Questa voce illustra le principali tradizioni natalizie del Regno Unito, oltre agli aspetti storici e socio-economici della festa in questo Paese.

Termini per "Natale"

Termini per "Natale" in inglese

Il termine Christmas

Il termine inglese per "Natale" è Christmas.

Questo termine è attestato in medio inglese come Christemasse, termine a suo volta derivato dall'antico inglese Christes-messe, che significa "Messa di Cristo". Marian, Jakub, Origin of the words Christmas and Xmas Si tratta di un termine che corrisponde dunque all'olandese Kerstmis.

Il termine viene spesso abbreviato in Xmas, dove X è l'iniziale del termine greco Χριστός ("Cristo"). Alcune persone ritengono tuttavia questa ortografia "blasfema".

Formule d'augurio sono Merry Christmas! e Happy Christmas!

Il termine Yule Un altro termine inglese per "Natale" è Yule: era diffuso principalmente nel Nord dell'Inghilterra e in Scozia e viene solitamente indicato come "dialettale".Daniotti, Tiziano, Jól. Le origini nordiche del Natale, Herrenhaus, Seregno, 2000, p. 16

Il termine, di origine incerta, è etimologicamente collegato al termine per "Natale" in uso nelle lingue scandinave, ovvero jul, e fa forse riferimento ad una festività invernale precristiana.

Si ritrova in composti quali Yule-tide ("periodo natalizio"), yule log ("ceppo di Natale"), ecc.Wright, Joseph, The English Dialect Dictionary, Oxford University Press, London, 1858, vol. 6, p. 593

Il termine si ritrova inoltra nella formula d'augurio in Scots, ovvero Blithe Yule! Christmas in the United Kingdom su Why Christmas

Termini per "Natale" nelle altre lingue del Regno Unito Il termine per "Natale" in lingua gallese è Nadolig e la formula d'augurio è Nadolig Llawen! !.

In gaelico scozzese il termine per "Natale" è Nollaig e la formula d'augurio è 'Nollaig Chridheil!.

In lingua cornica, un'altra lingua di ceppo celtico un tempo parlata nel sud-ovest dell'Inghilterra, il termine per "Natale" è Nadelik e la formula d'augurio è Nadelik Lowen!.

Infine, in lingua mannese (altra lingua di ceppo celtico) il termine per "Natale" è Nollick e la formula d'augurio è Nollick Ghennal!.

Storia

Inghilterra Si hanno notizie di festeggiamenti del Natale cristiano in Inghilterra sin dal 597, anno in cui Agostino di Canterbury battezzò migliaia di Anglosassoni esattamente il 25 dicembre. Bowler, Gerry, Dizionario universale del Natale [The World Encyclopedia of Christmas], ed. italiana a cura di C. Corvino ed E. Petoia, Newton & Compton, Roma, 1993, p. 185

Nel corso del IX secolo, il re Alfredo stabilì che nei Dodici Giorni di Natale il popolo inglese dovesse essere dispensato dalle mansioni lavorative Bowler, Gerry, op. cit., pp. 186-187, mentre re Etelredo stabilì che il Natale fosse un periodo di pace e amicizia, durante il quale dovevano cessare tutte le contese.

Nel XVII secolo, si assistette all'insorgere dei Puritani contro i festeggiamenti natalizi, ritenuti troppo chiassosi. E dopo la loro vittoria nella guerra civile inglese, la festa del Natale, tra il 1640 e il 1650 fu messa al bando e dichiarata fuorilegge, con tanto di minaccia di arresto per chi osasse celebrarle in qualsiasi forma.

In seguito, anche dopo la restaurazione della monarchia nel 1660, il Natale era ormai sempre più associato alla baldoria che alla carità e aveva ormai perso d'importanza anche presso i ceti aristocratici, tanto che nel secolo successivo i tradizionali festeggiamenti erano in gran parte caduti in disuso.

Si assistette ad una riscoperta del Natale come festa legata alla carità e alla famiglia solo intorno alla metà del XIX secolo durante il regno della regina Vittoria e del principe Alberto, al quale si deve gran parte del merito della rinascita dei festeggiamenti natalizi in Inghilterra (fu lui che introdusse l'albero di Natale in Inghilterra). Un ruolo fondamentale lo giocò anche l'opera di Charles Dickens Canto di Natale (1843), che promosse gli aspetti caritatevoli della festa.

Agli inizi del XX secolo, i numerosi immigrati italiani che popolavano la Eyre Street di Londra si premuravano di allestire la via secondo le usanze tipiche del Natale napoletano.Miles, Clement A., Storia del Natale [Christmas in Ritual and Tradition Christian and Pagan], ed. italiana a cura di Laura Mazzolini e Gessica Cirenei, Odoya, 2010, p. 74

Scozia Fino al 1560 i festeggiamenti natalizi in Scozia coincidevano perfettamente con quelli dei vicini inglesi, ovvero restavano in piedi tutte le tradizioni tipiche di questa festa, come l'intonazione di canti natalizi, l'accensione del ceppo di Natale, ecc.Bowler, Gerry, op. cit., p. 305

Tutto mutò però a partire dal 1561, quando la Chiesa calvinista, che, nel frattempo aveva preso sempre più influenza, abolì tramite il Libro della Disciplina il Natale e l'Epifania, bollandole come invenzioni papiste.Bowler, Gerry, op. cit., p. 306

Così, nel 1583, la Chiesa di Glasgow minacciò di scomunica tutti coloro che intendevano festeggiare il Natale.

Tutta questa serie di divieti contro i festeggiamenti del Natale trovarono però un'opposizione da parte della corte scozzese e nel 1618 re Giacomo, tra le norme presenti nei cosiddetti "Cinque articoli", impose anche la reintroduzione delle celebrazioni natalizi secondo le usanze inglesi. Soltanto dodici anni dopo però, i religiosi intransigenti costrinsero il successore di re Giacomo, Carlo I, ad abrogare tali articoli, vietando così nuovamente la celebrazione del Natale.

Le vecchie tradizioni natalizie continuavano tuttavia a sopravvivere in parte delle Highlands e nelle isole Ebridi, dove la riforma calvinista non aveva attecchito appieno.

Tradizioni religiose

Plygain Un'antica tradizione dell'alba di Natale in Galles era il plygain, una funzione religiosa illuminata da candele.Bowler, Gerry, op. cit., p. 265Plygain su Wales.com

Tradizioni popolari

Personaggi del folclore

Father Christmas

Un tipico personaggio del folclore natalizio britannico è Father Christmas, una figura attestata sin dal XV secolo in una poesia redatta nel Devon. Bowler, Gerry, op. cit., p. 151 Originariamente una personificazione del Natale e non un portatore di doni, la sua figura si è in seguito evoluta nel corso del XIX secolo e progressivamente è stata assimilata a Santa Claus.

Decorazioni

La tradizione dell'albero di Natale nel Regno Unito La tradizione dell'albero di Natale fu introdotto nel Regno Unito e, in particolare, in Inghilterra nel corso del XIX secolo dal principe Alberto, il marito tedesco della regina Vittoria. Bowler, Gerry, op. cit., p. 47

Una testimonianza dell'usanza arriva proprio dalla casa reale, dove nel Natale del 1800, la regina Charlotte, moglie di re Giorgio III, aveva addobbato un albero di Natale con dolci e giocattoli.

Altre tradizioni

La tradizione del ceppo di Natale nel Regno Unito

La tradizione del ceppo di Natale era ampiamente diffusa in tutto il Regno Unito; facevano eccezione soltanto le pianure scozzesi a causa della scarsità di foreste.Bowler, Gerry, op. cit., p. 96

In Inghilterra, si usava raccogliere il ceppo già nel giorno della Candelora.Bowler, Gerry, op. cit., p. 97

Boxing Day

Il giorno di Santo Stefano (26 dicembre) è noto nel Regno Unito, come "Boxing Day": oggi associata con l'inizio dei saldi, questa tradizione consiste in origine con il regalare mance alle persone povere.Bowler, Gerry, op. cit., p. 74The Origins of Boxing Day su Snope.com

Wassailing

Un'antica tradizione inglese era il wassailing. Si tratta di una tradizione che prende il nome dalla coppa del wassail (dall'ags. wæs hæl = "buona salute"), che veniva portata in giro per le case intonando canti natalizi oppure usate per benedire gli alberi da frutto o gli animali nella stalla.Bowler, op. cit., p. 355 e p. 357

Caccia allo scricciolo In Inghilterra e Galles (come in Irlanda) era diffusa la tradizione per il giorno di Santo Stefano di andare a caccia dello scricciolo, portando poi in corteo il corpo dell'uccellino: si tratta presumibilmente di un'usanza legata all'inversione sociale, dato che l'animale era protetto per tutto il resto dell'anno.Bowler, Gerry, op. cit., pp. 307-308

Cartoline natalizie

Proviene dal Regno Unito la prima cartolina natalizia della storia: fu infatti realizzata nel 1843 a Londra dal disegnatore John Callcott Horsley su commissione di Henry Cole e recava la scritta A Merry Christmas and a Happy New Year to You.Bowler, Gerry, op. cit., p. 85

Gastronomia

Dolci tipici

La gastronomia britannica prevede vari tipi di dolci a base di frutta.Miles, Clement A., op. cit., p. 209

Si è supposto anche un legame di questi dolci con questi dolci, che avrebbero in origine contenuto lo spirito del grano.

Christmas pudding

Un tipico dolce natalizio dell'Inghilterra è il Christmas pudding o plum pudding o plum duff: si tratta di un dolce a base di uova, mandorle, frutta candita e spezie, che viene servito flambé e spesso viene decorato con un agrifoglio.Bowler, Gerry, op. cit., p. 280Miles, Clement A., Storia del Natale [Christmas in Ritual and Traditions Christian and Pagan], ed. italiana a cura di Laura Mazzolini, Odoya, Bologna, 2010, p. 75 The Tradition of the Christmas Pudding su Why Christmas

Questo dolce derivato dal frumenty, un porridge che conosciuto nel XIV secolo, conobbe la forma attuale a partire dalla fine del XVI secolo, ed divenne un dolce natalizio diffuso a metà del XVII secolo. Fu vietato dai Puritani nel 1664.

Mince pie

Altro tipico dolcetto natalizio del Regno Unito è il mince pie: a base di cannella e frutta, la sua ricetta potrebbe essere stata introdotta nel Regno Unito nel corso dell'XI secolo dalle Crociate in ritorno dalla Terra Santa.

Musica natalizia Ampio è il panorama musicale a tema natalizio che ha avuto origine nel Regno Unito.

Anche l'Inghilterra fu tra i Paesi in cui furono prodotti vari canti natalizi tra il XV e il XVI secolo.Bowler, Gerry, op. cit., p. 88 Sorsero in questo periodo canti quali Adam Lay Ybounden, Boar's Head Carol e I Saw Three Ships.

Alcuni canti natalizi sorti in questo periodo erano legati a drammi religiosi: ne è un esempio il Coventry Carol.

La maggior parte dei canti natalizi non ottenne tuttavia un'approvazione ufficiale da parte della Chiesa inglese e ad, eccezione di While Shepherds Watched Their Flocks by Night e Hark! The Herald Angels Sing, vennero banditi dai servizi religiosi nel periodo compreso tra il 1660 e il XIX secolo. Inoltre, i Puritani (v. sezione "Storia") avevano proibito l'uso di canti natalizi associati alla questua.

Nel corso del XIX secolo, con la riscoperta del Natale (v. la sezione "Storia"), si assistette all'opera di raccolta di canti natalizi tradizionali ad opera di musicologi quali William Sandys, John Stainer e J.M. Neale, grazie alla quale molti di questi brano hanno potuto essere tramandati fino ad oggi.

Canti natalizi tradizionali originari del Regno Unito The Carnal and the Crane, canto rinvenuto nel XVIII secolo, ma forse di origini più antiche, accompagnato solitamente da un arrangiamento di Ralph Vaughan WilliamsBowler, Gerry, op. cit., p. 93 Coventry Carol, di autore anonimo, trascritto nel 1531 da Robert Croo e pubblicato per la prima volta nel 1591Studwell, W. E., The Christmas Carol Reader, Haworth Press, 1995, p. 15 Deck the Halls, brano natalizio pubblicato per la prima volta nel 1862, con testo di Thomas Oliphant e melodia ricavata dal canto gallese Nos Galan'Deck the Halls' Song History su Thoughtco.com The First Nowell, canto originario probabilmente della Cornovaglia e databile tra il XVI e il XVII secoloThe First Nowell su The Hymns and Carols of Christmas The Holly and the Ivy, apparso per la prima volta nel 1710Bowler, Gerry, op. cit., p. 358 Sans Day Carol, canto originario della Cornovaglia, attestato sin dal XIX secolo