L'Armée d'Afrique (in italiano "Armata d'Africa") era inizialmente la definizione con cui venne designato l'esercito francese impegnato in Algeria e in generale in Africa del Nord (Marocco e Tunisia) da cui provenivano la maggior parte dei suoi componenti."Toute unité, formation ou organisme de l’Armée de Terre française issue des territoires d’Afrique du Nord (Algérie, Tunisie, Maroc) ou ayant combattu, à un titre ou à un autre, sur ces mêmes territoires depuis cette date est considéré comme ayant appartenu à l'Armée d'Afrique née en 1831", Association Nationale du Souvenir de l'Armée d'Afrique

L'espressione non ebbe mai un vero e proprio significato istituzionale, bensì indicò in modo generico le forze sottoposte alla sovranità francese che stazionavano in Algeria, Tunisia e Marocco durante il periodo coloniale dal 1830 al 1962Anthony Clayton, Histoire de l'Armée française en Afrique 1830-1962, Albin Michel, 1994, p.21. Integrata nelle forze armate metropolitane, lArmée d'Afrique era distinta dallArmée coloniale. Essa comprendeva delle formazioni composte nella maggior parte se non per la totalità da europei, con componenti minoritarie di ebrei sefraditi ed altri definiti "indigeni" con proporzioni variabili da un corpo all'altro.

Durante la seconda guerra mondiale, alcuni reparti dellArmée d'Afrique verranno inviate in italia inquadrate nel Corps expéditionnaire français en Italie insieme alla 1ª armata francese., Jacques Frémeaux, La France et l'Algérie en guerre: 1830-1870, 1954-1962, Commission française d'histoire militaire, 2002, p.116 L'armata venne disciolta nel 1962, ma alcune unità vennero mantenute nel 1º reggimento tiratori (Épinal), nel 1º reggimento cacciatori d'Africa (Canjuers), nel 1º reggimento degli spahis Valence), nel 68º reggimento d'artiglieria d'Africa (Camp de la Valbonne) e nel 40º reggimento d'artiglieria (Camp de Suippes). Il 5º reggimento tiratori marocchini, di stanza a Digione, venne sciolto nel 1965.

Storia In epoca coloniale, le forze francesi erano ripartite in tre parti distinte: l'armata metropolitana, le truppe coloniali (la Coloniale) e l'armata d'Africa che dipendevano tutte da un unico stato maggiore generaleAnthony Clayton, Histoire de l’Armée française en Afrique 1830-1962, Albin Michel, 1994, p.20..

L'armata d'Africa venne creata durante la monarchia di luglio col primo sbarco dei francesi in Algeria, a Sidi Ferruch, il 14 giugno 1830 col corpo di spedizione comandato dal generale de Bourmont. Le unità nordafricane risalgono al 1830 e vennero riunite come XIX Corpo d'armata nel 1873, facendo parte dell'esercito metropolitano francese.Anthony Clayton, History of the French Army in Africa 1830-1962, Albin Michel, 1994, p.21 Da quel momento il termine Armée d’Afrique continuò ad essere applicato a quelle truppe provenienti dalla Reggenza d'Algeri e poi dall'Algeria conquistata, oltre che dalla Tunisia, dal Marocco e dal Sahara.

Nel 1873, con la riorganizzazione dell'esercito, l’armée d'Afrique formò un corpo d'armata costituito, il 19°. Ad ogni modo il termine di Armée d'Afrique rimase in uso sino alla fine dell'era coloniale franceseAnthony Clayton, Histoire de l’Armée française en Afrique 1830-1962, Albin Michel, 1994, p.484.

Le famose unità degli zuavi vennero create nel 1830, i cacciatori d'Africa nel 1831, i tiratori algerini nel 1841, il corpo degli spahis nel 1843 e le compagnie mehariste sahariane nel 1894. I « Bureaux arabes » vennero creati al fine di amministrare militarmente i territori dal 1844. In Marocco, i goumier vennero creati dal generale Lyautey nel 1908. In Algeria infine nel 1912 venne istituita la coscrizione.

Composizione I reggimenti costituenti provenivano per la maggior parte dall'Algeria francese (Legione straniera, zuavi e Tirailleurs) e furono tra i più decorati dell'esercito francese tra le truppe coloniali.

I corpi europei

Zuavi (europei a partire dal 1841) Legione straniera Cacciatori d'Africa Battaglioni di fanteria leggera d'Africa

I corpi nordafricani Zuavi (indigeni in origine, poi misti dal 1841, europei ed ebrei detti piedi neri in seguito) Tiratori algerini (Turcos) misti, marocchini e tunisini Spahis Goumiers marocchini Compagnie sahariane Unità d'artiglieria, del genio e di servizio.

Simbolo Il simbolo dell’Armée d'Afrique è una mezzaluna. Già simbolo dell'Impero bizantino e dell'Impero Romano d'Oriente, venne adottata poi dall'Impero ottomano dopo la presa di Costantinopoli del 1453.

Campagne militari L’Armée d’Afrique diede un importante contributo agli sforzi militari francesi in numerose campagne militari.

Conquista dell'Algeria da parte della Francia

La conquista francese dell'Algeria venne condotta a partire dallo sbarco a Sidi-Ferruch del 14 giugno 1830, diretto dal generale de Bourmont, sino alla resa formale dell'emiro Abd el-Kader al Duca d'Aumale il 23 dicembre 1847.

Nel 1848, il territorio conquistato venne diviso in dipartimenti.

L’armée d'Afrique represse le frequenti insurrezioni nel territorio: a Zaatcha nel 1849, a Laghouat ed a Touggourt nel 1850, a Lalla Fatma N'Soumer nel 1857 e ancora nella rivolta dei Mokrani del 1871.

Guerra di Crimea

La guerra di Crimea vide contrapporsi dal 1853 al 1856, l'Impero russo a una coalizione comprendente Impero ottomano, Regno Unito, Secondo impero francese e Regno di Sardegna.

Campagna d'Italia (1859)

La campagna d'Italia del 1859, come venne chiamata dai francesi la seconda guerra d'indipendenza italiana del 1859, vide contrapporsi l'esercito franco-piemontese a quello dell'Impero austriaco.

Spedizione in Messico

L'intervento francese in Messico fu una spedizione militare francese che ebbe luogo dal 1861 al 1867 ed aveva per obbiettivo la posta in Messico di un regime favorevole agli interessi francesi.

Guerra franco-prussiana (1870)

Dal 19 luglio 1870 al 29 gennaio 1871 venne combattuta la guerra franco-prussiana tra il secondo impero francese ed il regno di Prussia ed i suoi alleati tedeschi.

Prima guerra mondiale

Nel corso della prima guerra mondiale, l’Armée d’Afrique inviò 300.000 soldati a combattere in Europa (190.000 magrebini e 150.000 ebrei e cristiani europei); questi presero parte a tutte le principali operazioni belliche del conflitto.

Grazie al grande valore già dimostrato da queste truppe sul campo nel corso delle guerre precedenti ed all'estrema duttilità nel loro utilizzoAnthony Clayton, Histoire de l'Armée française en Afrique 1830-1962, Albin Michel, 1994, p.126, il loro apporto fu molto importante se non decisivo dall'inizio di settembre del 1914 con la prima battaglia della MarnaJacques Frémeaux, op. cit., p.115-117. In particolare si distinse nello scontro la divisione marocchina; a seguito della battaglia il maresciallo Foch ebbe modo di dire pubblicamente: «La fortuna volle che la divisione marocchina si fosse trovata la!». Fatti gloriosi ebbe modo di replicarli la 1ª divisione marocchina comandata dal generale Georges Louis Humbert nella battaglia di la Fosse-à-l'Eau del 28 agosto 19144 e nei giorni 6-9 settembre a Montdement, Montgivroux, Saint-Prix. I risultati ottenuti, come pure le cruente perdite subite, contribuirono fortemente ad aumentare la fama dell'armata d'Africa e del suo valore. Zuavi, coloniali, tiratori indigeni ebbero tutti molte distinzioni.Adolphe Messimy, Mes souvenirs, Librairie Plon, 1937, p.178.

Le truppe indigene si scontrarono anche nella battaglia di Charleroi, mentre gli zuavi ed i tiratori presero parte alla seconda battaglia dello Champagne, alla battaglia di Verdun, alla battaglia della Somma e nelle ultime offensive vittorioseLieutenant-Colonel Gelez, Les tirailleurs algériens in La Revue des Deux-Mondes, n°5-8, 1951, p.180.

Le perdite alla fine del conflitto ammontarono a 22.000 morti europei e 36.000 magrebiniJacques Frémeaux, Les colonies dans la grande guerre, 14-18 Éditions, 2006, p.202.

La divisione marocchina fu l'unità più decorata dell'intero conflitto.

Seconda guerra mondiale Prima della guerra, l’Armée d'Afrique era composta da 176.000 indigeni e da 73.000 europei posizionati in Africa del Nord, ad Oriente e nell'area metropolitana.

Nel 1939-1940, 302.000 uomini vennero mobilitati in tuttoLa France, l'Empire et la guerre in Histoire(s) de la Dernière Guerre, aprile 2010, n°4.

La battaglia di Francia 1939-40

Nel 1940, 80.000 uomini provenienti dall'Africa vennero utilizzati nei combattimenti in difesa della Francia. 5400 indigeni e 27 europei rimasero uccisi sul suolo della madrepatria tra il maggio ed il giugno del 1940«La France, l'Empire et la guerre » in Histoire(s) de la Dernière Guerre, aprile 2010, n°4.

1º reggimento zuavi 3º reggimento zuavi 4º reggimento zuavi 8º reggimento zuavi 9º reggimento zuavi 11º reggimento zuavi 12º reggimento zuavi 13º reggimento zuavi 14º reggimento zuavi 6º reggimento tiratori algerini 11º reggimento tiratori algerini 13º reggimento tiratori algerini 14º reggimento tiratori algerini 15º reggimento tiratori algerini 17º reggimento tiratori algerini 18º reggimento tiratori algerini 19º reggimento tiratori algerini 21º reggimento tiratori algerini 22º reggimento tiratori algerini 23º reggimento tiratori algerini 25º reggimento tiratori algerini 27º reggimento tiratori algerini 31º reggimento tiratori algerini 4º reggimento tiratori tunisini 8º reggimento tiratori tunisini 20º reggimento tiratori tunisini 24º reggimento tiratori tunisini 28º reggimento tiratori tunisini 1º reggimento tiratori marocchini 2º reggimento tiratori marocchini 3º reggimento tiratori marocchini 4º reggimento tiratori marocchini 5º reggimento tiratori marocchini 6º reggimento tiratori marocchini 7º reggimento tiratori marocchini 8º reggimento tiratori marocchini 9º reggimento tiratori marocchini 10º reggimento tiratori marocchini

Durante lo sbarco degli Alleati in Africa del Nord, l’Armée d'Afrique, posta sotto il comando del generale Henri Giraud, riprese i combattimenti sulle coste degli alleati in Germania, Italia e Tunisia. Giraud chiese agli americani ed agli inglesi l'aiuto necessario per riarmare le truppe d'Africa. Dopo la fusione del comando di Giraud con quello del generale Charles de Gaulle e la costituzione del Comitato francese di Liberazione Nazionale, le truppe d'Africa andarono a fondersi con quelle di liberazione nazionale per dar vita all'Armata francese della liberazione.

Nel 1942-1945, dopo il riarmo dell’Armée d'Afrique ad opera degli alleati, il numero degli uomini che la componevano salì a 410.000 (di cui 176.000 pieds noirs) compresi tra i 19 ed i 45 anni, in gran parte magrebini (233.000). Nel 1944 queste forze componevano il 75% dell'esercito francese al 1944. Il generale Maurice Faivre, storico d'esercito, nel 2010 ha stimato le perdite totali in 74.300 tra il 1943 ed il 1945 (il 60% magrebini)Maurice Faivre, , Revue L’Algérianiste n°131, settembre 2010.

Tunisia 1942-43

Italia 1943-44

Un Corps expéditionnaire français en Italie dall'Africa fu inviato a partecipare alla campagna d'Italia. Era composto da due divisioni marocchine e una algerina.

Il suo comandante fu il generale Alphonse Juin. Prese parte a diversi scontri, come la battaglia di Montecassino, e i combattimenti all'ingresso della Toscana, sulle linee del Trasimeno, dell'Orcia, e per la liberazione di Siena. Poco dopo, fu trasferito per riorganizzarsi ed essere sbarcato sul fronte meridionale francese. Divenne noto per episodi di violenza sui civili detti "marocchinate".

Francia e Germania 1944-45 Nell'agosto del 1944, l’Armée d'Afrique era articolata in due grandi forze: L'armée « A » comprendente la 1ª divisione della Francia libera, la 2ª divisione di fanteria marocchina, la 3ª divisione di fanteria algernia e la 4ª divisione marocchina di montagna che operava in Italia agli ordini del generale Juin.