonds (PSC), con sede a La Chaux-de-Fonds, che iniziò i lavori il 22 aprile 1887; la linea aprì il 26 luglio 1889.
L'esercizio della linea si rivelò da subito deficitario, tanto da portare, nel 1893, alla decisione da parte del canton Neuchâtel di acquistare la PSC per evitarne il fallimento; l'esercizio fu affidato alla società Chemin de fer du Jura-Neuchâtelois (JN). La concessione passò nel 1895 nelle mani del cantone e l'anno successivo la PSC venne messa in liquidazione. La gestione JN durò fino al 30 giugno 1913, data in cui la JN fu nazionalizzata e assorbita dalle Ferrovie Federali Svizzere; si decisee quindi di affidare la gestione della linea sociale alla Compagnie du chemin de fer régional Saignelégier-La Chaux-de-Fonds (SC), concessionaria della vicina omonima ferrovia e antenata delle Chemins de fer du Jura (CJ), che esercì la linea sino al 30 giugno 1945.
Cessata la direzione da parte della SC, dal 30 giugno 1945 al 1947 l'esercizio fu affidato alla direzione della rete tranviaria di La Chaux-de-Fonds e della ferrovia Le Locle-Les Brenets, nell'ambito di un processo di riorganizzazione e risanamento. Fu chiesto di poter accedere agli aiuti destinati alle imprese private di trasporti sulla base della legge federale del 1939: inizialmente venne richiesto di unificare la direzione con quella della CJ, cosa rivelatasi impossibile.
Il 26 giugno 1947 si costituì la Compagnie des Chemins de fer des Montagnes Neuchâteloises (CMN), con sede a La Chaux-de-Fonds, che rilevò la ferrovia dal cantone e le attività della Compagnie du chemin de fer régional des Brenets (RdB), concessionaria dell'omonima linea. La nuova società rilevò nel dicembre 1947 le concessioni delle due ferrovie e condivise la direzione con la Compagnie du chemin de fer régional du Val-de-Travers (RVT, concessionaria della ferrovia Travers-Fleurier-Buttes). Sotto la gestione CMN si procedette all'elettrificazione della linea, inaugurata il 12 maggio 1950 e finanziata dalla Confederazione, dal canton Neuchâtel e dai comuni interessati.
Il deficit d'esercizio della ferrovia spinse a sperimentare nel febbraio 1959, per due settimane, la sostituzione dei convogli ferroviari con autobus: tale sperimentazione ebbe esito negativo, in quanto gli autobus impiegavano più tempo dei treni a percorrere il tragitto (32 minuti in treno, tra 42 e 45 in autobus) e la strada era stretta, impedendo l'incrocio di due mezzi.
Il 2 settembre 1999 la CMN si fuse con altre due società di trasporti pubblici, la Compagnie du Chemin de fer régional du Val-de-Travers (RVT) e la Compagnie des Transports du Val-de-Ruz (VR), nella società TRN SA, fusasi a sua volta il 27 giugno 2012 con la Compagnie des Transports en commun de Neuchâtel et environs (TN, esercente i trasporti urbani di Neuchâtel, tra cui tram e filobus) nella società Transports publics neuchâtelois (TransN), di cui costituisce la linea R22.
Caratteristiche La linea, a scartamento metrico, è lunga 16,229 km; la pendenza massima è del 40 per mille, il raggio minimo di curva 150 metri. La linea è elettrificata a 1500 V CC.
Percorso
La linea parte dalla stazione di La Chaux-de-Fonds, condivisa con le FFS e le CJ. La ferrovia risale quindi la valle della Sagne; attraversata la galleria Reymond (inaugurata il 23 agosto 1967 e lunga 323 metri, permise di sopprimere un passaggio a livello), si tocca La Sagne, terminando la corsa a Les Ponts-de-Martel.
Materiale rotabile La dotazione d'origine della linea consisteva in tre locomotive a vapore a tre assi (serie G 3/3 1÷3) fornite dalla SLM nel 1888; altre due vennero acquistate nel 1904, sempre dalla SLM, mentre nel 1915 fu rilevata dalle Chemins de fer du Jura una sesta locomotiva.
Nel 1950 entrarono in servizio sulle linee della CMN cinque elettromotrici a carrelli con vano bagagliaio (serie BDe 4/4 1÷5), tutte costruite dalle Officine Meccaniche Reggiane con parte elettrica Brown Boveri-Sécheron. Una di esse nel 1998 è stata demotorizzata e completamente ricostruita come rimorchiata semipilota salone, per impieghi speciali e turistici.
Le automotrici Reggiane furono affiancate nel 1991 da due nuovi mezzi (serie BDe 4/4 6÷7), costruiti da ACMV e ABB in seguito ad un ordine in comune con LEB e GFM; una terza elettromotrice fu acquistata nel 1996.
Note
Voci correlate Ferrovie svizzere Ferrovia Le Locle-Les Brenets
Altri progetti
Collegamenti esterni
La Chaux-de-Fonds-Le Ponts-de-Martel Categoria:Trasporti a La Chaux-de-Fonds Categoria:Trasporti a Les Ponts-de-Martel