Il suo vero nome di battesimo era Fabio.

Biografia

Nacque da Donato Sanminiatelli e Marta Camerini.

Originario di una ricca famiglia di possidenti agricoli avente sede a Perignano, in provincia di Pisa, Sanminiatelli fu un produttore di vini "prestato", come diceva lui, "alla letteratura". Collaborò alla rivista L'Italia futurista e, con Enrico Prampolini, nel 1917 fondò la rivista Noi.Fonte: Dizionario biografico degli Italiani, Roma, Istituto dell'Enciclopedia italiana. Si laureò in Giurisprudenza a Siena.

Le sue opere sono impregnate di un forte lirismo autobiografico e molto legate alla sua terra, la Toscana (e le Colline Pisane di Lari in particolare), dalla quale si staccò solo di rado, per compiere alcuni viaggi, le cui note confluirono nei suoi pregevolissimi diari e in alcuni saggi, nei quali egli diede prova di un raro rigore documentario. Fu anche noto per la sua attività di disegnatore. Ebbe ruoli direttivi nella Società Dante Alighieri.

La sua produzione letteraria comprende romanzi, diari, elzeviri. Quanto più la sua scrittura si va allontanando dal bozzettismo delle prime opere, tanto più riesce a esprimere «le disposizioni alla inquietudine, alla rivolta, alla insoddisfazione che caratterizzano l'uomo del medio Novecento.»Guido Di Pino, Bino Sanminiatelli, in Letteratura italiana - I Contemporaneivolume terzo, Milano, Marzorati, 1973, p. 246. Ciò appare più chiaro ed esplicito nelle opere d'impronta diaristica e, in particolare, nei diari Il Permesso di vivere (1963) e Quasi un uomo (1968). Anche i romanzi migliori riflettono peraltro un dissidio evidente, come quello che logora il personaggio Gianni Macchia, l'inibito epperò lucido protagonista del romanzo Le proibizioni (1954).

Non mancarono i giudizi limitativi, se non negativi, della critica. Ad esempio, secondo Giorgio Bàrberi Squarotti, il suo «compiaciuto gusto della lingua finisce spesso per determinare una certa monotonia di ritmo narrativo.»Giorgio Bàrberi Squarotti, in Grande dizionario enciclopedico, volume undicesimo, Torino, UTET, p. 414.

Sanminiatelli vinse nel 1933 il Premio Viareggio per Giochi da ragazzi e nel 1980, con La vita in campagna, il Premio Selezione Campiello

Vita privata Sposò Elena Castelbarco Albani e da lei ebbe tre figli: Donatella, Carla Aurora, Ranieri.

Onorificenze

Opere principali Romanzi e racconti Le pecore pazze, Firenze, Vallecchi, 1920 Bocca Mariana, Firenze, Bemporad, 1927 Il mondo di Mustafà, Firenze, Vallecchi, 1929 L'urto dei simili, Milano, Garzanti, 1930 Giochi da ragazzi, Firenze, Vallecchi, 1933 Arnaccio, Firenze, Vallecchi, 1935 Notte di baldoria, Firenze, Vallecchi 1936 Fiamme a Monteluce, Firenze, Vallecchi, 1938 Le signore di Montegioia, 1938 Palazzo Alberino, Firenze, Vallecchi, 1939 L'omnibus del Corso, Firenze, Vallecchi, 1941 Cervo in Maremma, Roma, Tumminelli, 1942 Il cavallo chinino, 1942 I fratelli incantati, Roma, Astrolabio, 1951 Gente in famiglia, Firenze, Vallecchi, 1951 Le proibizioni, Firenze, Vallecchi, 1954 La mora, 1961 La vita in campagna, 1980, Gli irregolari, 1982 Via della Micia 3 (postumo), 1985

Diari Mi dico addio, Firenze, Vallecchi, 1959 Il permesso di vivere, Milano, Bompiani, 1963 Quasi un uomo, Milano, Rizzoli, 1968 Ultimo diario, 1973 Ultimo tempo, 1977

Saggi Il viaggiatore sedentario, Firenze, Vallecchi, 1953. Pisa e la sua terra, Pisa, EPT, 1960. Vita di Michelangelo, Roma, Canesi, 1965.

Note

Bibliografia

Pietro Pancrazi, in Corriere della Sera, 16 novembre 1977. Giuseppe Ravegnani, in La Stampa, 8 maggio 1929. Giuseppe Antonio Borgese, in Corriere della sera, 1º gennaio 1930. Guido Piovene, in Il Convegno, febbraio 1931. Leone Repaci, in La Gazzetta del popolo, 7 agosto 1933. Goffredo Bellonci, in Il Giornale d'Italia, 20 agosto 1933. Luigi Fallacara, in Il Frontespizio, luglio 1938. Arnaldo Bocelli, in Enciclopedia italiana, Appendice seconda, 1939-1948. Emilio Cecchi, in L'Europeo, 19 agosto 1951. Carlo Bo, in La Fiera letteraria, 7 ottobre 1951. Enrico Falqui, in Il tempo, 30 maggio 1954. Giuseppe De Robertis, in Il Tempo(settimanale), 26 ottobre 1959. Giovanni Grazzini, in Il Giornale di Sicilia, 12 ottobre 1961. Luigi Maria Personé, in Il Piccolo, 18 marzo 1964. Guido Di Pino, in Letteratura italiana - I Contemporanei, volume terzo, Milano, Marzorati, 1973, pp. 235-248.

Collegamenti esterni

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