La campagna della Nuova Britannia fu una serie di operazioni militari avvenute nel fronte del Pacifico durante la seconda guerra mondiale e che vide le forze degli Alleati contrapporsi a quelle dell'Impero giapponese per il controllo dell'isola di Nuova Britannia, all'epoca un possedimento australiano. La campagna iniziò nel dicembre 1943, con l'intento di neutralizzare la base giapponese di Rabaul, e terminò con la resa del Giappone nell'agosto del 1945.

Gli scontri iniziarono all'estremità occidentale dell'isola, dove ebbero luogo la battaglia di Arawe e di Capo Gloucester tra il dicembre 1943 e il gennaio del 1944. A queste seguirono ulteriori sbarchi di truppe alleate nel marzo successivo che presero parte alla battaglia di Talasea. Nell'ottobre 1944, gli australiani sostituirono gli statunitensi e sbarcarono a Jaquinot Bay il mese successivo, iniziando poi una limitata offensiva per realizzare una linea difensiva tra Wide Bay e Open Bay, dove gli scontri che seguirono diedero vita alla battaglia di Wide Bay-Open Bay. I giapponesi erano in netta superiorità numerica ma si ammassarono a protezione di Rabaul, in attesa dell'offensiva alleata finale che non avvenne mai, poiché la campagna in Nuova Britannia era considerata dagli Alleati un mero diversivo, per distogliere l'attenzione giapponese da altri fronti più importanti.

Situazione generale L'isola di Nuova Britannia L'isola di Nuova Britannia è un'isola montuosa, la più grande dell'Arcipelago di Bismarck, situata a nord-est della Nuova Guinea; la sua lunghezza raggiunge i 600 km mentre la larghezza può variare da 30 a 100 km. L'interno dell'isola è scosceso, formato da pendii di origine vulcanica alti fino a 1 800 m, sparsi lungo tutta la sua superficie; la costa dell'isola è frastagliata e presenta numerose baie.

Il clima è tipicamente tropicale. All'epoca le montagne erano coperte dalla foresta pluviale, mentre sulle pianure costiere era presente una densa giungla. Molte delle spiagge dell'isola erano circondate da paludi boschive, attraversate da molti fiumi e torrenti che scorrevano verso l'oceano. La morfologia del territorio complicò molto le manovre militari e pure la presenza della barriera corallina limitò fortemente il numero di aree adatte a sbarchi anfibi.

La popolazione dell'isola nel 1940 era di incirca 101 000 locali, più 4 674 tra europeo e asiatici. Rabaul, la capitale, è situata sulla costa nordorientale dell'isola ed era l'insediamento principale di tutto l'arcipelago. La cittadina era la capitale del Territorio di Nuova Britannia, la cui giurisdizione è degli australiani sin da quando questi occuparono le colonie tedesche della Nuova Guinea tedesca nel 1914.

L'occupazione giapponese Le forze giapponesi presero possesso dell'isola nel gennaio 1942, controllando sin da subito Rabaul e sopraffacendo rapidamente la guarnigione australiana nella battaglia di Rabaul.. L'invasione aveva lo scopo sia di impedire alle forze alleate di usare Rabaul per attaccare la base giapponese delle isole Chuuk, nel Pacifico centrale, sia di usare proprio la base di Rabaul per supportare eventuali operazioni nella regione. Nonostante centinaia di soldati e avieri australiani riuscirono ad evacuare l'isola tra il febbraio e il maggio 1942, circa 900 uomini furono fatti prigionieri dagli invasori, così come 500 civili europei. Il 1º luglio 1942, 849 prigionieri di guerra e 208 civili – tutti uomini – rimasero uccisi quando la nave giapponese SS Montevideo Maru fu silurata da un sottomarino statunitense mentre era in viaggio verso il Giappone. La maggior parte dei restanti prigionieri europei, per lo più missionari, furono trasportati nelle isole Salomone dove morirono a causa delle pessime condizioni di vita.

Le autorità nipponiche adottarono il sistema amministrativo australiano e molti villaggi accettarono il dominio giapponese per sopravvivenza o ottenere dei vantaggi su altri villaggi. I pochi capi villaggio che si rifiutarono di cooperare furono puniti duramente e molti vennero uccisi. Mentre le donne e i bambini europei erano stati evacuati in Australia prima del conflitto, gli asiatici non avevano avuto alcuna assistenza. La comunità etnica cinese temette di essere massacrata dalle forze giapponesi, come già accaduto in altri luoghi nel Pacifico, ma stavolta non avvenne: gli uomini furono costretti al lavoro come manovali, mentre alcune donne furono violentate e in molti casi costrette a prostituirsi, diventando comfort women.

Dopo l'invasione, i giapponesi costruirono un'imponente base a Rabaul. Gli stabilimenti vicini alla città furono attaccati dalle unità aeree alleate dall'inizio del 1942, anche se le varie missioni spesso si rivelarono infruttuose. A metà 1943, una rete di quattro campi d'aviazione furono costruiti a Rabaul, dove furono ospitati 265 caccia e 166 bombardieri, difesi da strutture protettive. Le basi aeree potevano anche ospitare molti altri velivoli in aree non protette e tutti questi aerei operavano contro gli Alleati in Nuova Guinea e nelle isole Salomone.. Rabaul venne trasformata per accogliere uno dei porti principali della regione, con moli adatti a grandi navi e stabilimenti dove queste venivano riparate. Grandi quantità di rifornimenti furono immagazzinati in depositi e aree di stoccaggio a Rabaul e nei dintorni.. In altre zone dell'isola, i giapponesi costruirono altri stabilimenti e a Gasmata, sulla costa meridionale, venne costruito un altro campo d'aviazione. Sia gli australiani che i giapponesi avevano piccoli gruppi di guardacoste posizionati lungo tutta la linea costiera; quelli australiani erano civili che volontariamente rimasero sull'isola in seguito all'invasione.

Sempre durante il 1943, piccoli gruppi dellAllied Intelligence Bureau (AIB),Durante la seconda guerra mondiale, l'Allied Intelligence Bureau è stata un'agenzia d'intelligence e operazioni speciali formata da truppe australiane, britanniche, olandesi e statunitensi che agirono nell'area del Pacifico contro l'Impero giapponese. che comprendevano truppe australiane e della Nuova Guinea, sbarcarono in Nuova Britannia. Questi uomini spiarono il nemico, rivendicarono il dominio australiano sul territorio e recuperarono gli aviatori alleati abbattuti sopra l'isola e sopravvissuti. I giapponesi dal canto loro diedero la caccia ai guardacoste alleati e i membri dell'AIB commettendo atrocità contro i civili che davano loro aiuto. Nel contempo, statunitensi e australiani addestrarono ed equipaggiarono truppe locali formando unità di guerriglia che operarono contro la guarnigione giapponese, ma anche contro quei villaggi considerati collaborazionisti.

Le forze in campo Nel 1943, vi erano più di 100 000 tra civili e militari giapponesi in Nuova Britannia e sull'isola vicina, Nuova Irlanda. Sulla prima, i soldati erano concentrati attorno al quartier generale dell'8ª Armata, agli ordini del generale Hitoshi Imamura. L'armata era composta dalla 17ª Divisione (con 11 429 uomini al termine del conflitto), dalla 38ª Divisione (13 108 uomini), dalla 39ª Brigata (5 073 uomini), dalla 65ª Brigata (2 729 uomini), dal 14º Reggimento (2 444 uomini), dal 34º Reggimento (1 879 uomini) e dal 35º Reggimento (1 967 uomini). Tutte assieme, queste unità formavano l'equivalente di quattro divisioni, mentre le truppe navali aggiungevano complessivamente una quinta divisione.. Alla fine della guerra, queste forze si ritrovarono barricate attorno a Rabaul e alla penisola Gazelle, prive di supporto navale e aereo, tagliate fuori dai rifornimenti a causa dell'interdizione degli Alleati e conseguentemente abbandonate a sé stesse.. Anche le comunicazioni dirette tra Rabaul e il Giappone furono interrotte a partire dal febbraio 1943 e mai più ristabilite durante la guerra.

Statunitensi, australiani e forze locali contavano al massimo l'equivalente di una divisione. L'unità americana che catturò Arawe, ad esempio, era solo una parte del 112º Reggimento di Cavalleria statunitense.. Subito dopo la cattura, giunse la 1ª Divisione Marine, per essere più tardi rimpiazzata dalla 40ª Divisione di Fanteria che, a sua volta, fu sostituita dalla 5ª Divisione australiana. Questa scarsa presenza alleata e i ripetuti cambi di unità furono dovute ad una sottostima delle forze giapponesi e ad una più ampia strategia degli Alleati, i quali avevano un limitato interessa per la Nuova Britannia. Le forze presenti ricevettero dapprima l'ordine di catturare e difendere i campi d'aviazione e più tardi di arginare le più numerose forze giapponesi, senza pretendere la conquista dell'isola.

Operazioni preliminari

A partire dalla metà del 1942, i piani degli Alleati per il Pacifico prevedevano di catturare o neutralizzare Rabaul. Nel luglio dello stesso anno, gli Stati maggiori statunitensi congiunti ordinarono un'offensiva su due fronti contro la capitale dell'isola. Le forze assegnate all'Area del Sud Pacifico furono inviate a conquistare le isole Salomone, a partire da Guadalcanal. Contemporaneamente, le unità assegnate all'area del Pacifico sudoccidentale, comandate dal generale Douglas MacArthur, assicurarono agli Alleati le cittadine di Lae e Salamaua sulla costa nordoccidentale della Nuova Guinea. Una volta completate queste operazioni, unità di entrambi i comandi sarebbero sbarcati in Nuova Britannia e avrebbero preso possesso di Rabaul. Tuttavia il piano si dimostrò prematuro: MacArthur infatti non aveva a disposizione le forze necessarie per compiere la propria parte dell'invasione e ciò si aggiunse all'avanzata giapponese su Port Moresby che dovette essere contrastata a cui segui il contrattacco alleato e solo allora vennero presi gli obbiettivi dopo mesi di duri scontri durante la campagna della pista di Kokoda, la battaglia della Baia di Milne e l'invasione di Buna-Gona. I combattimenti rovinarono i piani agli Alleati ma lasciarono comunque a loro il controllo dei territori necessari per iniziare l'offensiva.

Gli Alleati modificarono i piani ad inizio 1943; in seguito ad una riunione del 28 marzo, gli Stati maggiori congiunti vararono un nuovo piano per indebolire Rabaul e i suoi occupanti, che prese il nome di Operazione Cartwheel. Le forze di MacArthur avrebbero dovuto creare dei campi d'aviazione su due isole poco fuori la Nuova Guinea, catturare la penisola di Huon e sbarcare in Nuova Britannia. Il comando del Pacifico meridionale avrebbero dovuto continuare la sua avanzata attraverso le isole Salomone, in direzione della Nuova Britannia, che sarebbe terminata con uno sbarco sull'isola di Bougainville. Nonostante il piano iniziale per l'Operazione Cartwheel prevedeva che la cattura di Rabaul spettasse a MacArthur, nel giugno 1943 gli Stati maggiori decisero che non era più necessario, poiché le basi giapponesi potevano essere neutralizzate tramite il blocco dei rifornimenti e i bombardamenti aerei. MacArthur inizialmente si oppose a questo cambiamento ma dovette cambiare idea dopo le decisioni prese nella Conferenza di Québec dell'agosto 1943..

La 5ª Forza Aerea statunitense, la principale unità aerea che gli americani avevano nella regione, cominciò una campagna di bombardamento contro Rabaul nell'ottobre 1943. Lo scopo di questi attacchi era di impedire ai giapponesi di usare la città come base aeronavale e di dare supporto all'imminente campagna di Bougainville, programmata per il 1º novembre, oltre agli sbarchi nella Nuova Britannia occidentale previsti per dicembre. Il primo raid ebbe luogo il 12 ottobre e vide in azione 349 velivoli; gli attacchi successivi avvennero quando le condizioni meteorologiche furono favorevoli, tra ottobre e inizio novembre.. Il 5 di questo mese, i velivoli decollati da due portaerei statunitensi bombardarono Rabaul e, in seguito a questo attacco, la Marina imperiale giapponese smise di usare la città come base navale. La campagna aerea contro Rabaul si intensificò a novembre quando si unirono ai bombardamenti anche gli aerei che decollavano dalle isole Salomone, da poco in mani americane.